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| 23 gen 2019 | 13:48

In Piazza per il Venezuela libero e contro la dittatura di Maduro

Anche la consigliera provinciale della Lega Ambrosi in Piazza Dante per ribadire un ''no'' secco al presidente venezuelano e la totale vicinanza alla popolazione sempre più povera e in difficoltà

In Piazza per il Venezuela libero e contro la dittatura di Maduro
di Redazione

TRENTO. Anche a Trento la comunità venezuelana è scesa in piazza per protestare contro la dittatura del presidente Maduro. Una protesta indetta a livello mondiale, cui stanno aderendo simultaneamente, moltissime persone a livello internazionale e anche una ventina di città italiane.

Quella di Trento si è tenuta in Piazza Dante per chiedere che il popolo possa tornare ad esprimersi e venga liberato dal giogo del presidente-dittatore che sta affamando il suo popolo (QUI INCHIESTA E APPROFONDIMENTO) grazie al controllo della gran parte dell'esercito (anche se ciclicamente piccole frange hanno provato a intervenire, ad oggi senza successo). In piazza a fianco di una decina di persone anche la consigliera provinciale della Lega Alessia Ambrosi.

 

''Da cittadina ancora prima che da consigliere provinciale - spiega - ritengo doveroso schierarmi senza esitazioni a favore delle popolazioni venezuelane che anelano alla libertà, individuale, politica ed economica. La popolazione venezuelana, composta anche dai discendenti della nostra gente là emigrata, ha pieno diritto di ribellarsi contro uno stato di cose che ha fatto piombare quel Paese nella fame e nell'isolamento internazionale. La situazione nel Paese sudamericano diventa ogni giorno più drammatica e insostenibile. Il presidente-dittatore Maduro tenta di mantenere il potere facendo ricorso a una massiccia repressione del dissenso, mentre il Paese è devastato da una crisi senza precedenti e preda del traffico di stupefacenti, della corruzione e dello sfruttamento illecito di risorse petrolifere''.

''Anche il Trentino - prosegue Ambrosi - come già hanno fatto il Governo italiano e la Comunità internazionale, non può che considerare illegittima la presidenza Maduro e riconoscere quale Presidente ad interim il Presidente del Parlamento venezuelano, unico organo democraticamente eletto, Juan Guaidò, leader dell’opposizione democratica al regime, che proprio in questi giorni ha subito un sequestro e un’aggressione da parte dei Servizi segreti. Viva il Venezuela libero''.

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