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Michele, il ragazzo autistico che correrà in moto con la maglia dei pompieri. Una storia di sport, inclusione e solidarietà

Oggi la cerimonia ufficiale alla caserma Vigili del Fuoco permanenti. Rossi: "Siamo orgogliosi delle nostre associazioni, dei nostri Vigili del Fuoco, che lavorano per l'inclusione. Grazie a tutti voi che vi occupate di noi, e anche di Michele"

Di Donatello Baldo - 27 giugno 2018 - 14:11

TRENTO. Campioni si diventa, mentre spesso le disabilità colpiscono fin dalla nascita. Michele è autistico, ha 14 anni, è di Roveré della Luna e la sua storia è un miscuglio di tenacia, solidarietà, inclusione: ingredienti indispensabili che lo hanno portato a dimostrare - a se stesso, alla sua famiglia e al mondo intero - che lo sport è per tutti. Anche per lui.

 

Oggi, come al solito, era su e giù dalle dai mezzi dei pompieri, alla caserma di piazza Centa. Entra in  cabina di guida, mette le mani sul volante, con la voce imita il suono del motore e si diverte un sacco. Decide lui dove andare, cosa fare: il papà Roberto spesso chiama la sua attenzione, i vigili del fuoco lo conoscono, lo aiutano, lo seguono nei suoi movimenti.

 

Oggi è un giorno speciale, per lui sono arrivati giornalisti e fotografi, consiglieri provinciali, assessori comunali e persino il governatore Ugo Rossi è venuto di persona: "Un gesto significativo di vicinanza e di affetto - ha detto Rossi - ma siamo qui soprattutto per imparare qualcosa".

 

Imparare che anche un ragazzino autistico può diventare un campione, come Michele che lo è già, indipendentemente dai traguardi che a bordo della sua moto potrà tagliare. In mezzo al piazzale c'è infatti una moto da trial, la sua, quella che usa per allenarsi e per gareggiare: Michele è un motociclista

 

"Un atleta come tutti gli altri - spiega il rappresentante della Fmi, la Federazione motociclistica italiana - perché le sue abilità prevalgono di molto sulla sua disabilità". E Michele lo ha dimostrato alla grande: dalla categoria C1 è passato a quella superiore, ha gareggiato con gli juniores e al campionato monomarca. 

 

La sua storia la spiega il padre: "Sette anni fa Michele aveva appena imparato ad andare in bicicletta. Venne a casa un'amica, campionessa di motocross", spiega. E racconta di quell'amica che un giorno gli fece una proposta: "Perché mettiamo Michele in sella a una moto?"

 

Michele, il ragazzo autistico che correrà con la maglia dei pompieri

No, il papà non voleva. "Ero contrario - ammette - perché mettere una moto in mano a un bambino autistico non verbale era per me una follia". Ma la mamma e l'amica non mollarono e alla fine lo convinsero. "Fu ad Egna il primo incontro di Michele con le moto", e nacque un amore.

 

Il padre Roberto ricorda che proprio sulla moto Michele disse la sua prima parola. Un traguardo non scontato, che vale come un milione di vittorie: sono pochi i bambini autistici che non comunicano che riescono poi a farlo nel corso dello sviluppo. Michele ci è riuscito, a bordo di una moto, in un'occasione che un po' fa ridere.

 

Era sulla moto, con l'istruttore che lo accompagnava. La sua gamba era troppo vicina alla marmitta: "Scotta - disse - scotta". E fu la sua prima parola: la sua prima vittoria ancora prima di cominciare a gareggiare. 

 

"Oggi i Vigili del Fuoco gli consegneranno la maglietta del Corpo - ha spiegato il padre - perché con i pompieri il legame è ormai storico. Con loro e la nostra associazione Agsat sono stati fatti molti progetti".

 

"Abbiamo deciso di far correre Michele con la maglia dei Vigili del Fuoco perché sono persone votate all'aiuto, persone che hanno aiutato anche Michele". E' stato Ivo Erler, il comandante, a consegnare la maglia al giovane centauro, che l'ha indossata sopra a quella del suo club.

 

"Siamo orgogliosi delle nostre associazioni, dei nostri Vigili del Fuoco, che lavorano per l'inclusione. Oggi è una bella giornata - ha detto Rossi in conclusione, portando il saluto dell'amministrazione provinciale - una giornata che deve essere uno stimolo per tutti. Grazie a tutti voi che vi occupate di noi, e anche di Michele".

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