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Raccogliere i rifiuti mentre si fa jogging, la 'moda' portata in regione da Papa Dame Diop: ''Siamo sempre di più''

Un ritrovo di un piccolo gruppo di amici e colleghi di lavoro è diventato nel giro di sette mesi un appuntamento fisso a Bolzano per una cinquantina di persone. Una disciplina apprezzata da residenti e richiedenti asilo, giovani e scolaresche

Di Luca Andreazza - 05 dicembre 2018 - 05:01

BOLZANO. Sport e benessere, senso civico e aggregazione. A Bolzano prende piede il plogging, una disciplina nata nei paesi nordici che prevede il binomio corsa e raccolta rifiuti. Una disciplina apprezzata da residenti e richiedenti asilo, giovani e scolaresche. A lanciare questa disciplina, mente e gambe dei ploggers bolzanini è Papa Dame Diop, senegalese, che vive in Italia con la moglie e tre figli ormai da 17 anni e che risiede nel capoluogo altoatesino da circa 6 anni.

 

Un ritrovo di un piccolo gruppo di amici e colleghi di lavoro è diventato nel giro di sette mesi un appuntamento fisso per una cinquantina di persone, ma i numeri sono in costante crescita, così come quello dei rifiuti raccolti. Nell'ultimo evento i ploggers hanno raccolto tra le vie Bolzano oltre 30 sacchi pieni di immondizia

 

Ex rappresentante della nazionale di karate e cintura nera campione in Senegal, Diop ha girato il mondo per importanti manifestazioni, come i mondiali in Sud Africa nel 1996 e quelli di Rio de Janeiro nel 1998. "Sono sempre rientrato in Senegal - dice il 49enne, presidente della neonata associazione - ma nel 2001 mi sono fermato in Italia per amicizia. Nel 2004 poi ho trovato lavoro alla Iveco a Brescia. Lì ho anche iniziato a insegnare questa disciplina ai giovani, mentre nel 2012 mi sono trasferito alla sede di Bolzano".

 

E in Alto Adige arriva la "svolta", il senegalese deve operarsi alla mano e si trova costretto ad appendere la cintura al chiodo. "Non riesco a stare senza sport - spiega Diop - così ho iniziato a correre con maggiore frequenza. Durante un'uscita ho potuto osservare come Bolzano sia una città pulita, ma comunque la sporcizia a terra non manca, soprattutto sui marciapiedi e negli spazi verdi, come lungo il Talvera". 

 

Un giorno Diop si arma di guanti e sacco e inizia a correre e raccogliere rifiuti. "Tantissime persone - evidenzia il senegalese - si sono incuriosite. Riceviamo tanti attestati di stima e interessamenti per partecipare, anche diverse associazioni si avvicinano alla nostra realtà. Ho notato molto interesse e così mi sono impegnato per organizzare una corsa ecologica. La mia intenzione è quella di vivere attivamente la comunità e darmi da fare per contraccambiare quanto ricevo".

 

Di corsa a caccia di rifiuti, i ploggersi di Bolzano

Un'idea che si trasforma nella "Clean city run" e viene presentata al sindaco, Renzo Cremaschi. Il primo cittadino resta impressionato dalla proposta e così concede il via libera. "Il supporto dell'amministrazione comunale e dell'assessore Marialaura Lorenzini è stato fondamentale. Abbiamo ricevuto anche il supporto dell'Iveco - aggiunge - azienda molto sensibile alle questioni ambientali, che ci ha fornito le maglie e altra attrezzatura".

 

Una corsa ecologica che non premia il più veloce, ma chi riesce a raccogliere più rifiuti in due ore: il sacco viene poi pesato al traguardo. Da quel primo evento, il plogging è diventato un appuntamento fisso. "Ora arriva l'inverno - prosegue Diop - quindi tra freddo e giornate più corte usciamo due volte al mese, ma la volontà è quella di organizzarci tutti i sabato dalla prossima primavera".

 

Un'iniziativa alla quale prendono parte anche i richiedenti asilo, mentre il prossimo passo è quello di coinvolgere anche le scuole. "E' un modo per integrarsi e socializzare - continua Diop - fare conoscere le storie. Tanti profughi hanno voglia di mettersi a disposizione, ma nessuno concede loro un'opportunità".

 

In questi mesi è diventato anche un mediatore culturale. "E' necessario - conclude Diop - conoscere le storie alle spalle di queste persone, uomini e donne che ritengono il mare più sicuro della propria terra: scappano da guerre e terrorismo, crisi economica e violenza. In Italia l'accoglienza c'è, ma esistono tanti problemi anche per gli immigrati che non sempre riescono a superare i traumi velocemente per integrarsi perfettamente".

 

E chi vuole interessarsi al plogging può seguire la pagina Facebook dell'associazione, mentre il prossimo evento è per sabato 15 dicembre (Qui info).

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