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Mega raduno di Jeep, i ''No'' vincono la battaglia di sondaggi sui social, mentre si attende la decisione della giunta

A lanciare la prima consultazione online è la pagina Facebook Primiero Vanoi Pale San Martino, quindi è sceso in campo il gruppo "Giù le mani dal Lagorai" che è riuscito a rovesciare il risultato

Di Luca Andreazza - 09 maggio 2019 - 21:20

TRENTO. L'ha spuntata il "No". Questo il risultato del sondaggio social sul mega raduno di Jeep in programma tra il 12 e 14 luglio in quel di Primiero San Martino di Castrozza. Il gruppo Facebook "Giù le mani dal Lagorai", tra le comunità più attive in ambito ambientalista e animalista, è riuscito a rovesciare le sorti della "petizione" lanciata inizialmente dalla pagina Primiero Vanoi Pale San Martino.

 

Una vicenda che si è subito infiammata a livello politico per il camp di Jeep con le opposizioni che sono subito insorte per l'iniziativa. Colta un po' di sorpresa la giunta aveva preso tempo nelle parole del vicepresidente Mario Tonina: "'Non ne eravamo a conoscenza, l'intenzione è quella di raccogliere informazioni'' (Qui articolo).

 

Nel giro di una settimana, la giunta è corsa ai ripari, in corner, per annunciare la volontà di approfondire il tema nel corso degli Stati generali della montagna (Qui articolo). Da lì dovrebbe scaturire la decisione finale se lasciare semaforo verde oppure fermare la manifestazione. Ma intanto c'è il parere del popolo del web. 

 

Una querelle che si è arricchita di un ulteriore capitolo, quando viene lanciata la prima consultazione online: la pagina Facebook Primiero Vanoi Pale San Martino riassume l'evento targato Trentino Marketing Apt Smart-San Martino di Castrozza, ma anche le critiche sollevate sull'opportunità di ospitare l'evento più importante del JeepOwners Group e degli appassionati Jeep provenienti da tutta Europa per la sesta edizione del raduno monomarca annuale.

"Cosa pensa la gente comune che vive il Territorio?", chiede la pagina al popolo del web: il risultato è di mille votanti circa, il 74% è favorevole, mentre il restate 26% si dice contrario. Ecco allora che scende in campo il gruppo 

Il sondaggio è un plebiscito per il "No" a questo evento. In quasi un giorno la pagina è riuscita a raccogliere un migliaio di votanti per un 99% di contrari. E così la pagina allarga la sfida per rovesciare il risultato della "petizioneiniziale.

 

Un prova di forza e un'onda d'urto che in questo momento ribalta le sorti. Sono bastate poche ore per far schizzare il 26% al 63%mentre il 74% parziale è crollato al 37% (Qui articolo). Alla fine missione compiuta per "Giù le mani dal Lagorai", il "No" si è portato al 69%, mentre il "Sì" al 31% per un totale di 1.301 voti.

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