Olimpiadi 2026, rientra in gioco anche Pinè e in Trentino finiscono quattro discipline a cinque cerchi, in Alto Adige il biathlon
Via libera a Bolzano per Anterselva, mentre a Trento l'ok finale dovrebbe arrivare venerdì prossimo nel corso della Giunta provinciale. Nel cuore delle Dolomiti tra Veneto, Trentino e Alto Adige sono previste dieci discipline olimpiche

TRENTO. Anche Trentino e Alto Adige entrano nella partita delle Olimpiadi 2026. Un accordo tra Regione Veneto e le amministrazioni di Trento e Bolzano per sostenere il percorso di Milano e Cortina per la kermesse a cinque cerchi che vede la candidatura italiana rivaleggiare con quella svedese.
Le Province sono in fase di perfezionamento del provvedimento di adesione alla candidatura italiana che sarà all'ordine del giorno del Giunta di venerdì prossimo.
Le discipline olimpiche previste in Trentino sono sci nordico e combinata nordica, trampolino e pattinaggio velocità in Val di Fiemme. Rientra in gioco anche Pinè. In Alto Adige spazio al biathlon in Anterselva, mentre in Veneto ecco sci alpino, skeleton, bob, slittino e curling. In totale le due Regioni ospitano dieci discipline olimpiche.
A Bolzano sono già stati stanziati 116.937 euro a copertura del 10% delle spese necessarie a questa fase che prevede la formulazione del dossier di candidatura entro l’11 gennaio con le garanzie entro aprile 2019, oltre allo svolgimento di una serie di attività, incontri, visite di delegazioni ed eventi. Un'occasione per valorizzare le Dolomiti, patrimonio Unesco e zona unica al mondo dal punto di vista ambientale e paesaggistico.













