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Da Sabbionara di Avio a Hong Kong e Polonia, la cantina di Lorenzo Bongiovanni tra i migliori vini premiati da Slow Food

Lorenzo Bongiovanni porta avanti un’attività familiare che si tramanda di generazione in generazione dagli inizi dell’Ottocento. All’epoca dell’impero austroungarico i Bongiovanni avevano addirittura un magazzino per la vendita del vino direttamente a Innsbruck

Pubblicato il - 01 ottobre 2019 - 17:42

SABBIONARA D'AVIO. La cantina di Lorenzo Bongiovanni a Sabbionaria d’Avio è tra le venti nuove realtà italiane che in questa edizione hanno ottenuto il riconoscimento della chiocciola. Arriva così un anticipazione della guida Slow Wine 2020, un ulteriore importante riconoscimento per l’enogastronomia in Vallagarina.

 

Questo premio individua le aziende nel mondo del vino che incarnano al meglio i valori di Slow Food, cantine che “interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali“ attraverso la produzione di ottimi vini, rappresentativi del territorio, con un buon rapporto qualità prezzo e nel rispetto delle buone pratiche sia in campagna che in cantina.

 

La premiazione avverrà a Montecatini il 12 ottobre in occasione della più grande degustazione di vini d’Italia, l’appuntamento che ogni anno dà l’opportunità di assaggiare più di 1.000 vini proveniente da oltre 500 cantine presenti nella guida Slow Wine.

 

Lorenzo Bongiovanni porta avanti un’attività familiare che si tramanda di generazione in generazione dagli inizi dell’Ottocento. All’epoca dell’impero austroungarico i Bongiovanni avevano addirittura un magazzino per la vendita del vino direttamente a Innsbruck

 

Negli ultimi anni la passione e l’impegno di Lorenzo Bongiovanni si sono concentrate sulle varietà autoctone del basso Trentino, ottenendo riconoscimenti sempre più importanti. Quindi grande attenzione al marzemino, premiato a sua volta dalla guida come vino slow, e coltivato sulle terrazze nel vigneto di Pilcante di Ala, e all’Enantio, che proviene da vigne vecchie di più di cent’anni, biglietto da visita della cantina e del territorio in tutto il mondo, venduto a Hong Kong, in Polonia e in tutta Europa. Da quindici anni Bongiovanni produce anche un Trento Doc, 100% chardonnay, frutto della permanenza sui lieviti dai 30 ai 36 mesi.

 

La chiocciola premia il costante impegno di Lorenzo Bongiovanni e della sua famiglia, il lavoro svolto nel vigneto senza forzature produttive e in cantina producendo vini spontanei che rispecchiano l’annata e il territorio.  

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