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| 29 gen 2019 | 16:42

Festival dello sport dedicato ai fenomeni, parte la lunga volata alla seconda edizione della kermesse di Gazzetta e Trentino

Una kermesse che ricomincia dalla prima, positivissima, edizione: 115 eventi e 198 ospiti, 50 mila visitatori, appuntamenti sold out e 527 giornalisti accreditati, 19 dei quali stranieri e 327 della stampa nazionale, ma soprattutto figure di primo piano a livello sportivo come Arrigo Sacchi, Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Steve Nash e l'Inter del triplete

Festival dello sport dedicato ai fenomeni, parte la lunga volata alla seconda edizione della kermesse di Gazzetta e Trentino

TRENTO. Il Festival dello sport riparte dal record per superarlo. Prende già forma la seconda edizione della kermesse targata Rcs, Gazzetta e Trentino Marketing. Si riparte da "Il fenomeno, i fenomeni", ma soprattutto dalla collaudata formula della passata stagione. Le date da cerchiare in rosso sono quelle da giovedì 10 a domenica 13 ottobre.

 

Una kermesse che ricomincia dalla prima, positivissima, edizione: 115 eventi e 198 ospiti, 50 mila visitatori, appuntamenti sold out e 527 giornalisti accreditati, 19 dei quali stranieri e 327 della stampa nazionale, ma soprattutto figure di primo piano a livello sportivo come Arrigo Sacchi, Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Steve Nash e l'Inter del triplete. Un ritorno di immagine per tutto il territorio.

 

"Il fenomeno e i fenomeni - commenta Gianni Valentivicedirettore vicario della Gazzetta e direttore scientifico del Festival - fanno sognare perché vengono assegnati solitamente a personaggi straordinari del mondo dello sport, uomini e donne fuori dal comune. Non si tratta solo di campioni, ma di fuoriclasse che nel proprio Dna possiedono qualcosa in più. Quel pizzico di genio e follia che li rende iconici, avvolti da un fascino particolare. Quasi irraggiungibili nella loro grandezza".

 

E ci sono fenomeni molto spesso in vetrina sulle piattaforme di informazioni, ma anche fenomeni di nicchia, seguiti passo a passo da un popolo di fedelissimi che meritano di essere raccontati al grande pubblico per i valori e la forza che riescono a trasmettere

 

"Ma il fenomeno - prosegue Valenti - può essere anche una squadra capace di cambiare il corso della storia per il gioco innovativo, così come per la striscia di vittorie che è riuscita a mettere a segno, una grande Nazionale che compatta e catalizza l’interesse di un Paese intero. Senza parlare poi delle grandi manifestazioni internazionali per la capacità di attrarre interesse e partecipazione, non solo emotiva. Un altro obiettivo è quello di puntare sugli e-sports".

 

Si conferma il programma articolato tra outdoor e indoor e quattro format a scandire il ritmo: "Le interviste memorabili", un face to face tra un giornalista della rosa e un grande campione in bilico tra carriera e uomo, e poi "I grandi temi" per accendere i fari sull'attualità tra performance, bellezza e progetti futuri.

 

"La prima edizione - spiega Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport - si è rivelato un successo inatteso e nell'ambito sportivo è ancora più importante confermarsi. A Trento abbiamo trovato un territorio ideale per questa iniziativa, un luogo perfetto per discutere, ma anche per raccontare le storie sportive che si avvicinano alla vita quotidiana. In Trentino abbiamo trovato un'atmosfera olimpica".

 

Spazio quindi a "Le Conversazioni" per accogliere i personaggi, non solo sportivi, capaci di aggiungere un tassello fondamentale nella storia dello sport: dirigenti, allenatori e professionisti. L'ultimo contenitore è quello dei "Workshop", laboratori esclusivi a numero chiuso, occasioni uniche formative sugli aspetti tecnici dello sport per imparare da grandi professionisti teoria e pratica. 

"Una scommessa vinta - dice Alessandro Andreatta, sindaco di Trento - la squadra non cambia tra Rcs, Comune, Provincia, Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e i numerosi sponsor privati. Ogni festival apre le porte, una crescita per tutti e un modo per diffondere la cultura sportiva. La nostra città diventa punto di riferimento per tutto il Paese".

 

Il Festival dello sport è anche cornice per il bookstore, il cinema con in sala i protagonisti delle pellicole e alcuni spettacoli teatrali, senza dimenticare innovazione, tecnologia e business affidata all'Università di Trento

 

"Non cerchiamo numeri esagerati, ma puntiamo ancora una volta sulla qualità dei grandi appuntamenti e un'atmosfera speciale", evidenzia Maurizio Rossini, Ceo di Trentino Marketing, che aggiunge: "Anche le nostre società sportive si sono messe in gioco per animare le piazze perché le attività devono essere praticate. In questo senso un ruolo importante appartiene all'Apt di Trento, non solo per l'accoglienza, ma anche per il coordinamento delle piazze: i grandi campioni amano stare a contatto con la gente e le nuove generazioni".

 

Tra le conferme quindi, anche la possibilità di scoprire le discipline sportive nelle piazze del capoluogo, così come di coinvolgere ulteriormente le scuole. "Nella prima edizione - conclude Paola Mora, presidente del Coni - sono rimasta stupita dall'effervescenza della città. Il messaggio dei valori che gli sportivi mettono in pratica e trasmettono alle nuove generazioni è fondamentale. 

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