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Non ci sono spazi e i giovani della pallanuoto cambiano squadra per la terza volta. La Snd: ''Abbiamo fatto il possibile, siamo contenti che alcuni proseguano con Rari Nantes e Buonconsiglio''

Danieli: "La pallanuoto è un settore complesso occupa molti spazi e richiede tante risorse. Abbiamo portato avanti un campionato e abbiamo utilizzato gli spazi alle Fogazzaro in deroga con tutti i possibili rischi che comporta, quindi abbiamo spostato l'attività a Madonna Bianca e utilizzato tutta la piscina per la pallamano"

Di Luca Andreazza - 28 ottobre 2019 - 20:32

TRENTO. Si è chiusa definitivamente l'avventura per alcuni giovani atleti della pallanuoto di Pergine, un impegno durato circa 2 anni ma diversi ragazzi si sono dovuti trovare una nuova sistemazione tra Rari Nantes e Buonconsiglio, mentre altri hanno deciso di smettere e dedicarsi a nuove discipline sportive.

 

"Abbiamo investito tanto e continuiamo a puntare molto sulla pallanuoto. Ci rendiamo conto - commenta Nerio Danieli, presidente della Snd Nuotatori Trentini - che questi ragazzi hanno subito diversi passaggi in breve tempo ma più per coincidenze non preventivabili di cambi gestione che altro. Si può sempre fare meglio, però ci siamo messi a disposizione per portare avanti questa attività nel migliore dei modi, ma ci sono evidenti limiti di spazi e strutture. In realtà la vicenda si è molto ridotta, alcuni hanno trovato collocazione in Rari Nantes e Buonconsiglio, altri hanno smesso perché forse non molto interessati e quelli più grandi proseguono con noi".

 

La situazione era precipitata a fine giugno scorso, quando era arrivata una comunicazione da parte dell'attuale Snd nuotatori trentini della necessità di ridurre le attività per mancanza di spazi. Una storia, purtroppo, ricorrente per gli atleti perginesi. Nel 2017 la Sport management di Verona, la società che sosteneva l’attuale squadra di pallanuoto, ha perso la gestione della piscina di Pergine.  

 

Ai veronesi è subentrata la Rari Nantes Valsugana, che aveva ottenuto la gestione della piscina fino al 2022 (prorogata poi fino al 2024), ma non essendo interessata alla pallanuoto, la società ha sfrattato” i ragazzi, che si sono visti costretti a cercare una nuova struttura. 

 

Un copione già visto. E l'amarezza, fanno sapere i genitori, è tanta in quanto la stessa dinamica era andata in scena quando la squadra si allenava nella piscina di Levico Terme. Anche in quel caso i giovani si erano visti negare gli spazi, sempre dalla Rari Nantes che nel frattempo aveva preso in gestione anche quell’impianto.

 

Quindi l'ultima doccia fredda: la Snd non ha abbastanza spazi e così la pallanuoto finisce nuovamente sacrificata. Il risultato? I ragazzi devono trovarsi per la terza volta una nuova casa. A far precipitare ulteriormente il quadro il fatto che, secondo alcuni genitori, la Snd avrebbe disatteso molte promesse fatte a inizio anno: ok l'iscrizione al campionato Triveneto, ma gli spazi per allenarsi si sono ridotti e l'attrezzatura è arrivata molto tardi, solo nel corso della primavera scorsa.

 

E dopo la comunicazione di "serrata", gli spazi, riferiscono sempre i genitori, sono stati occupati da altri corsi a ridurre ulteriormente il margine d'azione della squadra di pallanuoto e la Snd non avrebbe fatto nulla per aiutare i ragazzi a trovare una nuova sistemazione: gli adulti si sono mossi in autonomia per sondare le altre due società del capoluogo.

 

"La pallanuoto è un settore complesso - aggiunge Danieli - occupa molti spazi e richiede tante risorse. Abbiamo portato avanti un campionato e abbiamo utilizzato gli spazi alle Fogazzaro in deroga con tutti i possibili rischi che comporta, quindi abbiamo spostato l'attività a Madonna Bianca e utilizzato tutta la piscina per la pallamano. Ma lì le ore disponibili sono tra le 21 e le 23, comprendiamo che magari non è un orario particolarmente comodo per i più piccoli, ma non si può fare altrimenti".

 

Alla base della scelte operate dalla Snd non ci sarebbe la volontà di discriminare alcuni ragazzi quanto piuttosto la necessità di una razionalizzazione logistica degli spazi acqua. "La realtà del capoluogo è piccola e quindi anche gli spazi sono limitati. Ci siamo però mossi - continua il numero uno della società - per non lasciare nessuno in difficoltà e far continuare la pratica ai più piccoli".

 

Insomma, vengono rispedite al mittente le accuse di non aver agevolato i contatti con le altre società. "I rapporti con Rari Nantes e Buonconsiglio sono costanti e cooperiamo in modo fattivo - conclude Danieli - tanto che è nata la Tnt-Team nuoto Trento. Capiamo un po' di delusione, ma abbiamo concesso gli svincoli senza problemi e abbiamo cercato le soluzioni per non fermare i ragazzi che volevano continuare a giocare a pallamano".

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