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Zeni: ''Recuperano 5 milioni dalla solidarietà internazionale, bastava fare domanda per il dissesto idrogeologico''. Ianeselli: ''Cercano di coprire i tagli a sanità e Irpef''

Parte dei fondi andrebbero dirottati per ridurre gli abbonamenti al trasporto scolastico, così come per introdurre agevolazioni per le attività sportive degli studenti e per aumentare le detrazioni fiscali sul reddito femminile. Duro Zeni: "volgarità culturale tanto preoccupante, quanto grave. Se Spinelli vede del marcio, denunci altrimenti è solo fango". Ianeselli: "La cooperazione e la solidarietà internazionale non aiuta solo i Paesi bisognosi, ma anche il Trentino"

Di Luca Andreazza - 20 luglio 2019 - 21:20

TRENTO. "La cooperazione e la solidarietà internazionale non aiuta solo i Paesi bisognosi, ma anche il Trentino", così Franco Ianeselli, segretario della Cgil, che aggiunge: "Permette al territori di farsi conoscere nel mondo come solidale e vicino alle popolazioni che soffrono. Aiuta le imprese a sviluppare relazioni, un modo per costruire ponti che ci fanno crescere reciprocamente". 

 

Ora ci sarebbe il piano della giunta. Quattro dei 10 milioni destinati alla cooperazione andrebbero dirottati per ridurre gli abbonamenti al trasporto scolastico, così come per introdurre agevolazioni per le attività sportive degli studenti e per aumentare le detrazioni fiscali sul reddito femminile

 

Un settore che, complice l'abolizione dello 0,25% del bilancio da destinare al comparto, rischia di restare senza benzina (Qui articolo). "E' un provvedimento che comporta tanta tristezza. Si può sempre migliorare e ottimizzare - dice il segretario della Cgil - ma il governo provinciale continua a far propaganda sui più fragili, accontenta il proprio popolo per tornaconto elettorale, ma governare significa prendere in considerazione il quadro generale".

 

Si cerca di far fronte a bilanci provinciale più ristretti, tagliando quei settori non in linea con l'idea della Lega, più facili da colpire. "Alcuni trentini saranno felici per questi slogan elettorali - evidenzia Ianeselli - ma tagliano risorse ai poveri. Vedremo se i trentini saranno altrettanto felici quando i tagli da 120 milioni in sanità entreranno a regime (Qui articolo), la riduzione dell'agevolazione Irpef ai redditi bassi per recuperare altri 30 milioni (Qui articolo). Nel 2022 le risorse subiranno un drastico calo e ci vuole lungimiranza, serve unire territori e cittadini, invece si punta a dividere tutti. Una politica irresponsabile".

 

Un welfare a doppia velocità, autobus gratis per gli over 70, la fetta di popolazione più benestante, il dimezzamento delle rette agli asili nido, ma solo per la soglia Icef 0,40, un provvedimento che comporta sostanzialmente un risparmio solo per lo Stato e la riduzione degli assegni di sostegno (Qui articolo). "Non riescono a tenere i rapporti con l'Inps, ma in generale cercano diversivi per coprire i tagli: la cooperazione internazionale come scudo per quello che avviene in sanità".

 

E il tema della cooperazione internazionale è un settore davvero strategico per il Trentino, facendolo riconoscere a livello internazionale per i tanti interventi portati avanti. Aiuti umanitari che nel tempo si sono trasformati in collaborazioni di sviluppo bilaterale. La cooperazione internazionale garantisce alla provincia una grande autorevolezza e credibilità internazionale, tanto che dalla nostra Provincia possono partire iniziative di politica estera. Ora si rischia di far saltare accordi, fiducia e credibilità del territori costruiti in decenni di lavoro. Un Trentino che rischia di gettare al vento una legge innovativa e lo slogan "Aiutiamoli a casa loro" che resta tale, una bandiera e niente più. 

 

"La decisione di Fugatti e della sua giunta è di una volgarità culturale tanto preoccupante, quanto grave. Lo scorso anno - commenta l'ex assessore Luca Zeni - per la cooperazione internazionale sono stati spesi circa 8,5 milioni su 4,5 miliardi di euro. Il presidente dice rimangono per il settore circa 3 milioni. In questo modo 'recupera' intorno ai 5 milioni, esattamente la cifra gettata al cento due settimane fa perché si sono dimenticati di presentare allo Stato la domanda di contributo per i progetti contro il dissesto idrogeologico (Qui articolo)".

 

Insomma, un provvedimento che nasconderebbe sotto il tappeto un mancanza proprio della Provincia. "E' una campagna ideologica - prosegue il consigliere provinciale del Pd - quando sarebbe bastato semplicemente mostrare un po' di ordinaria diligenza come hanno fatto tutte le altre regioni d'Italia. Non solo, Fugatti in una settimana si è rimangia la parola data in prima commissione del consiglio provinciale, quando ha spiegato che avrebbero tolto il vincolo dello 0,25% sul bilancio ma si impegnavano a non ridurre drasticamente gli importi. Ma siamo ormai abituati a vedere l’assenza di coerenza, caratteristica primaria di chi ha senso delle istituzioni e integrità".

 

Nel mirino anche l'assessore Achille Spinelli, il quale continuerebbe a non voler incontrare le associazioni del mondo della cooperazione internazionale. "Nei giorni scorsi - aggiunge Zeni - l'assessore ha parlato della volontà di tagliare in questo settore per motivi ideologici e perché 'vedeva del marcio': se ha riscontrato irregolarità ha l’obbligo di denunciarle alle autorità competenti, altrimenti sta solo spargendo fango".

 

Manca una visione. "Gli Stati che crescono maggiormente puntano tantissimo sulle relazioni e sugli investimenti in Africa - conclude Zeni - la cooperazione internazionale può portare enormi vantaggi sul lungo periodo. Chiudersi e rimanere piccoli e soli significa declino. Il gioco ormai è sempre quello: contrappongono ai trentini un nemico, sempre straniero o fragile, che ci ruba i soldi. Una retorica che inquina le coscienze e non costruisce nulla".

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