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Era costato 2 milioni ma aveva chiuso per ragioni di sicurezza, dopo due anni riapre il teatro valle dei Laghi: ''Un profondo restyling da mezzo milione di euro ma finalmente si riapre''

Il fulmine a ciel sereno era arrivato nel 2017. Una struttura gioiello, consegnata alla comunità nel 2008 e costata oltre 2 milioni di euro, costretta alla "serrata" appena nove anni dopo. Un teatro che funzionava: un parcheggio che si era rivelato fin da subito inadeguato, tanto che dopo appena un anno dall'inaugurazione erano stati aggiunti altri stalli e palcoscenico di tantissime attività di grande rilievo

Di Luca Andreazza - 03 novembre 2019 - 19:00

VEZZANO. Ci sono voluti due anni, ma finalmente si alza nuovamente il sipario al teatro valle dei Laghi a Vezzano. Un investimento da mezzo milione di euro per rimettere a norma l'edificio e aprirlo al pubblico. "Un profondo restyling reso possibile solo dopo che sono stati sbloccati gli avanzi di bilancio delle amministrazioni. I tempi tecnici necessari sono stati lunghi ma finalmente possiamo aprire". Commenta così Attilio Comai, presidente della Comunità di valle dei Laghi.

 

Il fulmine a ciel sereno era arrivato nel 2017. Una struttura gioiello, consegnata alla comunità nel 2008 e costata oltre 2 milioni di euro, costretta alla "serrata" appena nove anni dopo. Un teatro che funzionava: un parcheggio che si era rivelato fin da subito inadeguato, tanto che dopo appena un anno dall'inaugurazione erano stati aggiunti altri stalli e palcoscenico di tantissime attività di grande rilievo (Qui articolo).  

 

Con i suoi 515 posti a sedere (408 in platea e 107 in una galleria laterale che può essere utilizzata separatamente dalla platea con un sistema di chiusura tramite tende rendendola ideale per ospitare mostre, piccole conferenze, rinfreschi e buffet) che ha visto passare Giuliana Sgrena, Dacia Maraini, Gian Antonio StellaSimona Atzori, senza dimenticare le proiezioni cinematografiche, gli spettacoli musicali, le kermesse teatrali e l'interessante progetto degli "Chef a Teatro". Insomma, un punto di riferimento per la comunità.

 

La Fondazione Aida, che aveva la gestione del teatro, aveva lasciato con toni polemici, quindi la chiusura. "Si è dovuto intervenire in modo straordinario - evidenzia presidente della Comunità di valle dei Laghi - in quanto le normative sono cambiate e si è dovuto procedere all'adeguamento della struttura perché i dispositivi rivolti alla sicurezza delle persone sono prioritari e necessari".

 

Un'operazione da 500 mila euro. "Abbiamo messo la vernice ignifuga al legno - spiega Comai - sostituito parapetti e corrimano, cambiato l'illuminazione che ora va a led, riparato il tetto che presentava numerose infiltrazioni e sistemato le pareti. Sono stati diversi gli interventi che si sono resi necessari per adeguare il teatro alle normative attuali. Un anno per raccogliere i fondi dopo il via libera del ministero: dopo il parere e il venir meno del vincolo di pareggio di bilancio, abbiamo instaurato un percorso con i Comuni e quindi ci sono voluti altri dodici mesi tra progettazione e lavori: ora finalmente si può aprire".

 

La gestione è affidata al Coordinamento teatrale trentino. "E' importante partire e così abbiamo trovato questa soluzione. Adesso - aggiunge Comai - tiriamo un po' il fiato e dopo le elezioni del 2020 vediamo come procedere per strutturare un bando di gara con le nuove amministrazioni". 

 

Una riapertura accolta, ovviamente, positivamente dalla comunità e si parte con la kermesse Mese Montagna. "E' un punto di riferimento - conclude Gianni Bressan, sindaco di Vallelaghi - in quanto in valle dei Laghi non ci sono molte altre strutture di questo tipo così polifunzionale e in grado di aggregare i cittadini. La convenzione è stata sottoscritta in modo unanime da tutti i consigli comunali fino a giugno 2020 e quindi si prenderanno le successive decisioni. Tutti compartecipano al mantenimento del teatro, compreso le tante associazioni del territorio, ma un'altra prospettiva è quella di trovare sponsor e partner per abbattere ulteriormente i costi". 

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