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L'archeologia raccontata a bimbi e ragazzi con Did@ct, un progetto che ha fatto Strike!

Nel 2017 quattro archeologi, Lucia Dallafior, Assia Kysnu Ingoglia, Omar Larentis e Fabio Santaniello hanno l'intuizione di cambiare le "regole" per raccontare la storia: una cinquantina le scuole coinvolte. Il bando "Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” prorogato fino al 4 settembre

Pubblicato il - 04 agosto 2018 - 15:48

TRENTO. Da una pazza idea a oltre 50 collaborazioni con le scuole. Nel 2017 quattro archeologi - Lucia Dallafior, Assia Kysnu Ingoglia, Omar Larentis e Fabio Santaniello - decidono di raccontare l'archeologia in maniera diversa, per renderla più abbordabile in particolare a bambini e ragazzi delle scuole dell'obbligo.

 

Nasce così Did@ct, che ottiene subito un buon successo nelle scuole, prosegue a gonfie vele e è pronto a un nuovo anno scolastico. Questo progetto rientra tra i 10 finalisti del concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” che dà ai quattro ragazzi under 35 un'ulteriore accelerata per proseguire nella strada di far diventare l'ottima intuizione un lavoro full time.

 

“Il sogno rimane quello – spiega Lucia Dallafior – anche se siamo estremamente soddisfatti di quanto fatto sinora. All'inizio Did@ct è stato una grande scommessa, siamo partiti con molte idee e zero fondi. Abbiamo fatto uno sforzo personale anche economico, ci siamo impegnati molto per organizzare degli appuntamenti fatti con professionalitàefficacia".

 

Un progetto in grado di riscuotere un buonissimo successo tra le scuole. "Vedere che la cosa funziona - prosegue l'archeologa - non può che farci piacere, dal momento che ci lavoriamo sempre, giorno e notte. La nostra speranza è che Did@ct possa crescere ulteriormente, i segnali sono incoraggianti ma vogliamo aspettare ancora prima di brindare. Ad oggi siamo molto contenti, non ci aspettavamo un riscontro simile. Ora siamo in fase di progettazione del prossimo anno scolastico, ci siamo fatti conoscere, c'è qualcuno che viene a suonare alla nostra porta per chiedere una collaborazione. Non può che farci piacere”.

 

Did@ct, un progetto che ha coinvolto 50 scuole

E una grossa mano alla diffusione del progetto l'ha dato Strike: “Il concorso – prosegue Dallafior - ci ha dato un'ottima visibilità e l'abbiamo notato in particolare a livello di social, che alla fine è il riscontro più diretto nel mondo in cui viviamo. Nella serata finale e nella giornata in cui è stato presentato il libro abbiamo avuto un grandissimo seguito sulle nostre pagine e aumentato la nostra presenza on line. Più in concreto, il training sullo storytelling, svolto con i professionisti della Scuola Holden, è stato importantissimo perché abbiamo avuto l'opportunità di utilizzarlo in altri diversi ambiti della nostra attività. Quando abbiamo presentato il nostro progetto a Strike! avevamo qualche mese di vita, ora a 11 mesi dalla prima uscita ufficiale, possiamo dire di aver ottenuto un ottimo riscontro da parte delle scuole e delle colonie e attività estive, anche diversi enti e aziende ci hanno contattato per collaborazioni che partiranno in autunno. L'aspetto principale della partecipazione al concorso è che ti viene richiesto di ragionare su quello che sei, da dove vieni e cosa vuoi comunicare e trovare l'essenza il succo del tuo lavoro. La vita di un'attività è piena di dettagli e di sfumature, ma prima o poi bisogna arrivare a un traguardo, a un punto, e aver fatto la formazione ci ha aiutato molto perché permette di dare un metodo per arrivare al punto”.

 

Le attività fervono, i quattro fondatori di Did@ct non si fermano mai: “Ora siamo in fase di preparazione del prossimo anno scolastico – conclude Dallafior -. Stiamo lavorando su diverse nuove idee anche se non possiamo svelare ancora i dettagli dei percorsi che proporremo. Poche settimane fa abbiamo organizzato una serata preistorica a Tesero molto apprezzata con la realizzazione di una grotta e relativo villaggio preistorico con attività e giochi per bambini”.

 

Sono molto agguerriti, pronti per “sopravvivere” in vista del prossimo anno scolastico, consapevoli del fatto che solo la scorsa primavera hanno svolto una cinquantina di interventi nelle scuole, già lo scorso maggio hanno ricevuto prenotazioni per il prossimo anno scolastico da diversi istituti con i quali non avevano collaborato e non conoscevano.

 

Per partecipare al Strike! è necessario registrarsi al sito strikestories.com, il bando è stato prorogato fino al 4 settembre.

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