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Funivia Rovereto-Alpe Cimbra, l'Unione commercio paga lo studio di fattibilità. Vergnano: ''Giunta però immobile''. Rech: ''Si porta la montagna nel futuro''

Sul piatto 100 mila euro tra Unione e privati per realizzare uno studio di fattibilità. Rech: "Questa opera potrebbe essere un volano per risolvere, poi, anche le croniche criticità interne all'Alpe Cimbra, come i collegamenti tra Folgaria, Lavarone e Luserna che andrebbero, finalmente, rivisti e risolti". Vergnano: "Collegherebbe velocemente e in tempi certi un polo turistico ai servizi del fondovalle"

Di Luca Andreazza - 07 novembre 2019 - 13:40

ROVERETO. "La notizia che il più importante gruppo di imprenditori lagarino, l'Unione commercio e turismo di Rovereto, ha deciso di investire 100 mila euro nello studio di fattibilità finanziaria, significa che la proposta è un'idea solida". "Siamo assolutamente favorevoli all'analisi per verificare i vantaggi, la competitività territoriale e come cambiano i flussi. Questi investimenti permettono alla montagna di entrare nel futuro". Così il consigliere comunale Paolo Vergnano e il sindaco di Folgaria, Michael Rech, commentano la scelta della realtà presieduta da Marco Fontanari di investire nel collegamento tra la città della quercia e Folgaria.

 

"Ero certo - aggiunge l'ex pentastellato - che la proposta di valutare la fattibilità urbanistica e la sostenibilità finanziaria avrebbe fatto discutere, ma sono convinto che l'opera avrebbe ricadute positive anche per Rovereto". L'ipotesi è stata lanciata a inizio anno, un grande impianto in grado di collegare in circa 15-20 minuti la città della Quercia all'Alpe Cimbra (Qui articolo).

 

"Ma l'impegno dell'Unione commercio e turismo di Rovereto - evidenzia Vergnano - apre nuovi scenari. Gli imprenditori si mettono in gioco in prima persona e sembrano compatti quando spiegano che il tessuto c'è e vogliono valutare la sostenibilità, economica in particolare. In base ai risultati, si può pensare a una forma di partnership pubblico-privato, anche per trovare le giuste convenzioni, come per gli studenti".

 

Questa opera potrebbe essere un volano per risolvere, poi, anche le croniche criticità interne all'Alpe Cimbra, come i collegamenti tra Folgaria, Lavarone e Luserna che andrebbero, finalmente, rivisti e risolti. Un ragionamento sull'intero sistema, anche alla luce dei problemi emersi negli ultimi giorni, proprio dopo la presa di posizione del primo cittadino e gli interessamenti a livello provinciale di Filippo Degasperi (Movimento 5 stelle) e Lucia Coppola (Futura).

 

"Sono da sempre - dice Rech - un sostenitore dei collegamenti in funivia, non ci sono alternative competitive e funzionali per risolvere il divario di servizi che caratterizzano la montagna e le aree urbane, ma anche i vantaggi che in questo momento comporta il trasporto su gomma. Un impianto a fune è tra gli unici strumenti che riescono a essere competitivi rispetto alla strada. Combattiamo e segnaliamo da tempo la situazione delle nostre strade, ma qualsiasi intervento, seppur importante, ma non potrà mai stravolgere i tempi percorrenza. Da Rovereto ci vogliono sempre e comunque 40-50 minuti su gomma, una funivia riduce tutto a 15-20 minuti. Questo cambierebbe le carte in tavola, Rovereto è un riferimento per l'Alpe Cimbra tra servizi sanitari e scolastici: si aprirebbe una porta diretta e costante". 

 
Una funivia che non avrebbe solo una valenza turistica. "Siamo assolutamente favorevoli all'analisi per verificare i vantaggi - spiega il sindaco di Folgaria -. Un approccio importante per superare i dibattiti che servono a poco, ma sono caratteristici della dialettica politica, spesso di esprimono valutazioni senza avere gli strumenti. Lo studio sarebbe stato commissionato, poi, a una società prestigiosa del settore, c'è poi un fondo di investimento importante interessato all'opera. Numeri e carte in mano, si possono quindi prendere le decisioni. Questi sono, comunque, gli investimenti che portano la montagna nel futuro".

 

E' fondamentale la localizzazione delle stazioni di partenza e arrivo. "Questi collegamenti funzionano - commenta Rech - se collegano nodi centrali. Non devono partire e arrivare nel nulla e poi prevedere una rete di autobus. La mobilità è efficacie quando con pochissimi cambi e in poco tempo si parte e si arriva. Un centro evidentemente è Folgaria, il comune più grande dell'Alpe Cimbra, l'altro è la città per mettere in rete i servizi di un polo urbano da una parte e una località turistica dall'altra".

 

Insomma, un progetto a tutto tondo. "Serve a collegare velocemente e in tempi certi un polo turistico che ha una importanza nazionale. L'opera - evidenzia Vergnano - sarebbe di impulso turistico per il fondovalle e per l’altipiano, per diventare tra i più grandi impianti al mondo. L'infrastruttura potrebbe trasportare studenti, lavoratori e cittadini da Serrada e da Folgaria, i quali fruiscono dei servizi roveretani. Un modo per destagionalizzare la montagna".

 

Un’opera che, inserita nei nuovi progetti di collegamento, potrebbe rivelarsi un tassello fondamentale per rendere Rovereto il baricentro del basso Trentino, ma anche centro di una nuova macro-area di mobilità più complessa. "Una via di comunicazione sicura - prosegue il consigliere comunale - ecosostenibile e potenzialmente in funzione 24 ore su 24. Ma non basta lo studio e neppure gli investitori, occorre che la città si doti di nuove strutture, un nuovo piano urbanistico e di mobilità per cogliere questa grande opportunità".

 

L'ex pentastellato va in pressing. "In caso di risultati positivi - conclude Vergnano - il consiglio comunale dovrà adoperarsi per rendere il progetto attuabile in termini urbanistici e burocratici: Rovereto non può permettersi di perdere tempo nel cogliere questa opportunità e il futuro governo della città dovrà essere parte attiva e propositiva nel velocizzare e agevolare il necessario confronto per costruire il collegamento. "La mia mozione che chiedeva proprio un investimento per uno studio di fattibilità, è di fatto superata dai fatti, nel più grande immobilismo della giunta Valduga che non ha speso nemmeno una parola sull'argomento. Occorre quindi ringraziare l’Unione commercio e turismo di Rovereto che ha deciso l’investimento".

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