È morto Armin Loacker, rese famosi i wafer altoatesini in tutto il mondo
Figlio del fondatore dell'azienda, Alfons, si è spento a 78 anni. Il timone del gruppo, che conta più di mille dipendenti, passa nelle mani dei figli Andreas e Martin e del nipote Ulrich

TRENTO. Alzi la mano chi non ha mai assaggiato i wafer o le tortine. O visto la celebre rappresentazione degli gnometti dello Sciliar sugli scaffali al supermercato o in tv. Si è spento, a 78 anni, Armin Loacker, il figlio del fondatore dell'omonimo marchio, che lo rese famoso in tutto il mondo, in oltre cento Paesi.
A dare la notizia della scomparsa del re dei wafer è la Rai Alto Adige. Una notizia che rimbalza su tutti i media e i social da Renon, dove l'azienda ha la sua sede centrale.
A fondare la Loacker, nel 1925, fu il padre di Armin, Alfons. Con la sorella Christine, Armin Loacker ha portato l'azienda a livello internazionale e alle cifre che conta attualmente, 1.038 dipendenti in tutto il gruppo e un volume d'affari di 330 milioni di euro.
Il timone dell'azienda rimane in mano ai figli di Armin Andreas e Martin e al nipote Ulrich Zuenelli.
Oltre ai due stabilimenti produttivi, Loacker conta anche sette stores (il caffè a Trento è in piazza Fiera).












