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Strongmanrun addio, il Comune di Rovereto: ''Rcs aveva già preso accordi con Fiorenzuola prima della corsa trentina''

E' polemica tra l'amministrazione della Città della Quercia e l'azienda che organizza la ''corsa più pazza'' ma da Rovereto spiegano: ''Stiamo riflettendo sull'opportunità di proseguire con la corsa, della quale abbiamo sempre sottolineato lo spirito di festa, ma che rappresenta anche un notevole sforzo dal punto di vista logistico organizzativo e certe risorse si potrebbero dirottare sulle associazioni''

Pubblicato il - 14 ottobre 2018 - 18:59

ROVERETO. Strongmanrun sì o Strongmanrun no? Quel che è certo è che il Comune di Rovereto e Rcs sono ai ferri corti. La conferma arriva direttamente dall'amministrazione della città della Quercia che oggi produce una delibera del comune di Fiorenzuola D'Arda del 4 ottobre scorso ''quindi a pochi giorni dalla chiusura della nostra manifestazione - spiegano da Rovereto - che dà conto di tutti i contatti che Rcs stava già intrattenendo nel mentre faceva con noi le conferenze stampa per la settima edizione''. 

 

''Non solo - prosegue il Comune di Rovereto - ma 10 giorni prima della gara di Rovereto una nota della Provincia di Piacenza di data 14.09.2018 prot. n. 28.685, comunicava la candidatura del Comune di Fiorenzuola d'Arda “...alla presentazione del progetto di promozione e marketing del territorio di Fiorenzuola denominato Il cuore oltre l’ostacolo (Azione progettuale 1) con un importo indicativo di progetto di € 80.000,00” (sic...). Di questa cifra 40.000 sono per la Strongmanrun''.

 

Con queste parole pare chiudersi il fortunato rapporto tra l'amministrazione trentina e l'azienda che organizzava la ''corsa più pazza'' durato, felicemente, sette anni. Ma, come riferiva anche il giornale l'Adige quest'oggi, segnali di ''crisi'' si erano avuti già in quest'ultima edizione quando all'improvviso erano venuti a mancare ostacoli storici e considerati tra i più divertenti in assoluto, come la vasca di fango e si erano avuti problemi e qualche lamentela sul tracciato. ''Le possibili accuse che Rcs muove sulla gestione degli ostacoli stessi - spiega al riguardo proprio il Comune di Rovereto - non possono essere certamente indirizzate al Comune, ma vanno ascritte al gestore dell'impiantistica. La costruzione degli ostacoli è concordata tra Rcs e Agenzia dello Sport e ogni ostacolo, uno per uno, viene riconosciuto e approvato dalla Fisherman Europa".

 

"E' comunque fisiologico - prosegue l'amministrazione della Città della Quercia - che, dopo un certo periodo, eventi come questi vadano ripensati o spostati. Ma se Fiorenzuola ha deliberato il 4 ottobre vuol dire che gli accordi sono ben precedenti anche se Trabuio (responsabile Mass Events Rcs) sul palco ha concluso con un “Ci vediamo l'anno prossimo”. Noi invece non a caso non abbiamo fatto cenni al riguardo dal palco, consapevoli della necessità di questa continua opera di revisione".

 

 

 

"Per quanto ci riguarda - prosegue Rovereto - in attesa di poter programmare il consueto incontro di rendiconto post-evento, stiamo effettivamente riflettendo sull'opportunità di proseguire con la corsa, della quale abbiamo sempre sottolineato lo spirito di festa, ma che rappresenta anche un notevole sforzo dal punto di vista logistico organizzativo e altri eventi hanno comunque consentito, o consentirebbero, di raggiungere lo stesso obiettivo di festa di comunità con minore dispendio di energia. La promozione dell'attività sportiva, altro aspetto importante della manifestazione, potrebbe essere comunque stimolata attraverso la destinazione delle risorse economiche legate alla Strongmanrun alle associazioni che lavorano tutto l'anno sul territorio e questo benché negli anni i costi della Strongmanrun siano stati notevolmente ridotti rispetto alle precedenti edizioni, grazie ad un'azione che ha perfino aumentato la spettacolarità della corsa. Spostando infatti interamente sugli sponsor il costo di produzione degli ostacoli, il Comune ha conseguito dal 2015 ad oggi un consistente risparmio di denaro pubblico per un totale di circa 90.000 euro in 4 anni".

 

"Al di là di queste brevi considerazioni - conclude il Comune di Rovereto - immaginiamo che avremo modo di confrontarci in ogni caso a breve con Rcs perché non abbiamo avuto ancora un confronto diretto e non è nel nostro stile gestire i rapporti attraverso articoli o anticipazioni di stampa''. Quel che, però, appare ormai quasi certo è che lo strappo si sia ormai consumato.

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