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L'Orso Grigio passa ai Santoni con Antico Pozzo e Doc: ''Introdurremo la pizza ma la priorità va ai piatti della tradizione trentina''

Dopo oltre 20 anni di gestione della famiglia Decarli, il ristorante trattoria cambia corso. Ferruccio Santoni: "Un pezzo di storia della città. Apriremo a Pasqua dopo un restyling degli interni. Terrazzino esterno da valorizzare"

Di Luca Andreazza - 24 gennaio 2019 - 21:29

TRENTO. Il ristorante trattoria Orso Grigio cambia proprietà. Dopo oltre vent'anni di gestione della famiglia Decarli, è ufficiale il passaggio del locale storico a Ferruccio Santoni, mastro pizzaiolo e titolare anche di Antico Pozzo e Doc di Trento. "L'intenzione - dice il noto esercente - è quella di aprire i battenti per Pasqua al termine di una ristrutturazione completa degli interni, quindi cercheremo poi di valorizzare la terrazza esterna in vista della stagione estiva".

 

Nel XIX secolo oltre al Sociale, Trento era animata da altri locali, come il Varietà Orso Grigio, spazio all'aperto e nel giardino della vicina trattoria Larcher-Fogazzaro di via Mazzini. Verso la metà dell'Ottocento, il terrazzino viene coperto con una tettoia.

 

Alla fine del secolo l'attività del teatro andò via via in diminuzione fino alla sospensione degli spettacoli a inizio novecento. Dopo l'ingresso del Trentino in Italia e aver ospitato l'elefante Joly, "il più grande del mondo", l'Orso Grigio diventa cafè e ristorante, ma anche luogo dei comizi primi sindacati di categoria.

Ora la gestione passa a Ferruccio Santoni e ai figli Adam e Nicolò, quest'ultimo prende le redini del nuovo Orso Grigio. "Un'opportunità per prendere in mano un pezzo di storia della città - dice l'esercente - oltre che per dividere i compiti tra noi tre e ognuno può avere il proprio stile per portare avanti i locali. Parliamo e collaboriamo tanto, ma ognuno deve poter avere i propri spazi di gestione. La passione e la creatività sono le basi della nostra proposta. A questo aggiungiamo una grande attenzione alla qualità delle materie prime tra tradizione, stagionalità e territorio. E' ormai fondamentale tenere in considerazione le variegate esigenze alimentari". 

 

Una lunga esperienza iniziata nel 1984, quando si mette in proprio a Comano, quindi il salto e apre il Kapuziner a Riva del Garda e lancia un tipico locale bavarese. Nel 2008 apre invece il ristorante pizzeria Doc, mentre nel 2013 aggiunge al proprio arco l'Antico Pozzo, all'interno di un edificio storico, già palazzo delle poste nel '700.

"L'idea - spiega il ristoratore - è quella di mantenere un'atmosfera calda e accogliente, ma anche la migliore tradizione culinaria trentina, rivisitata e aggiornata per esaltare il gusto dei piatti. Vogliamo introdurre la pizza, ma attraverso un menù ristretto, per poi concentrarci a servire primi e secondi piatti". 

 

Dai primi ai secondi, non mancano così piatti per vegetariani, celiaci e prodotti bio, così come farine di kamut e integrali per completare un ampio ventaglio di scelta. Un marchio di fabbrica è la farina bioleggera, un impasto a base di kamut, amaranto e miglio.

Gli altri pezzi forti? "Naturalmente le pizze - spiega Santoni - la carne salada di nostra produzione, pasta in buona parte bio e carne fornita dal macellaio di fiducia. Tutto accompagnato dai migliori olii italiani. Abbiamo molta attenzione riguardo i fornitori. Lavoriamo tanto attraverso il passaparola perché riusciamo a garantire importanti standard: i nostri piatti sono tutti preparati a mano, abbiamo anche un mulino per lavorare le farine".

 

Non viene trascurato il buon bere, un'offerta a tutto tondo tra vini e birre per accompagnare sapientemente ogni pietanza. "La cantina accoglie molte etichette - conclude Santoni - con particolare attenzione alla produzione vinicola del Trentino. Da non perdere infine i fantastici dolci, fatti rigorosamente in casa. Proponiamo prodotti genuini e ricchi di sapore. Una proposta tra tradizione e innovazione. Aspettiamo tutti all'Antico Pozzo e al Doc, mentre da Pasqua anche all'Orso Grigio".

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