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Come "costruire una comunità" parlando ai ragazzi di autonomia. Nonostante il Covid, "Autonomamente" va avanti. "Una sfida per il futuro"

Tatiana Arrigoni di Iprase e Elisa Bertò della Fondazione Museo storico del Trentino tirano un bilancio di questo primo anno di "Autonomamente", progetto con cui in 7 istituti superiori della provincia si è cercato di declinare il tema dell'autonomia senza affrontarla nelle modalità classiche della storia istituzionale. "Intercettiamo delle esigenze reali. Pensiamo che questo tipo di iniziativa possa essere allargato a tutte le scuole che lo desiderano"

Di Davide Leveghi - 23 ottobre 2020 - 16:13

TRENTO. In un anno decisamente funestato dal Covid-19, implementare progetti educativi nelle scuole non è certo cosa facile e scontata. Nonostante ciò, anche per “Autonomamente”, progetto della Fondazione Museo storico del Trentino e Iprase, con cui 7 scuole superiori trentine hanno dato vita a percorsi tesi ad avvicinare in maniera anticonvenzionale i giovani al tema dell'autonomia, non è tempo solo di tirare le somme, ma anche di riprendere i fili di un discorso di centrale importanza per i trentini del futuro (e per il futuro del Trentino, si potrebbe aggiungere).

 

Da San Michele a Rovereto, da Trento a Tione, da Cles a Pergine Valsugana, 7 sono stati gli istituti coinvolti in progetti che hanno declinato l'autonomia in modo diverso, “inscatolando” le storie personali e familiari (QUI e QUI gli articoli), immaginando il futuro dell'agricoltura (QUI l'articolo), imparando come funziona il rapporto fra cittadinanza e amministrazione del territorio (QUI l'articolo), conoscendo la storia delle mura all'interno di cui tutti i giorni si impara (QUI l'articolo), e così via. Il tutto non affrontando “di pancia” la storia istituzionale dell'autonomia, bensì arrivandoci attraverso le pratiche.

 

Il grosso degli istituti riprenderà il filo del discorso – spiega la referente del progetto per Iprase Tatiana Arrigoni - il Covid ci ha costretti ad un ripensamento, c'è chi ha ricalibrato il tutto con la didattica a distanza, chi invece per necessità si è dovuto fermare e riprenderà in presenza. Da parte nostra, di Iprase, stiamo lavorando con il Museo storico per studiare un ampliamento di orizzonti e magari rendere questo progetto un accompagnamento per tutto il triennio”.

 

Ciò che importa è che i progetti interrotti non siano morti – prosegue – anzi. È un ottimo segno il fatto che vengano riproposti, una dimostrazione di come i ragazzi li abbiano apprezzati. L'idea infatti recepisce delle esigenze reali dei docenti, utilizzando metodologie diverse e attive. I ragazzi da parte loro dovevano arrivare da soli a creare un prodotto, dovendo svolgere delle ricerche di informazioni che li responsabilizzano. Per questo vogliamo che questo progetto venga messo a disposizione di tutte le scuole, mettendoci al fianco degli insegnanti e facendoli sentire parte di una comunità”.

 

Strumento di una cittadinanza attiva, “Autonomamente” punta attraverso percorsi variegati a promuovere un'idea di autonomia che sia inclusivo della diversità e non ripiegamento su sé stessi. L'autonomia, diceva in un'intervista al principio di questo progetto la referente della Fondazione Museo storico del Trentino Elisa Bertò, “non è essere un territorio diverso ma il viverlo diversamente”. Per questo, dunque, un nuovo progetto sembra in procinto di entrare nel novero di “Autonomamente”.

 

Con l'Istituto d'arte Depero di Rovereto stiamo discutendo per inserire un percorso su Alexander Langer”, conclude la responsabile di Iprase. “Il fatto che un liceo artistico ci proponga di parlare di autonomia attraverso la figura di chi, negli anni '80, non legava l'autonomia ad alcuna appartenenza etnica – le fa eco Bertò – risponde precisamente alle modalità con cui ne vogliamo parlare noi. È una vittoria doppia”.

 

Se da una parte le difficoltà create dal Coronavirus hanno messo non pochi ostacoli sul normale proseguimento dei progetti, dall'altra “Autonomamente” risponde precisamente a delle nuove esigenze introdotte da questo anno scolastico: l'educazione civica. “I docenti stanno pensando di usare la tematica dei singoli progetti per l'esame di Stato – spiega la responsabile del progetto per l'ente museale trentino – parlare in questo modo di autonomia diventa così funzionale per gli insegnanti, specie dopo l'introduzione delle 33 ore obbligatorie all'anno di educazione alla cittadinanza. In qualche modo, possiamo dire che 'Autonomamente' abbia offerto un prodromo delle esigenze ministeriali. Questo chiaramente apre le porte all'adesione di altre scuole”.

 

Accanto a chi il progetto l'ha fisicamente svolto, dai docenti ai ragazzi, passando per gli esperti del Museo storico, c'è chi poi il progetto lo ha fatto conoscere: Euregio Media Group. “Anche chi fa comunicazione ci è parso che abbia trovato le giuste modalità di restituzione – conclude Bertò – questa prima fase ha visto un buon connubio. Ora la vera sfida è far intervenire meglio i ragazzi, rendendoli ancora più attivi”.

 

Questa è la nona e (per ora) ultima puntata di "Autonomamente", progetto organizzato da Fondazione Museo Storico in collaborazione con Iprase, in cui Euregio Media Group svolge il ruolo di media partner. Le puntate precedenti sono consultabili nella sottocategoria "Autonomamente".

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