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Coronavirus, "In Uk, l'80% della popolazione sarà contagiato e ci saranno almeno 318 mila vittime", il rapporto shock pubblicato dal The Guardian

Il quotidiano inglese ha reso noto il contenuto del report prodotto dalla Public Health England (Phe) che spiega come nei prossimi 12 mesi ben l'80% della popolazione sarà infettata da Covid-19. Lo staff di Johnson ha già annunciato che la Gran Bretagna affronterà in maniera diversa l'epidemia cercando di raggiungere l'immunità di gregge. Per questo scatta l'isolamento per gli over 70 

Di Luca Pianesi - 16 marzo 2020 - 11:11

LONDRA. "Si prevede che nei prossimi 12 mesi ben l'80% della popolazione sarà infettata da Covid-19 e che fino al 15% (7,9 milioni di persone) potrebbe richiedere il ricovero in ospedale". Questo quanto si legge in un documento della Public Health England (Phe) del quale è entrato in possesso il The Guardian (QUI L'ARTICOLO COMPLETO) e che dimostrerebbe come il Regno Unito si starebbe preparando ad affrontare l'epidemia da coronavirus in maniera radicalmente diversa da tutti gli altri Stati del mondo.

 

D'altronde solo pochi giorni fa Sir Patrick Vallance, una delle due massime autorità mediche del governo di Boris Johnson ha palesato su Sky News quale potrebbe essere l'approccio inglese al problema: ''Il 60% dei britannici dovrà contrarre il Coronavirus - ha detto - per sviluppare l'immunità di gregge". E in questo studio si parla (con una stima ottimistica) di un potenziale rischio di perdere 318.000 vite umane.

 

Per un Paese sempre più lontano dall'Europa (dopo aver scelto la Brexit) e sempre più isolato il rischio di chiudere l'intero apparato economico (come stanno facendo gli altri Paesi che possono, però, contare su connessioni, fondi e apparati sovrastatali) appare rischiosissimo.

 

E allora ecco l'agghiacciante studio recuperato e pubblicato dal Guardian elaborato dall'organismo esecutivo del ministero della salute britannico. All'interno viene citato Paul Hunter, professore di medicina all'Università dell'East Anglia

che spiega: ''Penso che (il livello di contagio ndr) scenderà in estate, verso la fine di giugno, e tornerà a novembre, come fa la solita influenza stagionale". E aggiunge che il coronavirus ''rimarrà poi in giro per sempre, ma col tempo diventerà meno grave, man mano che si svilupperà l'immunità di gregge".

 

La tosse sarebbe uno dei sintomi principali e allora "si stima che almeno il 10% delle persone nel Regno Unito avrà la tosse durante i mesi di picco dell'attività Covid-19" e quindi ecco che si conviene che chiunque abbia la tosse dovrebbe mettersi in isolamento automatico per almeno sette giorni.

 

 

Il Guardian poi affronta la questione del picco che, spiega, in Inghilterra è previsto ''verso la fine di maggio a metà giugno, e allora il servizio sanitario nazionale sarà sotto pressione. La strategia di tutti i paesi - si legge riferendosi agli altri Stati e quindi anche al nostro - è quella di ritardare quel picco e di allungarlo per un periodo di tempo più lungo, in modo che i servizi sanitari siano più in grado di farvi fronte. E poi c'è anche la possibilità che per allora saranno disponibili nuovi trattamenti''.

 

 

Di queste ore è la notizia il governo Johnson si appresterebbe a mettere in quarantena preventiva, fino a quattro mesi, tutti gli ultra 70enni britannici. Questo perché sono loro le figure più a rischio e nel piano di raggiungere in tempi rapidi, l'immunità di gregge questo sarebbe il modo per avere meno vittime possibili (non esponendo i più fragili). Intanto questa sera la Regina Elisabetta II ha lasciato Buckingham Palace e assieme al marito Filippo si è trasferita nella tenuta di Winsdor.

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