Un temporary shop con vestiti e accessori vintage, la sfida di Sabrina Zotta: "Un posto dove sentirsi a casa"
Rimarrà aperto fino al 6 gennaio il "negozio temporaneo" di Sabrina in Piazza Cesare Battisti: "E' un modo per differenziarsi, tramite l'abbigliamento, una scelta di stile, insomma. Ma anche una scelta ecologica. Si tratta di capi unici, che hanno una storia. Si tratta di materiali di pregio, tutti made in Italy. E' una scelta quindi ecologica, economica e stilistica"

TRENTO. I temporary shop sono, letteralmente, "negozi temporanei", che solitamente rimangono aperti non oltre un mese e che possono avere vari scopi: lanciare una nuova collezione, promuovere e diffondere un marchio, testare il potenziale di un prodotto, svuotare i magazzini con sconti e promozioni.
Sabrina Zotta, intraprendente ragazza trentina, ha aperto il suo. E lo ha aperto proprio qui, a Trento. Un temporary shop in Piazza Cesare Battisti dove vende abiti e accessori vintage. "Ho studiato moda a Verona e poi ho lavorato per molto tempo a Milano dove curavo gli outfit per videoclip e shooting", spiega Sabrina.

Poi Sabrina è tornata a Trento e, qui, ha deciso di restare. "Ho deciso di provare a conciliare i miei studi con la mia grande passione: il vintage. Ho sempre avuto questa passione ma prima mi limitavo all'online. Ora ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura".
Il temporary shop di Sabrina rimarrà aperto fino al 6 gennaio. "E' una sorta di esperimento. Se funzionerà, valuterò se tenerlo aperto anche oltre".
"Molti dei capi e degli accessori esposti provengono dall'archivio del mio lavoro, altre cose le ho recuperate in vari mercatini, altre ancora vengono da signore che mi donano i loro vestiti usati".
Quella del vintage è una scelta consapevole e ponderata, oltre che una passione. "E' un modo per differenziarsi, tramite l'abbigliamento, una scelta di stile, insomma. Ma anche una scelta ecologica. Si tratta di capi unici, che hanno una storia. Si tratta di materiali di pregio, tutti made in Italy. E' una scelta quindi ecologica, economica e stilistica".
Fuori dal negozio, c'è una sedia con un ironico cartello che recita: "Per mariti e fidanzati". "E' uno scherzo, una provocazione scherzosa perché spesso vediamo entrare ragazzi e uomini molto annoiati (ride, ndr)".
"Voglio creare un contesto diverso, un negozio meno asettico rispetto ai negozi di fast fashion che stanno prendendo sempre più piede. Ci tengo molto al rapporto con la clientela, a creare con i miei clienti un rapporto di fiducia e confidenza", conclude Sabrina Zotta.


















