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AAA. Volontari coraggiosi cercansi. Si punta a quota 100 per il tuffo di Capodanno nelle acque gelide del Garda

Quella del tuffo del 1° gennaio è una tradizione ormai consolidata e diffusa. Dal litorale trentino a quello bresciano arrivando al veronese. Quest'anno gli organizzatori del tuffo di Brenzone stanno cercando "volontari". L'obiettivo? Raddoppiare i numeri dello scorso anno

Pubblicato il - 28 dicembre 2019 - 11:11

BRENZONE. Quella del tuffo collettivo nel lago di Garda come momento beneaugurante per il nuovo anno è una tradizione ormai consolidata.

 

Decine e decine di temerari si trovano, il primo gennaio, lungo le sponde del Benaco per gettarsi nelle acque gelide del lago. Famoso è il tuffo di Riva del Garda che, ogni anno, richiama in piazza appassionati e semplici curiosi. Anche il lago di Ledro non è da meno con il tradizionale tuffo della Merla (QUI ARTICOLO). 

 

La particolare usanza è molto radicata su tutte le sponde del lago: dalla trentina, alla bresciana fino ad arrivare a quella veronese. Proprio qui, a Brenzone, da trent'anni, la tradizione si rinnova. Pare che tutto sia iniziato il 1° gennaio 1989 quando alcuni amici, in una giornata particolarmente calda e soleggiata, decisero di tuffarsi nel lago. Una goliardata da ragazzi. Da quell'anno, però, il gesto iniziò a riscuotere successo e, grazie anche al passaparola, a coinvolgere sempre più persone e località. Ad inaugurare il 2019, lo scorso 1° gennaio, erano stati 54. L'anno precedente 43.

 

Il sogno degli organizzatori del tuffo, quest'anno, è quello di arrivare a quota 100 e, per questo, hanno lanciato un appello per trovare coraggiosi "volontari" pronti a sfidare il freddo. L'appuntamento è per il 1° gennaio alle 15.00 sulla spiaggia a cavallo tra Porto e Assenza. 

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