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Liberi da Dentro: la kermesse che dà voce ai detenuti per sovvertire gli stereotipi sul mondo carcerario

Inizia oggi con la biblioteca vivente a Riva del Garda l’evento che nasce per avvicinare il mondo del carcere alla cittadinanza e viceversa e per ricordare che “i detenuti sono cittadini a tutti gli effetti”. Durante le giornate della fiera Fa’ la Cosa Giusta sarà esposto anche un container che riproduce una cella in scala 1:1

Di Tiziano Grottolo - 28 settembre 2019 - 13:11

TRENTO. “Una società più sicura passa anche attraverso il reinserimento della popolazione carceraria” è con questo spirito che prenderà il via oggi, a Riva del Garda con la Biblioteca Vivente, il progetto “Liberi da dentro”, organizzato da un cartello di associazioni che vedono come capofila Apas.

 

“Promuovere una diversa narrazione sul tema del carcere”, così l’assessora alle politiche sociali del comune di Trento, Mariachiara Franzoia, ha aperto la conferenza stampa di presentazione.

 

“Con questo progetto – spiegano gli organizzatori – vogliamo lavorare in particolare sui pregiudizi che circondano le problematiche legate al carcere”. Proprio per questo si è scelto di intensificare le iniziative, che da quest’anno coinvolgeranno tre comuni: Riva del Garda, Rovereto e Trento, per coinvolgere cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali.

Come ricordato dagli organizzatori: “I principi costituzionali impongono che la pena sia rieducativa e perché questo avvenga è indispensabile il coinvolgimento attivo del territorio trentino”.

 

Il progetto mira a diffondere nella cittadinanza una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone, superando i relativi stereotipi e pregiudizi attraverso eventi e incontri pubblici e conferenze.

 

Un modo questo per avvicinare il mondo del carcere alla cittadinanza e viceversa e per ricordare che, come affermato da Antonella Valer dell’associazione ‘Dalla Viva Voce’: “I detenuti sono cittadini a tutti gli effetti, partiamo dal presupposto che chi compie un reato, prima o dopo, tornerà a far parte della società per questo puntiamo forte sul tema dell’economia carceraria”.  

 

Preparare i detenuti al reinserimento in società dando loro la possibilità di acquisire delle competenze che torneranno utili nel mercato del lavoro è uno dei passaggi fondamentali per abbassare, se non eliminare, il rischio di recidività.

 

Il progetto, finanziato attraverso un bando della Fondazione Caritro, trae le sue fondamenta nelle realtà di volontariato che operano, in collaborazione con la casa circondariale di Trento e gli enti locali, nel reinserimento sociale dei detenuti e all'organizzazione di eventi socializzanti e rieducativi, anche rivolti al pubblico, in cui i detenuti svolgono un ruolo attivo nell'attività culturale, fra queste si contano le associazioni: Apas, Dalla Viva Voce, Trentino Arcobaleno, Microfinanza e Sviluppo Onlus.

 

Cuore di tutta la proposta è la possibilità di ascoltare le testimonianze direttamente dalla voce dei detenuti o ex detenuti si ritiene che il processo della narrazione personale autobiografica possa essere uno strumento efficace per permettere ai cittadini di conoscere, in prima persona, vicende e dimensioni abitualmente esclusi dal dibattito pubblico e di lavorare in modo più efficace sul superamento dei pregiudizi.

 

In un evento di "Biblioteca Vivente" le persone che vi partecipano diventano dei “Libri Umani” che nell’essere “letti” raccontano un episodio rilevante della loro vita selezionato e sviluppato in un percorso di formazione.

 

Non ci si deve quindi stupire se i “Libri Umani” che parteciperanno al progetto non racconteranno dell’esperienza detentiva, perché ciò a cui Liberi da Dentro mira è fare in modo che detenuti ed ex-detenuti siano visti come persone in primis, che oltre al tempo trascorso in carcere hanno un’intera vita fatta di migliaia di esperienze come chiunque altro.

 

Gli eventi della biblioteca vivente partono oggi a Riva del Garda dalle 16.00 alle 19.00, in Piazza delle Erbe (in biblioteca in caso di pioggia). Sarà poi a Trento il 19 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 presso TrentoFiere nelle giornate di “Fa’ la cosa giusta”, per concludersi a Rovereto il 25 dello stesso mese alle 18.30, sotto la cupola del Mart (in biblioteca in caso di pioggia).

 

La kermesse si divide però in tre aree, e oltre alla già citata biblioteca vivente ci sarà modo di toccare con mano l’arte dei detenuti con i prodotti realizzati attraverso progetti di economia carceraria e assaggiando le pietanze cucinate nelle “cene galeotte”.

 

Con quest’ultime si fa rifermento a veri e propri eventi culinari nei quali a preparare i pasti saranno i detenuti che frequentano l’Istituto Alberghiero Trentino di Rovereto e Levico Terme all’interno della Casa Circondariale di Spini per dar loro modo di sperimentarsi con una clientela reale in vista delle prove che dovranno sostenere durante l’anno scolastico.

 

Mentre in occasione della fiera Fa’ la Cosa Giusta che si tiene dal 18 al 20 ottobre nel complesso di TrentoFiere, si dedicherà uno spazio speciale all’economia carceraria. Per tutta la durata dell’evento vi sarà una sezione della fiera dedicata alle cooperative che producono in carcere o impiegano persone ex detenute e l’allestimento della “cella in piazza” dell’associazione La Fraternità di Verona. Venerdì 18 dalle 17 alle 18:30 ci sarà inoltre una tavola rotonda dal titolo ‘Fare impresa in carcere’.

 

Infine si segnala la conferenza organizzata da Apas e Cnca del Trentino-Alto Adige, sempre in occasione della Settimana dell’Accoglienza, venerdì 4 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 presso la Sala della Fondazione Caritro, dal titolo “Riparare la solitudine: percorsi di giustizia riparativa ed incontro tra vittime ed autori di reato”. L’evento vedrà la partecipazione di Manlio Milani, presidente dell’Associazione familiari dei caduti della strage di Piazza della Loggia. Milani, dopo la perdita della moglie nel grave atto terroristico del 1974, si è impegnato in un lungo percorso di riparazione ed incontro con ex terroristi degli anni di piombo.

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