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| 24 dic 2018 | 11:15

L'alberghiero apre le porte alle persone in difficoltà, per il terzo anno la cena di Natale all'insegna della solidarietà

Cinquantaquattro studenti e alcuni docenti si occupano della preparazione di pietanze, ma anche dell'allestimento della sala e della mise en plas, degli addobbi e della confezione dei regali, senza dimenticare musica, accoglienza e intrattenimento. I ragazzi non ricevono ricompensa o crediti formativi

L'alberghiero apre le porte alle persone in difficoltà, per il terzo anno la cena di Natale all'insegna della solidarietà
di Redazione

LEVICO. L'Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico apre le porte alle persone in difficoltà che rientrano nel giro delle reti sociale di Fondazione comunità solidale e Caritas. Si rinnova per il terzo anno consecutivo, alla vigilia di Natale, l'iniziativa della scuola per regalare un momento di serenità e spensieratezza a donne e uomini, che altrimenti si troverebbero a trascorrere la festa in solitudine.

 

Cinquantaquattro studenti e alcuni docenti si occupano della preparazione di pietanze, ma anche dell'allestimento della sala e della mise en plas, degli addobbi e della confezione dei regali, senza dimenticare musica, accoglienza e intrattenimento.

 

Quest'iniziativa è diventata un appuntamento importante per molti studenti, una sorta di "tradizione" all'interno della scuola, un momento che li vede attivamente coinvolti nell'aiuto verso il prossimo, verso quei frammenti di umanità più fragile e sola.

 

I ragazzi lavorano non solo la sera della vigilia, ma anche i giorni precedenti per donare il proprio tempo e il proprio lavoro in questa iniziativa. Gli studenti infatti non ottengono nessuna forma di ricompensa o crediti formativi.

 

In una società dove spesso domina la mentalità del do ut des, dove si tende a chiudersi, a costruire muri, queste ragazze e questi ragazzi ci dimostrano invece quanto sia bello ed emozionante dare senza chiedere nulla in cambio, aiutare chi è più debole e in difficoltà, aprirsi all'altro, accogliere l'altro.

 

Questa occasione è anche però un momento diverso di vivere la scuola, il condividere infatti una serata così importante: una serata che tradizionalmente mette al primo posto gli affetti più cari, fa della scuola una vera e propria famiglia. 

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