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''Si inizia a fumare e bere a 15 anni, uno su quattro lo fa regolarmente''. #Daimuoviamoci, l'alleanza contro le dipendenze

L'iniziativa per la promozione degli stili di vita salutari coinvolge istituzioni, associazioni, volontariato e mondo dello sport. Si guarda al 'modello islandese' che interviene in rete per la costruzione di una nuova comunità educante

Pubblicato il - 12 novembre 2018 - 14:27

TRENTO. "Qui c'è una grande attenzione alla prevenzione e per questo possiamo dire che i nostri adolescenti e preadolescenti hanno un po' meno problemi rispetto alla situazione nazionale". Lo afferma Silva Franchini del Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Sanitaria. Ma se la situazione non è allarmante, almeno per quanto concerne la dipendenza, è comunque preoccupante.

 

Ecco alcuni numeri: "Il primo approccio con il fumo è attorno ai 15 anni e il 10% dei giovanissimi fuma abitualmente. L'alcol: 1 su 4 sono consumatori abituali, uno stile di vita che predispone al consumo cronico da adulti. Il 39% dei preadolescenti - fascia 11-15 anni - dichiara di essersi già ubriacato almeno una volta e una quota non indifferente nell'ultimo mese".

 

Sotto la lente di ingrandimento anche l'uso di cannabis. Anche in questo caso l'approccio è a 15 anni e 1 su 4 assume la sostanza anche ripetutamente. "Dati migliori rispetto al quadro nazionale ma si può ancora intervenire grazie al terreno fertile delle ottime relazioni tra famiglia e scuola, tra professionisti e associazioni. L'alleanza inter-istituzionale è importante in questo campo".

 

E proprio l'alleanza è al centro della giornata che si è svolta a palazzo Geremia e che ha coinvolto il Comune di Trento, con il Servizio Attività sociali e Politiche giovanili, l'Azienda Sanitaria, l'Associazione di mutuo aiuto, il Punto Famiglie, No Profit Network, la Uisp, il Coni e il Forum per le famiglie. 

 

#Daimuoviamoci, così si chiama l'alleanza siglata alla presenza del sindaco, un'alleanza 2.0 perché fino ad oggi tanto si è fatto e questa è una sorta di ripartenza con ancora più obiettivi e con una rete più allargata. Il primo avvio risale al 2012 quando l'Alleanza riguardava le dipendenze dal gioco d'azzardo. Ora il ventaglio di intervento è maggiore, considera le dipendenze in termini generali e promuove lo stile di vita sano come prevenzione.

 

Attenti alle iniziative migliori e alle buone pratiche internazionali, il primo appuntamento si è svolto in contemporanea alla firma ufficiale dell'Alleanza, un convegno sul modello islandese a cui si guarda per applicare anche a Trento nuove strategie di intervento. 

 

"La rivoluzione culturale islandese potrebbe diventare un modello anche in Trentino. Sappiamo che gli adolescenti hanno delle problematiche ma sappiamo anche che il modello vincente è quello che agisce sulle famiglie, sulle comunità, sugli adulti. Questa - spiega Miriam Vanzetta dell'Associazione Ama - è la chiave per un'azione efficacie".

 

Il "sogno", come lo ha definito Vanzetta, è quello di perfezionare la "comunità educante", in un Trentino che ha già un buon livello sugli stili di vita e che potrebbe diventare a sua volta modello da seguire nell'intervento che unisce professionisti, scuole, volontariato, mondo dello sport e dell'associazionismo. Tutto in chiave di prevenzione di "sistema" e di "rete". 

 

Il titolo del convegno, infatti, è proprio questo: "Ricostruiamo una comunità educante - La prevenzione del disagio nei giovani", con il focus sul modello islandese "Planet Youth".  

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