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Gorgonzola, un formaggio tra le nebbie delle pianure e del tempo

Ma da dove ha origine esattamente il gorgonzola? La leggenda principale del gorgonzola si può narrare in due versioni, una più romantica e una invece molto più folkloristica, tanto da far ricordare l’origine “mitica” di alcuni piatti

Di Spazio autogestito - 23 agosto 2018 - 20:57

TRENTO. Il gorgonzola è tra i formaggi italiani più famosi nel nostro Paese, questo grazie all’attività di produzione delle province di Novara, Pavia e Milano.

 

"Non solo - spiega Nicola Malossini, titolare del ristorante birreria Forst - sono molto ghiotti di questo formaggio anche in Inghilterra, Francia e Germania (sia della variante “dolce” che quella “piccante“). Il motivo è semplice, anche loro sono produttori di formaggi pregiati".

 

Ma da dove ha origine esattamente il gorgonzola? Secondo la stragrande maggioranza degli studi questo formaggio proviene dalla sua omonima cittadina in Lombardia nell’879 d.C., in pieno Medioevo, mentre altri sostengono che venga da Pasturo nella Valsassina perché le grotte tipiche di quella zona favorivano la sua perfetta conservazione, oltre che produzione.

 

"Va inoltre ricordato - aggiunge il noto esercente - che il suo nome, inizialmente, era 'stracchino di Gorgonzola' oppure 'stracchino verde'. Questo nome pare derivi dal latte delle vacche stracche, cioè “stanche” dalla lunga transumanza dalla Valsassina alla Pianura Padana in autunno".

 

Naturalmente la questione relativa all’anno di nascita del gorgonzola è ancora oggi un mistero, anche perché c’è chi afferma che anche Carlo Magno (742 – 814) ne ordinasse in gran quantità per il palazzo di Aquisgrana, ma le sue tracce sono rinvenibili anche dopo al pari delle sue leggende, come ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni: questo formaggio viene infatti citato durante la disperata fuga del giovane innamorato Renzo che, trovato rifugio in una locanda, si saziò con vino e gorgonzola a volontà.

 

La leggenda principale del gorgonzola si può narrare in due versioni, una più romantica e una invece molto più folkloristica, tanto da far ricordare l’origine “mitica” di alcuni piatti.

 

Secondo la prima versione, un giovane casa innamorato lasciò il suo posto di lavoro per andare a trovare la sua bella e per non farsi scoprire mescolò la cagliata della sera con quella del mattino. In questo modo ottenne un formaggio molto tenero, anche se lasciato stagionare.

 

Per rimediare praticò dunque dei fori per far sì che il formaggio si asciugasse, ma quest’ultimo si riempì di muffe che risultarono essere commestibili. Stando alla seconda versione, invece, un mandriano appena giunto a Gorgonzola lasciò in un contenitore del latte cagliato e poi ne aggiunse dell’altro in una visita successiva poiché non disponeva degli attrezzi adeguati.

 

Attorno a questo formaggio si creò dunque un culto con tanto di Santo protettore, San Lucio, a partire dall’Ottocento.

 

Il mito però non era solo di italica memoria. Pare che durante la Seconda Guerra Mondiale il Primo Ministro inglese, Winston Churchill, diede precise disposizione ai bombardieri della Raf affinché non colpissero l’omonima cittadina poiché produceva il famoso formaggio del quale egli stesso era particolarmente ghiotto. Inoltre pare che fosse anche il formaggio più richiesto, nel medesimo periodo, presso il ristorante della Camera dei Comuni di Londra.

 

Abbinabile con del semplice pane o messo dentro a dei gustosi risotti, il gorgonzola ha mille usi e ben si accompagna ad un vino rosso oppure ad una birra come quelle del Ristorante Birreria Forst.

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