TransLagorai avanti tutta, Tonina conferma il progetto. Ci sarà un gruppo che accompagnerà lo sviluppo dei lavori ''in modo responsabile e costruttivo''
Oggi l'assessore ha voluto incontrare i rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto. Ha ribadito l'impegno a realizzare l'opera con uno spirito ''ambientale''. Il gruppo di lavoro riunisce Pat, Sat, il sindaco di Scurelle, lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme e il presidente del Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino (tutti enti che avevano già sottoscritto l'accordo di programma questa estate)

TRENTO. TransLagorai, avanti tutta. Il cambio di guardia in Provincia non ha provocato, al momento, grandi effetti e oggi è stata confermata la bontà del progetto che era già stato approvato dalla precedente giunta. 3 milioni di euro distribuiti su 3 anni, con un finanziamento provinciale di 2 milioni e 381 mila euro per ''valorizzare - così scrive la Pat - l'itinerario che attraversa la catena del Lagorai, dalla Panarotta al Passo Rolle per un totale di circa 85 chilometri''.
Gli interventi che si intendono realizzare sono quelli di prima e riguardano la ristrutturazione di alcune strutture esistenti - malga Val Maggiore, malga Lagorai, malga Cadinello, malga Miesnotta, malga Conseria, malga Valsolero ed il rifugio Monte Cauriol -, la sistemazione della sentieristica, la verifica del funzionamento del sistema delle telecomunicazioni e la realizzazione di idonee campagne di comunicazione per far conoscere l'itinerario. E l'unica novità, dopo il gran bailame di questi mesi con comitati sul piede di guerra, gruppi nati su Facebook, proteste di molti iscritti della Sat che hanno minacciato di restituire la tessera se non veniva ridimensionata la portata degli interventi (ritenuti troppo invasivi e capaci di snaturare, in tutti i sensi, uno degli ultimi paradisi ancora relativamente antropizzati del nostro territorio), pare essere un gruppo di lavoro ristretto che dovrebbe accompagnare lo sviluppo del progetto ''in modo responsabile e costruttivo''.
Così ha parlato l'assessore all'ambiente e urbanistica Mario Tonina il quale ha coordinato l'incontro, affiancato dal dirigente generale del dipartimento ambiente e foreste Romano Masè e dal dirigente del servizio sviluppo sostenibile e aree protette, Claudio Ferrari, con i partner del progetto. Il gruppo sarà coordinato dal dirigente Ferrari e riunisce un rappresentante della Sat, il sindaco di Scurelle Fulvio Ropelato, lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giacomo Bonisegna e il presidente del Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino Silvio Grisotto.
Insomma, in realtà tutti rappresentanti di enti che già avevano dato il loro ok al progetto così come era stato ideato prima dello scoppiare delle polemiche (l'Accordo di programma è stato sottoscritto in estate, infatti, tra la Provincia autonoma di Trento, la Magnifica Comunità di Fiemme, i comuni di Scurelle, Canal San Bovo, Ziano di Fiemme, Telve e il Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino). Il loro compito sarà quello di tenere conto e analizzare le osservazioni sollevate e di individuare tutele ulteriori per alcune aree delicate, come la Val Lagorai, cuore del progetto, al fine di escludere un utilizzo improprio del territorio, trovare le soluzioni che siano il più conformi all'idea di sobrietà e di tutela dell'ambiente che devono caratterizzare il progetto, cercando di fare sintesi fra le sensibilità di tutti.
"Sono soddisfatto - sono state le parole dell'assessore e vicepresidente Mario Tonina -, si tratta di un segnale importante, ma vi voglio anche dire che lo spirito con cui vogliamo lavorare su questo progetto è quello ambientale. Anche a fronte di quello che è successo a fine ottobre, infatti, vogliamo ribadire che l'elemento distintivo del Trentino è l'ambiente, è necessario dare un valore ambientale e sostenibile alle azioni che abbiamo in programma". Come ha chiarito l'assessore Tonina in apertura: "Non ho voluto prendere posizione fino ad oggi perché ritenevo opportuno prima di tutto un confronto con questo tavolo, per fare chiarezza nelle sedi istituzionali, ora possiamo proseguire in modo responsabile e costruttivo".
I presenti all'incontro, rappresentanti della Magnifica Comunità di Fiemme con lo scario Boninsegna, dei Comuni di Scurelle, Canal San Bovo, Ziano di Fiemme e Telve, del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino, della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme e della Comunità di Primiero, nonché delle Aziende per il Turismo Valsugana e della Valle di Fiemme, hanno confermato la volontà di proseguire con il progetto. Impegno confermato anche dalla Sat, presente con il direttore Claudio Ambrosi e con il segretario, il giudice Carlo Ancona, a fronte però di due questioni dirimenti: che le somme investite nel progetto per i sentieri, non siano in privazione o in sottrazione di risorse che vengono messe per il ripristino complessivo della sentieristica danneggiata dagli eventi atmosferici di fine ottobre e che si possa ridefinire l'importo assegnato alla Sat con la convenzione, pari a 150.000 euro, visto che il maltempo ha causato danni notevoli e difficilmente quantificabili almeno fino allo scioglimento della neve.
Questioni condivisibili dall'amministrazione provinciale, poiché, come ha ribadito il vicepresidente Tonina: "Proprio domani la Giunta si riunisce a Canal San Bovo, perché siamo consapevoli di ciò che è successo e vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai territori. Nei prossimi mesi avremo tempo di garantire una serie di programmazioni per rimediare al maltempo e ripristinare non solo i danni materiali ma anche quelli paesaggistici, dove possibile".
Il progetto "Translagorai" prevede la valorizzazione dell'itinerario che attraversa la catena del Lagorai, dalla Panarotta al Passo Rolle per un totale di circa 85 chilometri. Gli interventi che si intendono realizzare riguardano la ristrutturazione di alcune strutture esistenti - malga Val Maggiore, malga Lagorai, malga Cadinello, malga Miesnotta, malga Conseria, malga Valsolero ed il rifugio Monte Cauriol -, la sistemazione della sentieristica, la verifica del funzionamento del sistema delle telecomunicazioni e la realizzazione di idonee campagne di comunicazione per far conoscere l'itinerario.














