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Una Pittima minore si aggira lungo il lago, l'esperto: ''Un evento rarissimo, non spaventatela''

Decine e decine tra birdwatcher e fotografi naturalisti sono arrivati sulle rive del lago di Garda trentino. Un evento eccezionale, soprattutto se si consultano i dati dell'Atlante degli Uccelli nidificanti e svernanti in provincia di Trento. Karol Tabarelli de Fatis: "E' il secondo avvistamento recente, il primo documentato con foto" 

Foto di Karol Tabarelli de Fatis - archivio Muse
Di Luca Andreazza - 27 settembre 2018 - 18:38

RIVA DEL GARDA. Decine e decine tra birdwatcher e fotografi naturalisti sono arrivati sulle rive del lago di Garda trentino. Il motivo? Immortalare una vera e propria rarità: una Pittima minore (Limosa lapponica), un uccello che nidifica nella tundra dell'artico europeo (come quello russo e nordamericano) che si aggira tra i turisti intenti a prendere il sole.

 

"Questo uccello - spiega Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico della Sezione di Zoologia dei Vertebrati del Muse-Museo delle Scienze di Trento - nei mesi da luglio a ottobre migra dai quartieri di riproduzione a quelli di svernamento, solitamente compresi tra le coste atlantiche del Regno Unito e quelle dell'Atlantico meridionale sudafricano. Sono rare le osservazioni fuori delle zone umide costiere, ancor più rare quelle effettuate in Trentino".

 

Un evento eccezionale, soprattutto se si consultano i dati dell'Atlante degli Uccelli nidificanti e svernanti in provincia di Trento (a cura di P. Pedrini, M. Caldonazzi, S. Zanghellini. Ed. Museo Tridentino di Scienze Naturali). 

 

Una Pittima minore a Riva del Garda
Foto di Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE
Foto di Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE
Foto di Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE
Foto di Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE
Foto di Karol Tabarelli de Fatis/Arch. MUSE

Autori storici come Althammer (1856) la definiscono "rarissima", mentre per Dalla Torre: "abbastanza rara in Tirolo" (provincia dell'Impero austrungarico corrispondente agli attuali Trentino-Alto Adige/Südtirol italiano e Land Tirol austriaco). In epoca recente in bibliografia è citata una sola osservazione per il lago di Cavedine (settembre 2002, F. Rizzolli/arch. MTSN). 

 

"Quello di Riva del Garda - evidenzia l'assistente tecnico della Sezione di Zoologia dei Vertebrati del Muse-Museo delle Scienze di Trento - dovrebbe essere il secondo avvistamento recente, il primo documentato fotograficamente. La Pittima minore fa parte di quel gruppo di uccelli chiamato 'limicoli' per l'abitudine di frequentare  zone umide e nella fattispecie i terreni fangosi all'intero dei quali possono procacciarsi il cibo, costituito da crostacei, molluschi ed anellidi".

"In questi giorni - prosegue l'esperto - la visitatrice dall'estremo nord sta facendo incetta di larve di insetti e lombrichi, che abilmente estrae dai prati grazie al suo lungo e sensibile becco. Si tratta di un individuo iper-confidente cosa abbastanza tipica per quegli esemplari che nidificano in zone disabitate: non conoscono l'uomo e per cui non hanno motivo di temerlo".

 

Il volatile non teme le persone e per questo motivo si avvicina senza timore, "ma bisogna sempre ricordarsi - conclude Tabarelli de Fatis - che si tratta di un animale selvatico: osserviamolo senza la necessità di avvicinarlo più del dovuto e soprattutto di farlo involare con inutile spreco di energie da parte sua, se vorrà si avvicinerà a noi. I cani, per questo e altri motivi, sulla passeggiata lungolago vanno tenuti al guinzaglio, come da ordinanza comunale".

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