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| 03 set 2019 | 13:23

Partenza con il botto per l'ospitalità diffusa: ''Abbiamo iniziato con 5 strutture, oggi sono 39 le case coinvolte per 3 mila pernottamenti e un indotto da 100 mila euro''

Un piano partito in Valsugana e recentemente a Cavareno in val di Non. I comuni di Terragnolo, Spormaggiore e Ville d'Anaunia pronti a entrare nel progetto Ospitar di Cbs. Doppio appuntamento per presentare l'iniziativa a Terragnolo: giovedì 5 e 12 settembre alle 20 alla Sala civica in piazza

TERRAGNOLO. L’estate è quasi finita e Cbs-Community building solutions traccia un bilancio di Ospitar, un progetto per sviluppare l'ospitalità diffusa in Trentino. Un piano partito in Valsugana e recentemente a Cavareno in val di Non (Qui articolo). L'iniziativa è partita a fine 2017 tra Caldonazzo e Calceranica per un avvio decisamente interessante (Qui articolo).

 

"Siamo partiti - spiega Tania Giovannini, responsabile dell’azienda di consulenza Cbs che segue il progetto - in Valsugana con cinque strutture e chiudiamo questa stagione con 39 nuovi appartamenti sparsi in Trentino per 3 mila pernottamenti e un indotto sul territorio da 100 mila euro. A questo si aggiungono altri due comuni coinvolti e altre tre amministrazioni pronte a partire nel prossimo autunno tra Terragnolo, Spormaggiore e Ville d'Anaunia".

 

E così viene organizzato un doppio appuntamento per presentare più dettagliatamente l'iniziativa in agenda per giovedì 5 e 12 settembre alle 20 alla Sala civica in piazza a Terragnolo. "Ci siamo confrontati - aggiunge la responsabile dell'azienda di consulenza - insieme all'amministrazione su un problema comune a tutti gli altri territorio: i molti alloggi inutilizzati in un paese in cui l’accoglienza turistica potrebbe costituire economia e comunità".

 

Così, il comune di Terragnolo ha incaricato Cbs di sviluppare un progetto di ricerca-azione in materia ospitalità diffusa, un'iniziativa che punta a coinvolgere i proprietari degli immobili sfitti, i cittadini che possono condividere professionalità e competenze o acquisirne di nuove.

 

"L’obiettivo di Ospitar - evidenzia Giovannini - è anche quello di capire se c’è la possibilità di organizzare un sistema di ospitalità diffusa pronto a soddisfare la domanda crescente di un modo diverso di vivere e godere del territorio. Da questa idea si possono sviluppare opportunità lavorative, senza dimenticare le potenzialità di ristrutturazione e messa a norma degli immobili, la fornitura di servizi condivisi e la gestione flessibile del sistema: si può scegliere di gestire l'edificio in autonomia oppure in condivisione, come i servizi di pulizia, cambio biancheria, custodia, consegna chiavi, accoglienza ospiti e gestione portale".

 

La prima fase di analisi del patrimonio immobiliare, per capire quanti siano gli alloggi potenzialmente coinvolti, è partita a luglio 2019. Terragnolo conta 710 abitanti e sono state censite circa 576 seconde case per 790 proprietari: "Un numero - conclude Giovannini - altamente significativo che potrebbe costituire un punto di partenza interessante per il progetto. In caso di buona adesione al piano, il dialogo con la Cassa rurale Vallagarina per la negoziazione di finanziamenti per sostenere una manutenzione minima, ma spesso necessaria, degli immobili per essere ulteriormente facilitata".

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