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Non solo il miglior giovane cuoco d'Italia, la Scuola di Tione centra un oro con Angela Ferrante e due argenti con Verra e Dahour

A brillare nei campionati di cucina della Federazione dei cuochi italiani a Rimini anche Angela Ferrante, primo posto nella sezione K.1 - Cucina calda, Christopher Verra, secondo nella sezione K2 e Kahola Dahour, argento nel concorso K.2 - Pasticceria per ristorazione 

Pubblicato il - 18 febbraio 2019 - 18:00

TIONE. Il risultato di Matteo Delvai come miglior allievo 2019 delle Scuole alberghiere italiane (Qui articolo) non è l'unica buona notizia per il centro dell'Alta formazione di Tione. Nei campionati di cucina della Federazione dei cuochi italiani a Rimini arrivano un'altra medaglia d'oro e due d'argento. Un bottino davvero ricco per l'istituto tionese.

 

E' Angela Ferrante a strappare il gradino più alto del podio nella sezione K.1 - Cucina calda, mentre Christopher Verra chiude in seconda piazza nella sezione K2. 

La tionese Kahola Dahour si è aggiudicata invece l’argento nel concorso K.2 - Pasticceria per ristorazione. Titoli e medaglie decisamente prestigiosi, che consolidano l’autorevolezza della scuola di Tione, da anni tra le più dinamiche in campo nazionale.

 

Nello specifico, l’oro di Angela Ferrante è arrivato per la proposta a base di "Lombetto di agnello, purè di patate, flan di spinaci e crocchette di provolone", mentre Cristopher Verri con il suo piatto "Halibut e gamberi, sedano rapa, carciofo, patate e salsa olandese" è rimasto sul podio dei vincitori, con una preziosa medaglia argento. "Raviolo al mandarino e cachi, cremoso alla mandorla e sorbetto al tè nero con lemongras", questo invece il dessert d'argento di Kahola Dahour è ‘argentato’.

 

Al concorso di Rimini il ruolo di "allenatore" della Brigata di Cucina della Scuola è stato affidato a Christian Castorani, chef e Pastryschef docente tra i fornelli dei percorsi di Alta Formazione e in quelli d’istruzione dei giovani che frequentano l’istituto tionese.

 

Questi risultati a Rimini mettono in evidenza la specificità della Scuola alberghiera di Tione che riesce a coinvolgere gli studenti nel "gioco di squadra". Nei concorsi di cucina è, infatti, fondamentale il ruolo del tutor ricoperto dagli insegnati per valorizzare le attitudini gastronomiche dei giovanissimi che si impegnano nelle lezioni teoriche e pratiche.

 

I futuri chef non si limitano a elaborare le ricette minuziosamente studiate a scuola, ma cercano di mettere nel piatto anche la storia, quello che c’è dietro quel cibo, nel rispetto dei valori stessi delle comunità che coltivano o producono alimenti. Legami in primis con il comparto agroalimentare del Trentino per recuperare saperi e rilanciare sapori d’identità dolomitica.

 

La Scuola di Tione è orgogliosa di questo ennesimo riconoscimento e che s’impegna ulteriormente a educare al cibo per recuperare memorie sopite, i sentimenti e le sensibilità di quanti trasformano materie prime per i piaceri della gola. Per migliorare l’offerta turistica e dell’ospitalità trentina.

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