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| 20 feb 2019 | 17:18

Voglia di vendetta? Ci pensa ''Shitexpress'' che consegna pacchi di cacca a domicilio

Il servizio è attivo dal 2014 e l'Italia risulta essere il terzo Paese per consegne dopo States e Regno Unito con oltre 650 acquisti. L'ad Peter: ''In totale abbiamo spedito 9.000 pacchi anonimi e personalizzati''

Foto tratta da Shitexpress
di Redazione

TRENTO. Chi non ha un ex nei confronti di cui prova rancore? O un nemico? Una collega fastidiosa, un capo pedante o una parente antipatica? Ecco allora, a chi ha le idee chiare e sentimenti negativi nei confronti di qualcuno, ha pensato Shitexpress.com (un nome che in italiano suona circa "Cacca espressa"). Chi naviga nel web o sui social lo conoscerà già: si tratta (parole dell'ideatore e Ceo, Peter) di "un servizio che permette alle persone di ordinare una scatola piena di cacca di cavallo e di spedirla, anonimamente, a qualcuno nel mondo".

 

Dopo la blatta con il nome del partner che ci ha feriti per San Valentino (qui l'articolo), dal web arriva un'altra possibilità per chi medita vendetta o vuole semplicemente fare uno scherzo a un amico. Far recapitare il singolare regalo è semplice: basta collegarsi al sito e selezionare le proprie preferenze.

 

Sì, avete capito bene, preferenze. Perché al prezzo di 12,95 euro (o 16,95 dollari da pagare tramite Paypal o 0,05 Bitcoin) si può scegliere il tipo di animale di cui si preferisce l'escremento (anche se pare che al momento sia disponibile solo quello di cavallo) e anche la confezione più adeguata al proposito che si vuole attuare.

 

"Un modo semplice di spedire una merda in un pacco": questo il pay off di Shitexpress.com. E pare che semplice l'ordine lo sia davvero. Chi ha già provato il servizio assicura anche che "l'ordine viene evaso con puntualità" e che a casa del destinatario viene recapitato un contenitore con tanto di etichetta relativa alla "composizione" ("100% organica") del materiale contenuto e messaggio personalizzato per il destinatario.

 

Un servizio nato nel 2014 che si sta facendo sempre più strada (oggi il sito è tradotto in 24 lingue e il servizio consumatori è gestito in 7 lingue). "Finora abbiamo già spedito 9.000" spiega il creatore e amministratore delegato di Shitexpress Peter, contattato via email.

 

E, secondo quanto riporta in due post di approfondimento sul sito (qui e qui), diversi italiani hanno già usufruito di questo particolare tipo di consegna. "Di 87 Paesi - scrive Peter - gli Stati Uniti d'America sono il più grande mercato dove è stata recapitata cacca di cavallo. Non è fantastico?". L'Italia non se la cava male e, secondo i dati che fornisce, si conquista il terzo posto (dopo gli States e il Regno Unito, ma prima di Canada, Francia e Germania) con il 7,29% degli ordini su Shitexpress.

 

Come dire che, se la matematica non inganna, che gli acquirenti italiani ad oggi sono stati circa 656. "Grazie al forte supporto dei nostri clienti - scrive sempre l'amministratore delegato - abbiamo già sviluppato una base di servizi aggiuntivi e una nuova linea di prodotti da offrire nel prossimo futuro. Oltre alla cacca, vogliamo decisamente crescere orizzontalmente coprendo più aree di business. Questo è solo l'inizio".

 

Vice, The daily dot, la Cnn turca e messicana, Cosmopolitan sono, secondo quanto riporta il sito, solo alcune delle testate che nel mondo hanno già dato risalto a questa realtà. Un progetto ormai di successo nato da un'idea decisamente sui generis. Per credere non resta che provare. Del resto lo dicono anche le istruzioni per l'acquisto su Shitexpress: "Non c'è niente che possa sostituire l'espressione sul volto del destinatario dopo aver aperto una scatola con una merda dentro".

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