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Coronavirus, la Cina lascia la Coppa del Mondo di sci per le misure di prevenzione contro Covid-19 e la Val di Fassa festeggia

Un'operazione di rilievo, poter organizzare una tappa iridata è pur sempre un traguardo importante e fonte di visibilità, intervenire per risolvere un problema è un investimento anche per il futuro, un credito da poter spendere con Fis per le stagioni a venire. Anche se i ritorni sul breve periodo non sono garantiti e difficile prevedere le misure delle autorità per febbraio. Intanto il Tour de ski rischia di perdere le stelle

Di Luca Andreazza - 09 dicembre 2020 - 15:24

TRENTO. L'annuncio è arrivato con grandi festeggiamenti, la coppa del Mondo di sci femminile sbarca in Trentino il prossimo anno. E' la val di Fassa la location designata per il recupero della gare saltate qualche giorno fa in Cina (Qui articolo). 

 

Un battesimo nel massimo circuito dello sci alpino internazionale, deciso nell'ultimo consiglio della Fis, che è stato naturalmente e giustamente accolto con grande soddisfazione. Una scelta che in questo momento complicato può portare una piccola iniezione di

fiducia a fronte delle tante difficoltà. L'ultimo Dpcm del governo, come noto, ha assestato un durissimo colpo all'industria delle neve, così come al comparto del turismo tra chiusura degli impianti agli sciatori amatoriali e il blocco degli spostamenti regionali fino all'Epifania.

 

E' una stagione comunque travagliata per le discipline invernali. Gli sci stretti rischiano di perdere le stelle. La Norvegia rinuncia al Tour de ski e salvo cambi di programmi repentini, gli assi Johannes Klaebo e Therese Johaug non saranno in scena sul Cermis. La federazione di Oslo aveva richiesto una "bolla" e una riduzione delle gare, "niet" della Federazione mondiale e quindi i norvegesi hanno ceduto il passo. Niente tappe, per ora, anche di coppa del Mondo per la necessità di quarantena per chi rientra dall'estero, misura che nessun atleta sembra disposto a seguire perché i viaggi sono molti. Troppi spostamenti che rischiano inoltre di diventare veicolo di contagio in generale.

 

In questo senso, sembrano in dubbio anche Svezia e Finlandia, che intanto saltano le gare di Davos e Dresda di coppa del Mondo. Da valutare il comportamento della Russia che avrebbe sperato in un Tour de ski concentrato in val di Fiemme. Insomma, il quadro in generale non è banale e questo potrebbe portare anche ripercussioni a livello di sponsor e diritti televisivi. Riflessioni dopo che l'anno scorso (prima del brusco stop per la prima ondata di Covid-19) proprio i Mondiali di biathlon in Alto Adige avevano creato più di qualche problema a livello di contagi e avevano sviluppato diversi focolai in Europa.

 

Le gare in Trentino sono comunque un'operazione di rilievo, poter organizzare una tappa iridata sulla pista la "VolatA" è pur sempre un traguardo importante e fonte di visibilità, intervenire per risolvere un problema è un investimento anche per il futuro, un credito da poter spendere con Fis per le stagioni a venire. Anche se attualmente i ritorni di questa azione non sembrano garantiti, proprio a causa dell'emergenza Covid-19.

 

Sembra esserci una spaccatura negli sport invernali, un periodo particolarmente convulso tra crisi organizzative e caos calendari per il coronavirus. Le gare sono state annullate a Yanqing per le misure di prevenzione e cautela del governo di Pechino. Il 27 e 28 febbraio appaiono ancora piuttosto lontani, ma la Cina non ha voluto rinunciare in anticipo alla quarantena obbligatoria di 14 giorni prevista per i partecipanti alla manifestazione. Questi stessi motivi hanno portato a riprogrammare anche le tappe di snowboard e freestyle. Nei fatti il paese orientale è uscito dagli schemi anche per l'inverno 2021. 

 

La coppa del mondo significa anche festa e tutte quelle attività collaterali che portano divertimento, aggregazione e assembramenti. Ma le gare sono a porte chiuse, come quella della 3-Tre di Madonna di Campiglio (22 dicembre), per cercare di evitare focolai e annullamenti. La prima tappa italiana in agenda è quella di venerdì 18 dicembre con il superG in val Gardena e la discesa il giorno successivo. 

 

Attualmente, l’unica gara che, con le limitazioni del caso, dovrebbe prevedere degli spettatori sono i Mondiali di Cortina in calendario dal 7 al 21 febbraio 2021. Difficile delineare le regole impartite dalle autorità italiane per fronteggiare l'epidemia tra due mesi e mezzo, ma è altrettanto difficile prevedere un drastico allentamento delle limitazioni. Le gare potrebbero perdere una cornice importante, l'indotto parte del giro economico. C'è la visibilità televisiva, anche se questo sport sembra aver perso un po' di smalto dei tempi migliori.

 

Resta da valutare il costo dell'operazione che ha portato all'assegnazione al Trentino di queste tappe, anche alla luce delle attuali difficoltà economiche causate da Covid-19 ma le cifre potrebbero essere anche abbastanza abbordabili viste le condizioni nelle quali ci si è mossi e si è intervenuti per "soccorrere" la Fis. 

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