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Dalla funivia dall'Alta Valsugana a Vezzena alla Valdastico Nord, vertice Asat sulle strategie del territorio

La funivia di collegamento tra l'Alta Valsugana a Vezzena, la ciclabile tra Pergine e Calceranica e il completamento della Valdastico Nord. Questi alcuni dei temi all'ordine del giorno dell'incontro della sezione lago di Caldonazzo di Asat del presidente Daniele Polla. Tra i presenti anche Walter Kaswalder e Claudio Cia

Di Luca Andreazza - 09 aprile 2019 - 22:07

CALDONAZZO. La funivia di collegamento tra l'Alta Valsugana a Vezzena, la ciclabile tra Pergine e Calceranica e il completamento della Valdastico Nord. Questi alcuni dei temi (Qui per scaricare le slide) all'ordine del giorno dell'incontro della sezione lago di Caldonazzo di Asat del presidente Daniele Polla. Oltre agli associati, un appuntamento di lunedì 8 aprile che ha visto la presenza dei sindaci di Calceranica e Caldonazzo, il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder e il consigliere provinciale Claudio Cia, ma anche importanti player del territorio come presidente e direttore della Cassa rurale Alta Valsugana, amministratore delegato e presidente di Apt, assessore al turismo della Comunità di valle dell’Alta Valsugana.

 

L'obiettivo è quello di puntare i riflettori e trattare una serie di questioni di importanza strategica per il territorio. Il via è stato affidato ai protagonisti Avianova, il comitato che da anni promuove la realizzazione della funivia per collegare l'Alta Valsugana con l'altipiano di Vezzena.

 

Qui è stato illustrato ai presenti le potenzialità del progetto e la ricaduta positiva di questa infrastruttura. L'importanza dell'opera va considerata in chiave turistica per offrire ai turisti della zona dei laghi di Caldonazzo e Levico un accesso rapido ai magnifici territori degli altipiani, ma anche come contromisura al fenomeno dello spopolamento della montagna: garantire alle persone che vivono in un territorio periferico e caratterizzato da un collegamento stradale disagevole, una linea di collegamento col fondovalle significa garantire un’opportunità per poter continuare ad abitare il territorio e metterlo in contatto con un importante bacino di attrazione turistica.

 

Una riunione per mettere in luce anche la caotica situazione del traffico nella zona di tutto il lungolago della sponda sud. Sono state proposte una serie di possibili interventi nell'intervento di Daniela Gremes, urbanista che opera sul territorio.

 

Non solo. Si è parlato anche del mancato completamento della pista ciclabile che collega Pergine con Calceranica, l’impossibilità di accedere anche a piedi all’area di lago tra la stazione dei treni di Calceranica e la foce del torrente Mandola e la situazione di degrado delle costruzioni nell’area lungo la Ss 47 e la sponda est del lago.

 

La statale è un’arteria stradale dalla nota pericolosità che grava su un sistema economico il cui fulcro è proprio la zona laghi. Una strada percorsa in grandissima parte, come dimostrano i dati, da traffico pendolare e quindi non risolvibile dall’eventuale completamento dell’autostrada Valdastico Nord.

 

Numeri alla mano, l'Alta Valsugana e il Tesino registrano circa un milione di presenze in estate, un flusso trainato proprio dal forte richiamo del distretto dei laghi di Caldonazzo e Levico. Un territorio che, come ricordano gli organizzatori della serata, per la sua prossimità a Trento può essere considerato come il cortile della città.

 

La richiesta di Asat è quella di inserire la "questione lago di Caldonazzo" all’interno delle priorità dell’agenda politica provinciale anche attraverso lo stanziamento di risorse proporzionate al volume d’affari che questo territorio è capace di generare.

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