Contenuto sponsorizzato

“Un posto per tutti” l’iniziativa per chiedere maggiori servizi e strutture in favore dei senzatetto di Trento

Per stigmatizzare l’emergenza abitativa l’assemblea Antirazzista Trento lancia un percorso cittadino che si snoderà davanti ad alcuni edifici inutilizzati di proprietà pubblica: “Vogliamo far conoscere dati, storie, riflessioni e immaginare possibilità alternative”

Di Tiziano Grottolo - 26 settembre 2019 - 13:32

TRENTO. Secondo i dati forniti dallo Sportello unico per l'accoglienza, nel corso del 2018, ben 1220 persone hanno fatto richiesta per avere un posto letto nei dormitori di bassa soglia delle città di Trento e Rovereto.

 

Per queste persone però non significa trovare una residenza stabile ma più semplicemente poter soggiornare in una struttura per un tempo, che va dai 30 ai 60 giorni (a seconda della stagione). Una momentanea tregua dalla durezza della vita in strada o per trovare riparo dal freddo nella stagione invernale.

 

“Vogliamo denunciare la grave situazione dei senzatetto a Trento e chiedere maggiori servizi e strutture in loro favore”, spiegano dall’Assemblea Antirazzista di Trento.

 

Per questo è stato lanciato un appuntamento per il prossimo sabato 28 settembre alle 15.30 in piazza Santa Maria Maggiore, per un percorso cittadino che si snoderà davanti ad alcuni edifici inutilizzati di proprietà pubblica: “Un’iniziativa che mira a far conoscere dati, storie, riflessioni e immaginare possibilità alternative”.

 

Secondo gli attivisti dell’assemblea Antirazzista però la situazione sarebbe ben più grave di quella che emerge dai dati ufficiali: “È probabile però – spiegano – che le persone che nella nostra città vivono in condizioni abitative precarie o trovano rifugio negli angoli più impensabili e pericolosi siano molte di più”.

 

Tendenza peraltro in linea con quanto accade quanto accade a livello nazionale ed europeo, dove non tutti i senza dimora vengono intercettati dalle statistiche.

 

Secondo i dati forniti dalla Federazione europea delle organizzazioni che lavorano con i senza dimora sarebbero almeno 50mila le persone, che in Italia, per soddisfare i bisogni di base ricorrono ai servizi di bassa soglia. Mentre nell’Unione Europea sarebbero almeno 700mila le persone che dormono in strada, con un aumento del 70% dal 2009 a oggi.

 

Precarizzazione del lavoro, aumento del disagio sociale e delle dipendenze, un sistema di accoglienza con molto carente, unito a un mercato immobiliare inaccessibile a molti, sono tutti fattori che rendono sempre più numerosa la schiera di persone che non riescono ad avere una casa.

 

“A fronte di questa situazione – sottolineano i promotori dell’iniziativa – è scandaloso constatare l'esistenza di un patrimonio edilizio, pubblico o privato, inutilizzato, formato da appartamenti sfitti da anni, interi edifici abbandonati e non poche strutture pubbliche dismesse”.

 

La camminata di sabato andrà a toccare simbolicamente alcune di queste strutture di proprietà pubbliche inutilizzate: “Chiediamo a Comune e Provincia che non rimangano luoghi morti, magari in attesa dell'ennesimo investimento speculativo che li trasformerà in spazi commerciali, turistici o residenziali extralusso”.  

 

Questo intervento si rende a maggior ragione necessario ora che la stagione invernale è alle porte, inoltre secondo quanto riferito dall’Assemblea “I posti letto sono insufficienti e non sempre accessibili a tutti, come per coppie, lavoratori notturni, o per chi vive con un animale da compagnia. Ma soprattutto – fanno notare – sono temporanei”.

 

Sempre attraverso questo tipo di iniziative si vorrebbe sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni, affinché venga affrontato il delle persone, sia italiane che straniere, che per mancanza di risorse economiche o di requisiti anagrafici (come la residenza o un titolo di soggiorno valido) vengono private di diritti fondamentali, a cominciare da quello di un luogo sicuro dove abitare.

 

“Non possiamo solo continuare a stupirci e indignarci quando scopriamo che un ponte, un rudere industriale, un porticato, un parco cittadino, una casa abbandonata sono diventati dimora di qualche disperato – chiosano dall’Assemblea Antirazzista – non possiamo lasciare che in nome del decoro e della sicurezza queste persone vengano rimosse dalla visibilità pubblica e spinte in luoghi sempre più marginali e pericolosi. Il degrado e l'insicurezza – concludono – cominciano quando una città rifiuta di riconoscere e di prendersi cura delle sue marginalità”.

 

Dopo la passeggiata che partirà da piazza Santa Maria Maggiore, dalle ore 19.00 presso il Centro Sociale Bruno, ci sarà un'apericena accompagnata con il concerto di Alpha l'officiel, RAccatuM Band e il dj set di OstinatO Fella.

 

Il ricavato andrà a sostenere la campagna di raccolta fondi “Un posto per tutti/e”, un'iniziativa lanciata la scorsa primavera, per contribuire a trovare una soluzione di domicilio per persone che si trovano nella condizione di senzatetto.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
21 giugno - 11:51
Entra oggi in vigore la nuova ordinanza del presidente Kompatscher che prevede un alleggerimento delle misure restrittive. Via il coprifuoco e la [...]
Cronaca
21 giugno - 10:01
"Sono l'ultimo che dovrebbe fare la morale a chi vuole divertirsi, ma quello che state lasciando in piazza d'Arogno è uno schifo". Così il [...]
Società
21 giugno - 10:17
Sono quattro le tonche che quest'anno hanno portato le immersioni nel fiume Adige. Protagonista il "giudice" Lucio Gardin. Molte le persone che non [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato