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| 18 ago 2020 | 12:08

Cantine Ferrari anticipa di due settimane la vendemmia. Lunelli: ''Il 2020 si presenta come un’annata dalle grandi potenzialità''

A luglio le temperature sono tornate nelle medie stagionali, evitando sbalzi climatici; da qui la maturazione precoce di Chardonnay e Pinot Nero, in anticipo di due settimane rispetto a quanto previsto

Cantine Ferrari anticipa di due settimane la vendemmia
di Redazione

TRENTO. E’ cominciata lunedì la vendemmia nei vigneti Ferrari, nove giorni in anticipo rispetto al calendario dell’anno scorso: secondo il vicepresidente Marcello Lunelli, responsabile tecnico e coordinatore della squadra di agronomi ed enologi Ferrari, tutto ciò va attribuito alle particolari condizioni climatiche di quest’anno. 

 

Il 2020 si presenta come un’annata dalle ottime potenzialità. Se l’andamento climatico dei primi sei mesi ha anticipato la crescita vegetativa della vite, il mese di luglio ha invece differenziato la maturazione dello Chardonnay a seconda dell’altitudine, facendo prevedere una vendemmia ben distribuita nel tempo” ha detto Lunelli, tirando le somme dell’andamento del 2020. 

 

Le temperature calde ed il clima stabile hanno permesso una crescita rapida della vite, soprattutto nel mese di aprile; d’altra parte invece, le piogge di maggio e giugno sono state positive per i vigneti, perché concentrate in brevi intervalli regolari hanno permesso alle piante di assorbire l’acqua poco a poco, evitando uno stress idrico. A luglio le temperature sono tornate nelle medie stagionali, evitando sbalzi climatici; da qui la maturazione precoce di Chardonnay e Pinot Nero, in anticipo di due settimane rispetto a quanto previsto.

 

Durante il lockdown la rinomata cantina aveva continuato l’attività, anche se aveva modificato le modalità di lavoro per garantire la salute dei propri dipendenti. Questo continuerà anche durante la vendemmia, che vedrà la messa in atto di tutte le misure anti-Covid: sanificazione di mezzi agricoli, strumenti e ambienti di lavoro, nonché l’organizzazione dei trasporti e dei lavoratori in squadre, per garantire il distanziamento sociale ed evitare gli assembramenti. Precauzioni che risultano di vitale importanza alla luce della crescita dei casi che si sta verificando in questi giorni.   

 

Anche quest’anno le operazioni di sanificazione sono state effettuate cercando di mantenere la salute delle piante con metodi sostenibili e rispettosi dell’ambiente. La raccolta avverrà come sempre rigorosamente a mano sotto la supervisione degli agronomi, per garantire la preservazione del grappolo e la selezione delle uve migliori; si comincerà dalle piante di Chardonnay a bassa quota per poi spostarsi sul Pinot Nero, arrivando pian piano ai vigneti situati ad altitudini più elevate.  

Buone notizie quindi per i viticoltori e per l’economia trentina, che fa grande affidamento sulla produzione ed esportazione del proprio vino, sia nel resto d’Italia che all’estero. In questi giorni comincerà la vendemmia in tutta la provincia e agricoltori e imprenditori potranno cogliere i frutti di quella che si prospetta come un’ottima annata.

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