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Buona la prima per "Accompagnami", un percorso di Fondazione Caritro sull'imprenditorialità sociale che ora diventa 2.0

Si è da poco conclusa la prima edizione della fortunata iniziativa di Fondazione Caritro che, attraverso tre fasi, conduce gli enti del terzo settore a sviluppare imprese sociali esistenti o avviarne di nuove. Grazie ai partner di rilievo, vengono messi a disposizione delle associazioni tutor esperti e facilitatori che, anche attraverso attività laboratoriali, aiutano i partecipanti a sviluppare il proprio progetto. Il 17 febbraio si chiudono le iscrizioni per la seconda edizione

Foto di Stefano Guerini
Di A.V. - 17 gennaio 2020 - 19:01

TRENTO. "Il nostro impegno nel terzo settore è costante. Il volontariato è un fiore all'occhiello del Trentino, un tassello importante della nostra società civile, per questo crediamo sia sempre più necessario sostenere progetti e attività che vanno in questa direzione" così Mauro Bondi, presidente della Fondazione Caritro, nel delineare i risultati del progetto "Accompagnami". Un progetto articolato che ha visto il coinvolgimento di importanti realtà e istituzioni quali Euricse, Provincia, Università di Trento, Confindustria, Federmanager, Manageritalia, Prioritalia, Fondazione Trentina per il volontariato sociale, Csv- Trentino non profit network. 

 

Sono stati presentati oggi pomeriggio, venerdì 17 gennaio, in conferenza stampa i risultati di 15 mesi di percorso e quello che si prospetta per il futuro. Con "Accompagnami" Fondazione Caritro, da sempre attenta e sensibile al welfare sociale, ha voluto rispondere ai bisogni degli enti che lavorano nel terzo settore, provati da crisi economica e contrazione delle risorse. Ma il percorso non si ferma qui: a marzo inizierà infatti "Accompagnami 2.0".

 

"Con questo progetto - spiega Filippo Manfredi, direttore di Fondazione Caritro - vogliamo continuare a sostenere e promuovere percorsi di innovazione sociale, generare nuove risorse per la comunità e fare rete tra realtà di primissimo piano anche in contesti diversi dal welfare sociale. La Fondazione vuole innovare lo status quo e costruire ponti che permettano alle persone di incontrarsi. Partecipare ad 'Accompagnami' significa organizzare un lavoro, fare un budget, rendere sostenibile la propria attività e offrire più servizi alle persone". 

 

"Cosa abbiamo imparato da quest'esperienza? - continua Manfredi - Il valore del parlarsi, l'importanza di essere impresa e conoscere le regole di mercato, l'importanza di costruire nuovi paradigmi di impresa. Abbiamo identificato delle piste di lavoro: ci sono dei settori che si prestano ad essere valorizzati ed è questo che faremo con 'Accompagnami 2.0', una sfida sicuramente impegnativa ma abbiamo una rete di partner che ci dà sicurezza".

 

Tra i partner di "Accompagnami" c'è anche Euricse che ha realizzato un’indagine sulle modalità e sui risultati raggiunti dall’iniziativa, grazie alla quale si sono definite meglio le future priorità e i fabbisogni imprenditoriali del non profit locale a cui rivolgere il sostegno di Fondazione Caritro. "Abbiamo condotto un'indagine per capire quali sono stati gli aspetti positivi e le criticità di quest'iniziativa - spiega Jacopo Sforzi di Euricse -. 'Accompagnami' non è stato uno strumento finanziario ma di formazione. Per la nostra indagine, abbiamo sottoposto dei questionari alle organizzazioni, abbiamo fatto loro delle interviste per individuare degli ambiti di intervento promettenti".

 

"Accompagnami", che si colloca all'interno del progetto pluriennale "Welfare Km Zero", è un percorso di avvicinamento per enti del terzo settore che intendono sviluppare imprese sociali esistenti o avviarne di nuove. Un percorso strutturato che si articola in tre fasi: avvicinamento, accompagnamento e affiancamento. Tre fasi per avvicinare le realtà del no profit al mondo manageriale e imprenditoriale tramite l'intervento di facilitatori laboratori ad hoc fino alla programmazione di un piano di sviluppo grazie al supporto di tutor esperti (dal turismo accessibile con Arché alla trasformazione delle eccedenze alimentari con Trentino Solidale alla produzione e commercializzazione di abbigliamento con Centro Astalli, senza dimenticare le iniziative con Villa Maria, Aps Carpe Diem, Infusione, Girasole e Progetto 92). Il progetto si chiude quindi con la parte esecutiva del piano in cui ciascun ente viene affiancato da esperti del settore per sviluppare competenze quali analisi di mercato, individualizzazione degli obiettivi, redigere budget e conto economico, sviluppare partnership e delineare le strategie di marketing. 

 

Francesca De Pretis, facilitatrice, ha accompagnato la cooperativa Girasole di Rovereto: "La cooperativa si occupa anche dell'inserimento lavorativo di persone con vari tipi di disagio. La sua sfida è stata quella di innovarsi, cambiare forma mentis coinvolgendo tutta l'équipe". Al fianco delle associazioni anche tutor esperti come Paolo Bove, manager di un'importante industria farmaceutica, che ha accompagnato il servizio catering Infusione: "Ho cercato di supportare l'associazione, di trasmettere l'amore per i numeri. Il manager, d'altronde, gestisce risorse e mezzi. Abbiamo parlato di business plan, marginalità e gestione risorse. Anche noi manager abbiamo tanto da imparare dall'associazionismo".

 

Dopo il successo dell'iniziativa, a breve partirà la seconda edizione di "Accompagnami 2.0". Si aggiungono nuovi partner: Consolida, Trentino Sviluppo e Medio Credito. Il termine per l'adesione è il 17 febbraio: le realtà del terzo settore interessate a partecipare al percorso dovranno compilare il modulo di adesione pubblicato sul sito di Fondazione Caritro (QUI SITO). Anche i manager che desiderano candidarsi come tutor possono farlo compilando l'apposito modulo presente sul sito della Fondazione. 

 

 

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