Contenuto sponsorizzato

''Dobbiamo far sentire la nostra voce'', Trento scende in piazza per il popolo curdo. Mercoledì l'appuntamento in piazza Pasi

A partire dalle 17 di mercoledì prossimo 12 ottobre in piazza Pasi, Anpi, Centro Sociale Bruno, sindacati e tante altre associazioni promuovono un presidio a sostegno del popolo curdo e contro la guerra di Erdogan

Pubblicato il - 11 ottobre 2019 - 20:42

TRENTO. Si terrà a Trento, mercoledì prossimo in piazza Pasi, la manifestazione promossa dal Centro sociale Bruno assieme ai sindacati, all'Anpi e altre associazioni del territorio a sostegno del popolo curdo.

 

Un momento importante che andrà ad aggiungersi ai tanti altri che si stanno organizzando in queste ore in tutto il Paese e soprattutto sabato quando in tantissimi si incontreranno nelle diverse piazze italiane per protestare contro l'operazione militare voluta da Erdogan.

 

Espressioni di solidarietà al popolo curdo sono arrivate in maniera trasversale da diversi partiti politici trentini ma anche dalla società civile. (QUI L'ARTICOLO)

 

Siamo a fianco del popolo curdo assediato” è il commento che arriva da Enrico Paissan dell'Anpi di Trento. “Ankara per ora non rivela quale sia il suo obiettivo finale, forse la creazione di quella che definisce come 'safe zone', un corridoio umanitario che separi i combattenti curdi considerati terroristi dalla propria frontiera. Non si sa fin quando vuole attaccare e dove intende arrivare. I morti sono già decine” viene spiegato in una nota.

 

Le rassicurazioni che arrivano dalla Turchia di non aver colpito civili non vengono considerate vere. “Già sono in fuga migliaia di persone, nuovi profughi – spiega l'Anpi - ora anche l'esercito libero siriano, filo turco, è entrato in campo affiancando le truppe di Ankara nell'operazione chiamata 'Fonte di pace'. Sono 14 mila uomini su cui la Turchia può contare nel suo obiettivo di 'liberare' la zona dalle forze alleate curde e siriane”.

 

Ancora una volta un regime dittatoriale e autoritario, con la vocazione imperialistica mai sopita, cerca di distrarre la popolazione dalla grave situazione del suo paese riproponendo l’attacco ad un nemico, in questo caso il nemico di sempre, il popolo curdo proprio nella zona dove aveva avviato un coraggioso esperimento di nuova libertà e democrazia.

 

Dobbiamo far sentire la nostra voce – conclude Enrico Paissan – e tutti dobbiamo aderire convinti alla manifestazione unitaria che si terrà mercoledì prossimo”.

 

Il presidio, come già detto, si terrà in piazza Pasi e avrà inizio alle ore 17.

 

“Scendiamo in piazza – viene riportato nella descrizione dell'appuntamentamento di mercoledì promosso dal Bruno - per ribadire la nostra contrarietà ad un'altra aggressione al Rojava e ai suoi popoli; per stare al fianco dei curdi; per ribadire che Erdoğan è un terrorista e il suo piano genocida non può avere spazio”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
17 giugno - 07:52
Il rifugio Coronelle è nuovamente tornato sotto i riflettori perché su di lui aleggia la triste eventualità che possa essere totalmente [...]
Cronaca
17 giugno - 06:01
L'analisi di tutti i dati della campagna vaccinale per fasce d'età e il confronto con la settimana precedente. La Pat ora deve concentrare [...]
Cronaca
17 giugno - 08:59
Sono arrivate nelle scorse ore le nuove nomine dell'arcivescovo di Trento Tisi. Si tratta dei nuovi ruoli che i sacerdoti avranno sul nostro [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato