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Trento Film Festival, l’intellettuale Mohammed Al Achaari racconta il suo Marocco. Due omaggi al grande Fosco Maraini e al suo fantastico immaginario

I due esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini e il progetto della “superslitta” protagonisti del Caffè Scientifico. Disabilità e sport di montagna al centro di un incontro con gli atleti paralimpici Simone Salvagnin e Urko Carmona Barandarian

Pubblicato il - 30 aprile 2019 - 18:07

TRENTO. Sarà Fosco Maraini, il grande antropologo alpinista scomparso nel 2004, uno dei simbolici protagonisti della quinta giornata, quella di mercoledì 1 maggio, della 67. edizione del Trento Film Festival. Al cinema, con la proiezione di Fosco Maraini, il Miramondo alle 17.15 al Cinema Modena, e a Palazzo Roccabruna alle 21, con la serata evento con Il linchetto e altre avventure. Tra le meravigliose apparizioni di Fosco Maraini. Racconti, musiche, filmati rari e altre sorprese, in una speciale serata con Marco Albino Ferrari e Mieko Maraini.

 

Il Caffè Scientifico prevede una curiosa anteprima: al Rifugio Moderno della Scienza, gli studenti del Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Trento parleranno della slitta che hanno progettato e realizzato per l'impresa in Alaska degli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini: 3ska, la superslitta. I due esploratori, tornati da due mesi di viaggio, presenteranno per la prima volta l’esito della loro missione.

 

Alle 17 alla Sala della Sosat Urko e Simone climbing a new way. Simone Salvagnin e Urko Carmona Barandiaran, atleti Montura paralimpici, sono membri delle rispettive nazionali di arrampicata sportiva, Italia e Spagna.

 

Alle 18 a Palazzo Roccabruna protagonista sarà Mohammed Al Achaari, dialogando con Raffaele Crocco nell’appuntamento “Sulle spalle di Atlante”. Militante di sinistra, ha conosciuto la repressione e negli anni 80 il carcere prima di diventare deputato nel 1998 e poi Ministro della Cultura dal 2002 al 2007.

 

Si è sempre battuto per una modernizzazione in senso laico del suo paese. Per tre anni consecutivi è stato presidente dell’Unione degli scrittori marocchini. Con 11 raccolte di poesie, è considerato la voce poetica più importante della generazione ’70 in Marocco. Sue poesie sono state tradotte in francese, italiano, spagnolo, russo e olandese. Con “L’arco e la farfalla” (Fazi editore, 2012) ha vinto l’Arabic Booker Prize nel 2011.

 

Alle 19 alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro un’iniziativa a cura delle Rete di Riserve Alpi Ledrensi. L’anima perduta delle montagna. Quando il trekking diventa fiaba, un racconto fantastico per avventurarsi in quello splendido territorio, guidati dalle parole di una fiaba.

 

Programma cinema. Mercoledì 1 maggio si apre con le proiezioni mattutine al cinema Modena. Alle 11 in Sala 2 per la sezione Destinazione…Marocco due proiezioni: Honey and Old Cheese (di Yassine El Idrissi, Marocco, Paesi Bassi / 2016 / 25') e Le ciel, la terre et l’homme  (di Caroline Reucker, Germania / 2018 / 70').

 

Dalle 11 in Sala 3 per Alp&Ism vengono proiettati Life Coach (di Renan Ozturk, Stati Uniti / 2017 / 13') e Climbing the elixir (di Monica Dovarch, Italia / 2019 / 80’). Al Vittoria sempre dalle 11.00 per TFF Family Gordon and Paddy (di Linda Hambäck, Svezia / 2017 / 62') sulle avventure del poliziotto Gordon e il suo assistente Paddy.

 

Con una strizzata d’occhio al popolare genere poliziesco scandinavo, il film d’animazione racconta cosa significa crescere, sfidare i pregiudizi e scoprire la verità. Le proiezioni del pomeriggio iniziano alle 15.15 in Sala 1 per Orizzonti Vicini con Wenn er kommt, dann schiessen wir  (di  Jona Salcher, Luigjina Shkupa, Italia, Germania / 2019 / 29') e J (di Gaetano Liberti, Italia, Bosnia Erzegovina / 2018 / 44').

 

Sempre alle 15.15 in Sala 2 due film in Concorso: La Tour d’Ivoire (di Maïlis Fourie, Belgio / 2017 / 13') e Storie di pietre (di Alessandro Leone, Italia / 2019 / 74'). In sala 3 alle 15, per la sezione Muse.doc l’unica proiezione è The Ancient Woods (di Mindaugas Survila, Lituania, Germania / 2017 / 85').

 

Alle 15 al Vittoria ancora Alp&Ism con Fine Lines (di Benjamin Renner, Patrick Imbert, Francia / 2017 / 80'). Terzo turno di proiezioni in Sala 1 dalle 17, per la sezione Terre Alte, con  il corto Tecchiaioli (di Alessio Salvini, Italia / 2019 / 11') e, a seguire, Homo Botanicus (di Guillermo Quintero, Colombia, Francia / 2018 / 88').

 

Alle 17.15 in Sala 2 una sola proiezione della sezione Proiezioni speciali Fosco Maraini, il Miramondo (di Marco Colli, Alberto Meroni, Italia, Svizzera / 2018 / 54'), il documentario che rende omaggio alla vita di uno dei più grandi etnologi ed esploratori italiani, raccontando la sua passione per l’avventura e l’amore per ogni cosa che incontrò sul suo cammino.

 

Alle 17 in Sala 3 per le Anteprime la proiezione di Yara (di Abbas Fahdel, Libano, Iraq, Francia / 2018 / 101'). Al Supercinema Vittoria sempre alle 17 per Alp&Ism Ephemera (di Dave Mai, Canada / 2018 / 13'), The A.O. (di Jochen Schmoll, Germania, Italia, Svizzera / 2018 / 25') e Hold Fast ( di James Aikman, Stati Uniti / 2017 / 55').

 

Quarto turno di proiezioni dalle 19.15 in Sala 1 per Destinazione… Marocco con  Alyam Alyam (di Ahmed El Maanouni, Marocco / 1978 / 90'). Alle 19.15 in Sala 2 spazio a Orizzonti Vicini con Auspicio (di Elena Goatelli, Angel Luis Esteban Vega, Italia / 2019 / 13') e Latte Nostro (di Michele Trentini, Italia / 2018 / 80').

 

Alle 19 in Sala 3 due film in Concorso:  Connected (di Aleksandra Maciejczyk, Polonia / 2018 / 18') e La Grand-Messe (di Valéry Rosier, Méryl Fortunat-Rossi, Belgio, Francia / 2018 / 70'), un film sui pellegrini di oggi: i tifosi che vengono ad applaudire il Tour de France, assicurandosi il loro posto con due settimane di anticipo.

 

Al Vittoria alle 19 altri due film in Concorso: Così in Terra (di Pier Lorenzo Pisano, Italia / 2018 / 13') e This Mountain Life (di Grant Baldwin, Canada / 2018 / 78'), un ritratto affascinante e profondo della passione dell’uomo per la montagna, sullo sfondo mozzafiato delle cime del British Columbia, che da secoli ispirano artisti ed esploratori.

 

In prima serata al Modena, Sala 1, a partire dalle 21.15 ancora Orizzonti Vicini con La Foresta Ferita (di Gianpiero Capecchi, Italia / 2019 / 21'), Querschnitt (di Elisa Nicoli, Italia / 2019 / 16') e Come se nulla fosse (di Clara Delva, Italia / 2018 / 45').

 

In Sala 2, alle 21.30 per Amici Fragili  lo sperimentale Walden (di Daniel Zimmerman, Svizzera / 2018 / 106'), che segue il tragitto al contrario delle assi di legno di abete dall’Austria alla foresta pluviale brasiliana. Il film è un commento meditativo e sagace all’assurdità della logica economica che sta alla base del nostro mondo globalizzato.

 

Alle 21.15, in Sala 3, due proiezioni in Concorso: Somnivm (di Jonna Kina, Finlandia, Italia, Regno Unito / 2018 / 13') e, a seguire, Cielo (di Alison McAlpine, Canada, Cile / 2017 / 78') un affascinante sogno cinematografico ad occhi aperti che ci trasporta nel Deserto di Atacama in Cile, uno dei migliori posti del pianeta da cui esplorare e contemplare lo splendore del cielo notturno.  

 

Infine, alle 21 al cinema Vittoria per le Anteprime si proietta The Sweet Requiem (di Ritu Sarin, Tenzing Sonam, India, Stati Uniti / 2018 / 91'), la storia di Dolkar, una donna tibetana che 15 anni fa è scappata dal Tibet con il padre, compiendo un traumatico viaggio attraverso l’Himalaya, di cui ha rimosso ogni ricordo. Quando incontra inaspettatamente la guida che li aveva abbandonati poco prima dell’ultimo valico verso la libertà, i ricordi della sua fuga si riaccendono ed è catapultata in un’ossessiva ricerca di riconciliazione.

 

Per “districarsi” nel vasto programma, l’appuntamento fisso delle 12 con Cosa vedo oggi?, incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant e i registi ospiti al festival, presso il Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron. I registi presenti saranno Pier Lorenzo Pisano, Elisa Nicoli, Clara Delva, Michele Trentini, Alessio Salvini, Elena Goatelli e Angel Luis Esteban Vega, Gianpiero Capecchi, Alison McAlpine, Marco Colli e Enzo Porcelli.

 

Eventi e incontri. La mattina del quinto giorno inizia con l’appuntamento fisso del Caffè Scientifico: alle 10.30 al Rifugio Moderno della Scienza, gli studenti del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento parleranno della slitta che hanno progettato e realizzato per l'impresa in Alaska degli esploratori Maurizio Belli e Fulvio Giovannini: 3Sska, la superslitta. I due esploratori, tornati da due mesi di viaggio, presenteranno per la prima volta l’esito della loro missione.

 

Alle 11 a Montagnalibri è il turno di “Le Dolomiti dopo la tempesta” (Valentina Trentini Editore), un libro che nasce dal profondo amore per la natura che l’autrice, Erika Di Marino, racconta con passione. “La natura con la sua bellezza, risveglia la mia anima ogni giorno in un dialogo segreto”, dice l’autrice, che per quest’opera ha collaborato con l’illustratrice trentina Anna Formilan.

 

Sempre alle 11 alla Fondazione Caritro il convegno Montagna – terapia: una nuova proposta di cura. A condurre le domande ai partecipanti e a moderare la discussione con il pubblico sarà Luigi Festi, presidente della Commissione Medica del Cai.

 

L’intento del convegno sarà quello di valutare i progressi ottenuti in questi due anni, con lo scopo di armonizzare e coordinare le tante iniziative spontanee nate in ogni parte d’Italia. La Montagna-Terapia deve essere validata ed attentamente utilizzata, così come una qualsiasi terapia in ambito medico, valutando, caso per caso, le indicazioni e i possibili benefici ma anche i possibili pericoli e le contro-indicazioni.

 

Compito dei partecipanti e del pubblico che verrà coinvolto attivamente, sarà dunque quello di valutare i progressi compiuti e di indicare le future prospettive di un trattamento terapeutico di enormi potenzialità, avendo presente l’interesse dei pazienti ma anche del sistema sanitario, che potrà contare su un supporto semplice nella sua complessità, in grado di mettere in risalto gli aspetti positivi, anche economici, di una buona nuova medicina.

 

Alle 16 al Parco dei Mestieri Soledad Rivas de La Seggiolina Blu leggerà ad alta voce le fiabe del Marocco. Sempre alle 16 a MontagnaLibri la presentazione del libro di Antonella Napoli “Il mio nome è Meriam” (Piemme Edizioni). L’autrice sarà introdotta dal giornalista Roberto Rinaldi, membro del consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige e referente di Articolo 21 da Bolzano.

 

Alle 16.30 al Parco dei Mestieri Il mestiere del cartografo, a cura di Augusto Cavazzani, TopMap. Uno strano mestiere, che in Italia non viene insegnato in alcuna scuola pubblica: Il cartografo è l’insieme tra un abile artigiano del disegno, un esperto di geografia, un conoscitore della geometria, un appassionato naturalista, un curioso esploratore. Così come un cantastorie, il cartografo deve essere un efficace narratore.

 

Alle 17 alla Sala della Sosat Urko e Simone climbing a new way. Simone Salvagnin e Urko Carmona Barandiaran, atleti Montura paralimpici, sono membri delle rispettive nazionali di arrampicata sportiva, Italia e Spagna. Simone è atleta ipovedente: ha utilizzato la montagna a 360 gradi come palestra di vita per riconquistare se stesso. Urko è un atleta amputato: uno dei suoi obiettivi, chiudere un 8A, è stato raggiunto e superato. Un'amicizia vissuta tra sfide all'apparenza impossibili, nata tra pareti, cime, gare ed esperienze di quotidianità, avendo fatto dei propri limiti un punto di partenza. Modera l’incontro Alessandro Filippini.

 

A seguire, sarà presentato il volume “Disabilità e sport di montagna Esperienze e indicazioni per la pratica sportiva delle persone con disabilità fisica, sensoriale e intellettiva”, di Iva Berasi e Alberto Benchimol. Si tratta di una raccolta di testimonianze di atleti disabili e/o appassionati di sport di montagna, che praticano lo sci, l’arrampicata, l’Hand Mountaibike, il Trekking, accanto alle testimonianze di volontari e professionisti sulle tecniche messe in campo per meglio operare e sulla gratificazione personale data dall’insegnamento a ragazzi con disabilità; vi si trovano anche indicazioni tecniche in merito agli ausili specifici.

 

Alle 17.30, in anteprima assoluta, è prevista la presentazione “La ragazza dei lupi” di Mia Canestrini (Piemme Edizioni). Un libro che ha al centro l’esperienza personale dell’autrice, che si intreccia con la presenza del lupo in Italia: il racconto di un amore sconfinato, di cuccioli salvati e rimasti nel cuore, e di altri perduti, e la storia di come i lupi le hanno insegnato a seguire la strada della libertà.

 

Alle 18 a Palazzo Roccabruna protagonista sarà Mohammed Al Achaari, dialogando con Raffaele Crocco nell’appuntamento “Sulle spalle di Atlante”. Nato nel 1951 a Moulay Driss Zarhoun, in Marocco, oggi vive nella città di Rabat. Militante di sinistra, ha conosciuto la repressione e negli anni 80 il carcere prima di diventare deputato nel 1998 e poi Ministro della Cultura dal 2002 al 2007. Si è sempre battuto per una modernizzazione in senso laico del suo paese. Per tre anni consecutivi è stato presidente dell’Unione degli scrittori marocchini. Con 11 raccolte di poesie, è considerato la voce poetica più importante della generazione ’70 in Marocco. Sue poesie sono state tradotte in francese, italiano, spagnolo, russo e olandese. Con “L’arco e la farfalla” (Fazi editore, 2012) ha vinto l’Arabic Booker Prize nel 2011. Romanzo acuto e commovente, L’Arco e la farfalla racconta l’effetto del terrorismo da un nuovo punto di vista», ha scritto di lui The Times.

 

Nell’edizione dedicata ad alberi e foreste, non poteva mancare un omaggio a Jean Giono e al suo capolavoro “L’uomo che piantava gli alberi”: alle 18 allo Spazio Archeologico Sass Nadia Ischia e Laura Lotti terranno una lettura animata con i disegni di sabbia ispirati dal libro, un modo suggestivo e creativo per pensare e al rapporto tra uomo e natura.

 

Alle 19 alla sala conferenze della Fondazione Caritro un’iniziativa a cura delle Rete di Riserve Alpi Ledrensi. L’anima perduta delle montagna. Quando il trekking diventa fiaba, con Anna Sustersic, Anna Torretta, Alberto Paleari, Filippo Zibordi, Tommaso d’Errico. Presenta Giancarlo Sturloni (Comunicatore scientifico – Natcom, communicating nature, science & environment). Nell’estate 2018, sette scrittori hanno accompagnato un gruppo di trekkers alla scoperta delle Alpi Ledrensi lungo il percorso ‘Alpiedi – Ledro Alps Trek’, un anello in sei tappe che attraversa gli ambienti vari e selvaggi di queste montagne. L’idea finale era quella di creare una guida del trekking diversa, fatta non solo delle note tecniche e della descrizione dei percorsi, ma degli stili e delle visioni di diversi scrittori che, ognuno a modo suo, vivono e percepiscono la montagna. L’entusiasmo generato dall’esperienza ha però incoraggiato ad andare oltre all’idea iniziale. Grazie al contributo di Anna Sustersic l’intera avventura di “Alpiedi Writers Edition’ si è trasformata in un racconto di fantasia dove personaggi e luoghi sono in bilico sul sottile limite fra realtà e immaginazione.

 

Alle 21 uno degli appuntamenti più attesi, spostato dal Bondone al Parco della Albere a causa delle condizioni meteo: Montagne di stelle, opera musicale – sonora - immersiva in cuffia sotto le stelle, che nasce dall’incontro tra l’artista, lighting show designer e performer Mariano Detassis ed il musicista, compositore e sound designer Carlo Casillo. Un'opera sonora e musicale visionaria, dedicata alle stelle ed alla luna, nella ricorrenza del 50° anniversario dell'allunaggio, da ascoltare in cuffia osservando il cielo di notte. Sei musicisti dal vivo, suoni elettronici, spazializzazioni sonore e le “voci” della scienza, della poesia, della mistica, della filosofia, della musica e della fantasia si fondono in una partitura unitaria per regalare all’osservatore, mentre guarda le stelle, una visione suggestiva, ispirata, emozionale ed immersiva. Il pubblico prenderà posizione su materassini o coperte per puntare lo sguardo verso il cielo: un viaggio nello spazio infinito del cosmo e dell’anima. Si consiglia di munirsi di luce frontale o altra torcia e di una coperta per sedersi al suolo. Numero di posti limitati: prenotazione obbligatoria presso Apt o al numero 0461 216000.

 

Serata evento alle 21 a Palazzo Roccabruna con Il linchetto e altre avventure. Tra le meravigliose apparizioni di Fosco Maraini. Racconti, musiche, filmati rari e altre sorprese… in una speciale serata con Marco Albino Ferrari e Mieko Maraini. "Mi volto. Dinanzi a me, sopra di me, terribilmente addosso, vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo, il Kangchenjunga, una delle più alte montagne del mondo, scintilla nel sole, come un castello incantato d’argentee sostanze lunari". Le montagne – le Apuane, le Dolomiti, l’Etna, il Tetto del Mondo o il vulcano Fuji – sono per Maraini la meravigliosa apparizione che lo ha accompagnato fin da quando era adolescente. Grazie al volume Farfalle e ghiacciai (Hoepli, 2019) ritroviamo i racconti e le atmosfere del grande antropologo alpinista (Firenze, 1912-2004) che vuole vivere per misurarsi con un oggetto dalle mutevoli sfaccettature.

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