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Funivia Folgaria-Rovereto, Rech: ''Se c'è condivisione si può valutare''. Alotti: ''Alpe Cimbra? Già drenato abbastanza risorse. Rovereto? Altra vocazione''

Arrivano le prime reazioni alla proposta di Paolo Vergnano, consigliere comunale a Rovereto, di realizzare un grande impianto in grado di collegare in circa 15-20 minuti la città della Quercia all'Alpe Cimbra e i soldi, 25 milioni, già ci sarebbero per andare avanti

Di Luca Andreazza - 07 gennaio 2019 - 20:25

FOLGARIA. "Se ci fossero i presupposti per analizzare una proposta concreta l'opzione del collegamento tra Folgaria e Rovereto dovrebbe essere approfondita", queste le parole di Micheal Rech, presidente dell'Apt Alpe Cimbra, che aggiunge: "Naturalmente l'Azienda per il turismo non investe in infrastrutture, ma il parere in caso di mobilità alternativa è favorevole. La comunità è piccola, ogni tanto serve qualche iniezione di capitale nella società impianti e gli imprenditori in località sono già molto impegnati, ma davanti all'opportunità si potrebbe ragionare e trovare la disponibilità per compartecipare: si deve analizzare tecnicamente la situazione".

 

Arrivano le prime reazioni alla proposta di Paolo Vergnano, consigliere comunale a Rovereto, di realizzare un grande impianto in grado di collegare in circa 15-20 minuti la città della Quercia all'Alpe Cimbra e i soldi, 25 milioni, già ci sarebbero per andare avanti (Qui articolo). "Ci sarebbero potenzialità interessanti. Il lato turistico verrebbe potenziato in entrambe le direzioni - prosegue il presidente - oggi abbiamo molte sinergie per le manifestazioni e un collegamento agile può migliorare l'attrattività di entrambi gli ambiti e sviluppare un interscambio di alto livello. Questo a patto di prevedere partenza e arrivo in punti nevralgici".

 

Una funivia che partirebbe in zona Mart per arrivare a ridosso del centro abitato di Folgaria. "Un impianto di questo tipo - evidenzia Rech - avrebbe un impatto anche dal punto di vista sociale: oggi studenti e lavoratori impiegano circa 40 minuti in macchina oppure quasi due ore in corriera per arrivare in Vallagarina. Un collegamento agile cambierebbe il volto di Folgaria e Rovereto, piattaforme di servizi che si completerebbero a vicenda".

 

Questo collegamento potrebbe essere un volano per risolvere anche le croniche criticità interne all'Alpe Cimbra, come i collegamenti tra Lavarone, Folgaria e Luserna che andrebbero, finalmente, rivisti e risolti. "E' necessario - continua il presidente - un ragionamento sull'intero il sistema, ma senza l'ennesimo studio: il piano di fattibilità è già stato predisposto da Trentino sviluppo negli anni scorsi, si deve prendere in mano, aggiornare e approfondire. Il tema principale però è quello di unire e non dividere".

 

Si è parlato tante volte anche del collegamento dai laghi di Levico e Caldonazzo verso l'Altipiano. "E' il tempo di prevedere un piano decennale e comprendere le esigenze in generale. Fermo restando che le altre esperienze nell'arco alpino mostrano che queste opere funzionano e generano utili, non dobbiamo compiere voli pindarici. Si deve essere concreti e oggettivi - dice Rech - questi impianti di relativo impatto ambientale potrebbero togliere tanta gomma dalle strade, come capire il risparmio del trasporto pubblico limitando il ricorso a corriere e skibus così strutturati. Si deve ragionare sul futuro di mobilità e montagna, senza creare attriti". 

 

Contrario invece Walter Alotti, segretario della Uil. "La vocazione di Rovereto è un'altra - afferma - quella industriale, produttiva e manifatturiera. Si deve rivitalizzare e valorizzare l'esistente, che non mostra grandi ritorni, anche se la cremagliera verso il Bosco della cittàMarco oppure la Campana dei caduti può essere interessante, ma l'idea del turismo è riduttiva, non vale la pena".

 

La partita è un'altra. "Se questa Giunta - prosegue il segretario della Uil - vuole andare avanti tra Valdastico e la Loppio deve capire come minimizzare l'impatto ambientale, così come gestire i flussi veicolari. Se l'uscita dell'A31 è prevista all'altezza di Besenello la funivia tra Rovereto e Folgaria trova ancora meno senso. Piuttosto si deve pensare a qualcosa verso il Garda". 

 

Il tema è anche quello del cambiamento climatico. "Legare Rovereto a Folgaria presenta troppe incognite - aggiunge - la quota dell'Alpe Cimbra è bassa e ricordo che l'amministrazione provinciale è già intervenuta per salvare il comparto: sono giù state drenate abbastanza risorse per salvare la società impianti e far girare le seggiovie".

 

Comunque resta aperto un piccolo, piccolissimo, spiraglio. "Non dico 'No' a prescindere - conclude Alotti - ma Trentino Sviluppo dovrebbe pensare a concretizzare tutte quelle belle idee per sostenere e sviluppare industria, manifattura e ricerca. Questa sembra la via più semplice e naturale". 

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