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| 03 apr 2019 | 12:33

Malagò promuove il Trentino: ''Impianti all'avanguardia siete pronti per le Olimpiadi del 2026''. Villaggio Veronza come possibile villaggio olimpico

Il presidente del Coni con i delegati del Cio hanno visitato le strutture trentine che rientrano nella candidatura Milano-Cortina: sono stati visionati per il pattinaggio l'Anello del ghiaccio di Baselga di Pinè, per lo sci nordico il Centro del fondo di Tesero e per il salto dal trampolino il Centro del salto di Predazzo

Malagò promuove il Trentino: Impianti all'avanguardia siete pronti per le Olimpiadi del 2026''
di Redazione

TRENTO. ''Il Trentino è pronto ad ospitare le Olimpiadi invernali 2026. I commissari hanno visitato impianti e infrastrutture all’avanguardia, gestite nel migliore dei modi. E’ la conferma che la scelta di squadra tra Lombardia, Veneto, Trentino ed Alto Adige ha permesso di presentare una candidatura olimpica sostenibile, a budget ridotto e fondata su impianti di livello internazionale''. Questo il presidente del Coni Giovanni Malagò che ieri ha concluso la visita agli impianti trentini candidati ad ospitare i Giochi invernali del 2026. La delegazione olimpica, composta da una cinquantina di ispettori, ha visionato nel pomeriggio di ieri gli impianti sportivi scelti per il pattinaggio (Anello del ghiaccio di Baselga di Pinè), sci nordico (Centro del fondo di Tesero) e salto dal trampolino (Centro del salto di Predazzo).

 

Agli impianti sportivi si è aggiunta anche l’ispezione al Villaggio Veronza, individuato come possibile villaggio olimpico. Un complesso, quest'ultimo che si trova in Val di Fiemme a Carano, a poca distanza dal Gruppo delle Pale di San Martino e dalle vette dolomitiche del Latemar e del Lagorai e vicino a Cavalese. All'interno vi sono numerose strutture ricreative, tra cui una piscina coperta e una palestra e un pub e può ospitare centinaia di persone con tante stanze e appartamenti a disposizione.

 


 

Insomma ormai la strada è stata intrapresa. Con la visita di ieri il Trentino ha presentato ufficialmente ai commissari Cio gli impianti sportivi candidati ad ospitare le gare (lunedì era stata la volta di Cortina e sempre ieri, in mattinata, dell'Alto Adige con Anterselva e lo stadio di biathlon). Ad accogliere i delegati Cio  e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente della Provincia Fugatti che ha detto che “il Trentino è certo di presentare un panorama sportivo in grado di competere con le migliori destinazioni a livello mondiale”. 

 

“La nostra provincia - ha continuato Fugatti - è una delle regioni italiane e, più in generale, dell’arco alpino in grado di garantire attrattività, servizi e strutture già collaudati per le competizioni sportive invernali. Lo sport rappresenta per il Trentino uno stile di vita. Siamo la provincia con la più alta percentuale di pratica sportiva in Italia. Ogni giorno i nostri impianti ospitano, oltre ai campioni dello sport, decine di migliaia di appassionati. Allo stesso tempo lo sport è un parte integrante del nostro sistema economico: lo sport contribuisce per circa il 6,5% del nostro Pil e a questo va aggiunto l’indotto legato ai servizi e alla infrastrutture. Da sempre privilegiamo l’innovazione con l’obiettivo di assicurare una ricaduta sociale (lo sport è cultura e stile di vita) ma anche economica sulla comunità e sul patrimonio sportivo”. 

 

Sempre nel suo intervento, il presidente ha ricordato come il Trentino sia in Italia tra le Regioni e le Province che maggiormente investono in ricerca ed innovazione: “Questa terra ospita alcuni tra i più avanzati centri di ricerca e le università con i più alti standard europei. E lo sport è parte integrante nella ricerca scientifica e nella formazione dei nostri giovani perché crediamo che lo sport moderno richieda soluzioni all’avanguardia. Scienza e sport realizzano in Trentino un circolo virtuoso e quello che avete visto oggi - ha concluso rivolgendosi agli ispettori Cio - è anche frutto della nostra volontà di miglioramento costantemente”.

 

L’ultimo riferimento del presidente della Provincia autonoma di Trento è andato alla candidatura italiana per ospitare le Olimpiadi invernali 2026: “Crediamo fortemente nel modello di candidatura estesa sul territorio perché vogliamo che lo sport sia anche sostenibilità e unità di intenti. Milano Cortina 2026 è un grande gioco di squadra tra Trentino, Lombardia, Veneto e Alto Adige. Oggi rappresentiamo l’Italia e siamo qui per dimostrare di essere pronti ed entusiasti per questa nuova sfida, su cui abbiamo investito e continueremo ad investire”.

 

Sulla volontà di investire ha parlato anche l’assessore provinciale allo sport e al turismo Failoni: “Il Trentino presenta impianti all’avanguardia ed oggi ne abbiamo avuto la conferma. La giunta, in ogni caso, continuerà ad investire per garantire l’eccellenza dei nostri impianti, ad incominciare dall’anello del ghiaccio di Pinè e al progetto di copertura dell’impianto. Il Trentino è pronto a raccogliere la sfida per le Olimpiadi invernali 2026”.

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