"Avrò la fede nuziale al dito, sarò sposa di Gesù", in Trentino il primo caso di donna consacrata nell'Ordo Virginum
Si tratta di Ilaria Bernadelli che domani in cattedrale a Trento alle ore 20.30, durante la Messa della Veglia di Pentecoste, riceverà la consacrazione per mano dell’arcivescovo Lauro Tisi

TRENTO. Per la prima volta nella Chiesa Trentina ci sarà una donna consacrata nell'Ordo Virginum, cioè all'ordine delle vergini. Si tratta di Ilaria Bernadelli che domani in cattedrale a Trento alle ore 20.30, durante la Messa della Veglia di Pentecoste, riceverà la consacrazione per mano dell’arcivescovo Lauro Tisi. “Sarò sposa di Cristo, come confermerà l’anello al dito”, racconta Ilaria in una lunga intervista pubblicata sull’ultimo numero del settimanale Vita Trentina.
L’Ordo Virginum, forma di consacrazione femminile già presente fin dal I secolo dopo Cristo, poi affievolitasi nel corso della storia a favore degli ordini religiosi, venne rilanciata dopo il Concilio Vaticano II (1965). Oggi nel mondo si contano circa settemila consacrate nell'Ordo Virginum in tutti i continenti, settecento in Italia (in 110 diocesi), ma per la Chiesa trentina è il primo caso in assoluto. Donne che conducono una vita normalissima "nel mondo, ma per essere – sottolinea Ilaria – segno concreto e quotidiano del Regno di Dio”.
Formazione teologica, insegnante di religione al S. Cuore di Trento, Ilaria manterrà gli impegni attuali e lavorerà per la Diocesi, dove è già molto attiva nella pastorale giovanile, mettendo il proprio servizio nelle mani del vescovo Lauro.
Nel suo percorso definisce fondamentale la frequentazione del monastero delle clarisse di Borgo Valsugana e il supporto di una guida spirituale per arrivare a maturare una scelta così radicale. “So di rinunciare a un matrimonio, all’avere figli. Ma questo non mi causa ripensamenti. Questa scelta di vita, come dovrebbero esserlo tutte, ti porta a renderti consapevole che essa ti riempie totalmente e tutto il resto passa”.














