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| 11 ott 2019 | 09:16

Come ti Lego l'abilità alla fantasia

Domani e domenica alle scuola elementare di Baselga di Pinè una mostra incontro sull'arte delle realizzazioni con i mattoncini di plastica grazie alla collaborazione tra Comune, l'associazione di appassionati Dolomites Bricks e "Co.Pinè". Per scoprire le infinite possibilità degli incastri colorati

Come ti Lego l'abilità alla fantasia

 

BASELGA DI PINE'.- C’è chi esagera. Senza offesa. C’è chi nel 2017 ha scritto perfino una “Legofilosofia”, con sottotitolo “apologia filosofica del Lego”. E nelle pagine capita di leggere anche “Se si dovesse riassumere in una frase la filosofia del Lego direi che sono classici e platonici. Il loro modello è quello della Grecia di Pericle, Platone e Socrate, la Grecia delle Città-Stato note come polis”.

 

 Si disquisisce di mattoncini di plastica. Si rischia il “mattone”. Ma tant’è. Filosofici e meno, i lego- maniaci sono comunque un fenomeno longevo, geograficamente vasto, anagraficamente indefinibile. Insomma, esistono eserciti di “leghisti” per fortuna non hanno nulla che vedere con salvinismo  delle intolleranze e delle paure costruite ad arte elettorale.

 

 Sono “leghisti” che abitano ogni angolo di pianeta e che in ogni angolo di pianeta costruiscono un mondo tra realtà e fantasia appiccicando un mattoncino all’altro con pazienza, perizia sempre più alta e, soprattutto, divertimento. Affascina da sempre il Lego. Affascina per la semplicità di un gioco – in fondo sono appunto mattoncini colorati da incastrare l’uno all’altro – che può trasformarsi in complessità e meraviglia.

 

  E per questo in onore al Lego si formano club, associazioni, gruppi di ogni lingua e ogni latitudine. Il Trentino non fa eccezione. In Trentino esiste il “Dolomites Bricks”, avviato da un culture dei tasselli a nome Federico Ioriatti. Il “Dolomites Bricks” unisce appassionati del Lego di tutta la regione che si cimentano nel creare di tutto e di più con i mattoncini e che si divertono ancora di più nello scambiarsi informazioni, consigli, condivisioni di creazioni d’ogni genere.

 

 Il Dolomiti Bricks approda domani e domenica a Baselga di Pinè grazie ad una sinergia tra l’associazione, il Comune, (l’assessora Villotti) e con "Co.Pinè". Alla scuola elementare per due giorni si potranno ammirare le infinite potenzialità creative dei mattoncini e i più piccoli potranno sperimentare e sperimentarsi come “costruttori” in un’apposita area gioco.

 Dai pezzi di città, ai veicoli avveniristici, passando per i personaggi dei cartoon o per invenzioni architettonico-artistiche rese possibili dal curioso equilibrio di passato e presente, (anche un po’ futuro) che il Lego ha sempre proposto. Eh sì, perché i mattoncini restano mattoncini ma i marchingegni per “animare” le creazioni sono sempre di più in un mercato della costruzione colorata che resiste ai tempi e alle mode.

 

 Nella mostra-incontro-sperimentazione a Baselga di Pinè viene annunciata anche una chicca. L’esposizione della scultura Lego dedicata da Ioriatti al Trentino. Trattasi di uno spaccato agricolo, (seppur squadrato) fatto di vigneti, masi, montagne e laghi. Un lavoro che ha fruttato all’autore un posto di rilievo in un’esposizione europea nel 2018. L’iniziativa di Baselga di Pinè è gratuita.

 

 Gli orari: domani dalle 14 alle 19 e domenica dalle 10 alle 18. Quelli del Dolomites Bricks – sodalizio nato nel 2012 – sembrano essere soggetti dotati oltre che di indubbie capacità architettonico-artistiche anche di una sana dose ironica. Si considerano – sul loro sito- alieni. “Avete mai osservato – scrivono – come le persone guardano un adulto che gioca con i mattoncini Lego? Osservate bene e poi diteci se non ci considerano alieni”. Alieni forse. Ma di alienante nel gioco ormai antico ma sempre moderno del Lego non c’è nulla.

 

  C’è invece – spiegano gli appassionati – lo sviluppo dell’attenzione e di abilità che non hanno età.  I Pink Floyd hanno continuano a conquistare le generazioni cantando l’assurdità di usare i mattoni per alzare muri di stupidità e odio, (Another brick in the wall). Con i mattoncini di plastica dei “leghisti” buoni  è invece tutto un altro mondo. Più curioso e ingegnoso. Più bello.

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