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| 09 mar 2019 | 17:54

Gli esploratori Belli e Giovannini a Beaver: ''Un villaggio di 69 persone e appena 10 bambini. Abbiamo seguito le tracce dei cacciatori di lupi''

Ora gli esploratori, aiutati da Shai, si attrezzano nella realizzazione della traccia per raggiungere il prossimo villaggio, quello di Stevens, distante altri 150 chilometri. A Beaver ci sono 69 persone e 10 bambini. Belli: "Non c'è vento e la neve è polvere alta 50 centimetri"

Gli esploratori Belli e Giovannini a Beaver: Un villaggio di 69 persone e appena 10 bambini

BEAVER (Alaska). Gli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini hanno percorso circa 140 chilometri. Dopo aver lasciato Fairbanks per portarsi da Fort Yukon (Qui articolo), gli avventurieri hanno trascinato la super slitta fino a Beaver, un villaggio di 69 anime e appena 10 bambini nella scuola. Ora un po' di riposo, ospitati al Council of Athabascan Tribal Governments, ma anche per la necessità di preparare il percorso e continuare la spedizione sulle tracce dei cercatori d'oro.

"Questa prima parte di tratta - commenta Belli - è andata davvero bene. La temperatura in queste due settimane si è mantenuta su buoni livelli tra -25 e -30 gradi di massima di freddo. Gli abbassamenti sono repentini, ma fortunatamente i -40 gradi non sono mai stati sfiorati. Ci siamo spostati sempre sul fiume ghiacciato e abbiamo sfruttato una traccia di trappars, i cacciatori che si spostano nelle foreste alla ricerca di lupi".

 

Ora gli esploratori, aiutati da Shai, si attrezzano nella realizzazione della traccia per raggiungere il prossimo villaggio, quello di Stevens, distante altri 150 chilometri. "E' necessario per proseguire la marcia. La neve - continua l'esploratore - è polvere alta anche 50 centimetri e la slitta sprofonda. In queste zone dell'Alaska non c'è molto vento e quindi il manto non si ghiaccia e compatta". 

La quinta tappa della ''Transalaska winter expedition''

 

Una cinquantina di chilometri sono già stati aperti con la motoslitta, ma la spedizione è ferma in quanto si attende l'aereo con il carburante per proseguire nella rifinitura del tracce. "Ci segnalano zone di acqua aperta e diventa pericoloso muoversi senza riferimenti - conclude Belli - mentre i cacciatori e i pochi abitanti di questo villaggio non si spostano verso quella direzione. Appena tutto è pronto riprendiamo a trascinare la nostra slitta fino alla prossima tappa".

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