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Al via la spedizione di Belli e Giovannini in Alaska sulle tracce dei cercatori d'oro trentini: ''E' caldo, solo 20 gradi sotto zero''

E' la quinta tappa del progetto "Transcanada winter expedition" iniziato nel 1993. Gli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini hanno messo piede e slitta a Fairbanks e nell'ultima settimana hanno limato i dettagli. La partenza dell'esplorazione di 1.300 chilometri è fissata per venerdì 22 febbraio

Di Luca Andreazza - 20 febbraio 2019 - 12:33

TRENTO. Vento e neve compattata sugli alberi, ma soprattutto tanto bianco e l'effetto "Wind chill", cioè la percezione di una temperatura ancora più bassa di quella che effettivamente viene registrata. Fiumi gelati e l'impossibilità di prevedere le condizioni di meteo e ghiaccio a priori.

 

Gli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini hanno messo piede e slitta a Fairbanks, pronti a far partire l'avventura in Alaska (Qui articolo). "La partenza della spedizione - dice il trentino - è fissata per venerdì 22 febbraio. Ora siamo ai dettagli per preparare gli ultimi materiali e la logistica. In questo momento è abbastanza caldo, la temperatura media si aggira intorno ai -20 gradi, ma le condizioni cambiano in modo repentino e il meteo resta sempre un'incognita".

 

Gli esploratori sono nel cuore dell'Alaska per la quinta e ultima tappa di un progetto, "Transcanada winter expedition" (Qui info), avviato nell'ormai lontano 1993 sulle tracce delle antiche vie degli esploratori trentini a caccia dell'oro, un'area tanto affascinante quanto inospitale. Questa spedizione prevede la copertura in circa due mesi di 1.300 chilometri in direzione Anchorage. Un'iniziativa che vede Il Dolomiti come media partner per seguire puntualmente questa incredibile testimonianza tra passato e presente.

 

 

"Questa estate - prosegue Belli - abbiamo effettuato un sopralluogo, ma ovviamente le condizioni della neve sono diverse e quindi dobbiamo fare alcuni test sulla slitta e preparare gli ultimissimi aspetti della logistica. Qui abbiamo il campo base, ci appoggiamo a due famiglie di amici. Da Daniel abbiamo i materiali più voluminosi, mentre da Linda quelli più piccoli".

 

In questa settimana Belli e Giovannini hanno inoltre preso le misure con le temperature e il fuso orario, oltre all'acquisto di quei materiali difficili da trovare in Italia o complicati da trasportare in aereo. "Abbiamo preso le mappe topografiche - aggiunge l'esploratore - il Gps e le batterie al litio, ma anche carburante con fornello da cucina, il telefono satellitare, sacche waterproof e pannello fotovoltaico, senza dimenticare il kit di pronto soccorso, intimo in capitene e manopole con guanti e sotto guanti, berretto e balaklawa, accetta e sega, elastici, tenda con paleria e picchetti in metallo".

 

La quinta tappa della ''Transalaska winter expedition''

Ottimo anche il comportamento della super slitta progettata e realizzata con l'Università di Trento (Qui articolo). "Dopo i test tecnologici e le prove in laboratorio - evidenzia Belli - ci siamo spostati a circa 200 chilometri da Fort Yukon per vedere il comportamento del mezzo a pieno carico e scarica di materiali lungo la Dalton Highway, strada di collegamento delle piattaforme petrolifere e che conoscono molto bene per averla percorsa in bici oltre 20 anni fa. Tutto procede bene e siamo pronti per iniziare veramente".

 

Il progetto contribuisce inoltre alla raccolta fondi per l'associazione Almac, impegnata nella lotta alle malattie cardiovascolari. "Abbiamo - commenta l'esploratore - già spedito le prime cartoline realizzate ad hoc e vendute in Trentino".

 

 

La spedizione che parte il prossimo febbraio è la quinta tappa di questo viaggio d'esplorazione per riscoprire proprio quelle vie che tantissimi trentini hanno percorso nel secolo scorso in quel periodo di febbrile migrazione di lavoratori alla ricerca dell'oro per migliorare le condizioni di vita.

 

E' quasi cento anno dopo questa febbre dell'oro che cresce in Maurizio Belli la voglia scoprire l'Alaska. Una curiosità dettata dai racconti che sente in famiglia, il nonno aveva lasciato temporaneamente il Trentino per recarsi proprio in quelle lande ricoperte di ghiaccio e natura gelida alla ricerca di fortuna. E così l'esploratore trentino infila nel cassetto il sogno di ripercorrere quel cammino, che rispolvera nel 1993. Poi ci sono le spedizioni del 19972011 e 2014. Tutto recentemente presentato nel bel servizio del giornalista e regista Gabriele Carletti e il cineoperatore Graziano Bosin per la trasmissione "60° parallelo" di Rai per la rubrica Tg2 Dossier (Qui video integrale).

 

Questo progetto che unisce tradizione e tecnologia, storia e cultura diventerà poi un libro e un film da presentare al Trento Film Festival 2020, quest'ultimo sempre realizzato dal giornalista Carletti, mentre durante questi primi giorni di spedizioni è presente Marco Busacca di Busacca video produzioni

 

Tra i partner di rilievo anche Cerism di Rovereto per mettere a punto la preparazione, il noto nutrizionista Michele Pizzinini, la Fondazione museo storico del Trentino, la Sportiva, l'Azienda porfido trentino di Albiano dei cugini Pisetta, così come tantissime altre realtà del territorio.

 

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