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Grande festa in casa Ferrari per l’inizio della vendemmia che anche quest’anno si preannuncia ottima

“Per quest’annata – spiega il responsabile tecnico Lunelli – ci attendiamo una vendemmia di grande soddisfazione, frutto di una maturazione lenta, ricca ed equilibrata negli aromi, dall’acidità stabile che fa ben sperare per futuri Trentodoc eleganti e longevi”

Pubblicato il - 26 agosto 2019 - 17:16

TRENTO. La vendemmia in casa Ferrari è ufficialmente iniziata. Questo lunedì infatti sono iniziate le operazioni di raccolta delle uve, per la verità con qualche giorno di ritardo rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

 

Ma questo non inficerà la qualità della resa che anche per quest’anno si preannuncia ottima dal punto di vista qualitativo e soddisfacente anche da quello quantitativo, anche se meno abbondante rispetto al 2018, annata che ha visto un raccolto eccezionalmente copioso.

 

Dopo un maggio con temperature al di sotto delle medie stagionali, le altitudini dei vigneti Ferrari si sono rivelate di nuovo fondamentali per contrastare il grande caldo dei mesi estivi e assicurare la perfetta maturazione delle uve.

 

Alle pendici dei monti del Trentino, grazie alle notti fresche, si ha infatti una forte escursione termica che crea un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidità e un’ottima concentrazione aromatica, caratteristiche indispensabili per la produzione di bollicine d’eccellenza.

 

“Ci attendiamo una vendemmia di grande soddisfazione – spiega Marcello Lunelli, vicepresidente e responsabile tecnico delle Cantine Ferrari – frutto di un’annata dalla maturazione lenta, ricca ed equilibrata negli aromi, dall’acidità stabile che fa ben sperare per futuri Trentodoc eleganti e longevi”.

 

Per la conformazione orografica dei terreni nonché in conformità al disciplinare Trentodoc, la vendemmia sarà esclusivamente manuale, il che garantisce una particolare cura e selezione delle uve migliori.

 

La raccolta inizierà dai vigneti di uve Chardonnay a bassa quota, risalendo via via fino alle vigne più alte, sia per questi vitigni che di quelli di Pinot Nero.

 

Data l’importanza strategica e la costante ricerca dell’eccellenza, il comparto produttivo è stato potenziato con ulteriori macchinari per la pressatura dei grappoli interi. Questo investimento è volto a consentire una gestione delle uve ancora più precisa e accurata nell’ottica di creare delle basi per millesimati sempre migliori. 

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