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Giornata Mondiale senza Tabacco, in Trentino il 13% delle ragazze e l'8% dei ragazzi 15enni fuma tutti i giorni

In Trentino il 2% dei fumatori usa la sigaretta elettronica, nella maggior parte dei casi con nicotina (60%). È usata soprattutto da fumatori in aggiunta alla sigaretta tradizionale (64%), quindi senza alcun beneficio per la salute

Di gf - 31 May 2020 - 14:59

TRENTO. Si inizia con una sigaretta per poi non riuscire più a smettere. L'età dei fumatori è sempre più bassa e l'allarme è lanciato anche in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco che si tiene quest'oggi e che ha come tema quest'anno “Tabacco e tattiche dell’industria per attirare le giovani generazioni”.

 

In Trentino, secondo gli ultimi dati, il 47% delle ragazze e il 39% dei ragazzi ha sperimentato il fumo almeno una volta nella vita. Accanto a questi dati, il 13% delle ragazze e l'8% dei ragazzi 15enni fuma tutti i giorni.

 

Secondo gli ultimi dati forniti da Trentino Salute, la maggior parte dei fumatori, circa il 35%, ha un'età che va dai 18 ai 24 anni. Ma c'è anche l'1% che ha solo 11 anni e l'8% 13 anni. Percentuali alte anche per la fascia d'età dai 25 ai 34 anni.

 

 

La dipendenza da fumo, insomma, anche in Trentino colpisce sempre di più una fascia giovanile.

 

Dal punto di vista delle malattie, in Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93 mila morti l’anno nel nostro Paese; più del 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Per quanto riguarda il carcinoma polmonare, una delle principali patologie fumo correlate, nel nostro Paese la mortalità e l’incidenza sono in calo tra gli uomini ma in aumento tra le donne, per le quali questa patologia ha superato il tumore allo stomaco, divenendo la terza causa di morte per neoplasia, dopo il tumore al seno e al colon-retto.

 

Non manca anche in Trentino l'uso della sigaretta elettronica. Il 2% dei trentini la utilizza, nella maggior parte dei casi con nicotina (60%). È usata soprattutto da fumatori in aggiunta alla sigaretta tradizionale (64%), quindi senza alcun beneficio per la salute.

 

Quest'anno in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha analizzato anche la fase durante il lockdown registrando una diminuzione dei fumatori di sigarette tradizionali, ma sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica (e-cig), alto il numero anche di chi li ha provati per la prima volta proprio durante questo periodo.

 

Tra i fumatori di sigarette tradizionali chi non è riuscito a smettere ha invece aumentato il numero di sigarette fumate. I dati sono stati presentati nel corso del convegno annuale dell'ISS.

 

Durante il lockdown la prevalenza dei fumatori è passata dal 23,3% al 21,9%. 1,4 punti percentuali in meno che corrispondono ad una stima di circa 630 mila fumatori in meno (circa 334 mila uomini e 295 mila donne). Rispetto alle fasce d’età hanno cessato il consumo di sigarette circa 206 mila giovani tra 18-34 anni, 270 mila tra 35 e 54 anni e circa 150 mila tra 55 e 74 anni. Inoltre un altro 3,5% della popolazione pur non cessando completamente il consumo dei prodotti del tabacco ha diminuito la quantità consumata. 

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