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| 15 dic 2022 | 18:23

Uve sane e di qualità, la produzione in Trentino aumenta del 13%. I tecnici FEM: "Un'annata eccezionale, nonostante la siccità"

La maturazione anticipata ha obbligato quest'anno a iniziare la vendemmia già a metà agosto: ciò ha permesso di raccogliere ottimamente le partite di uve bianche destinate a base vino, con riscontri di eccellenza per il Pinot grigio e il Traminer aromatico. La buona maturazione delle uve rosse ha dato vita a vini interessanti: una stagione che, per molti aspetti, è da ritenere eccezionale

TRENTO. L'annata viticola ed enologica 2022, nonostante un andamento climatico estremo, è risultata più che soddisfacente. La quantità prodotta in Trentino, di qualità ottima, corrisponde a un +13% rispetto a quella del 2021. Lo hanno raccontato Luciano Groff e Mario Malacarne della Fondazione Edmund Mach, durante un evento dedicato alle prospettive della vendemmia e alla flavescenza dorata.
 

L'appuntamento, moderato da Claudio Ioriatti, dirigente del Centro trasferimento tecnologico della Fondazione, è stato un importante momento di condivisione dei dati dell’attività di monitoraggio svolta dai servizi fitosanitari su diversi territori e un aggiornamento sulle sperimentazioni portate avanti dalla Mach e dalle Università di Verona e Udine.

 

In merito alla valutazione della vendemmia 2022 gli esperti di San Michele hanno ricordato il periodo particolarmente siccitoso dell'estate ormai trascorsa, caratterizzato da temperature superiori alla norma: una fase di grande apprensione per i viticoltori, risoltasi grazie alle perturbazioni di fine luglio. Piogge regolari e abbondanti che non hanno procurato danni, consentendo alla vite la sua ripresa vegetativa e portando a maturazione le uve in ottimo stato sanitario.

 

La maturazione anticipata ha obbligato quest'anno a iniziare la vendemmia già a metà agosto: ciò ha permesso di raccogliere ottimamente le partite di uve bianche destinate a base vino, con riscontri di eccellenza per il Pinot grigio e il Traminer aromatico. La buona maturazione delle uve rosse ha dato vita a vini interessanti, sia nelle varietà autoctone che in quelle internazionali: una stagione che, per molti aspetti, è da ritenere eccezionale. Allo stato attuale la qualità dei vini, profumati, sapidi e dotati di una buona struttura, sembra aver fatto superare le preoccupazioni del periodo prevendemmiale.

 

Nel corso dell'appuntamento recentemente organizzato dalla Fondazione Mach si è colta occasione per parlare anche di flavescenza dorata: secondo i tecnologi FEM, i trattamenti insetticidi rappresentano una frazione limitata delle applicazioni, ma rivestono un ruolo importantissimo per preservare la salute e la longevità del vigneto. Dedicare un po' di tempo in più e maggior attenzione a questo tipo di operazione può fare la differenza, è stato dichiarato durante l'incontro.

 

Per la gestione dell’insetto risulta fondamentale, secondo gli esperti, il monitoraggio delle forme giovanili per un corretto posizionamento degli interventi insetticidi e quello degli adulti (tramite le trappole) per valutare l’efficacia della lotta insetticida e individuare eventuali sorgenti esterne.

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