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Coronavirus, la salumeria Fratelli Corrà si riorganizza ''ritorna'' la macelleria del paese: ''Questa emergenza è una sfida, parte dell'incasso del servizio a domicilio destinato a ospedale e case di riposo''

Una storia che inizia nel 1850 a Smarano, ora frazione del Comune di Predaia, che conta poco più di 400 anime. Una realtà impegnata da generazioni nella produzione e nella valorizzazione della cultura dei salumi artigianali. Un'azienda oggi guidata da Pio, Luca e Federico Corrà. L’azienda è anche tra le più attive nella salvaguardia di un altro prodotto tradizionale della val di Non

Pio e Luca Corrà
Di Luca Andreazza - 10 aprile 2020 - 22:57

PREDAIA. Una realtà in grande sviluppo, canali aperti in Russia, Romania e i Paesi Baltici. Poi l'emergenza coronavirus, il lockdown e il ritorno alle origini. Una rapida riconversione e una consegna casa per casa per un servizio dedicato al paese. E' la rivoluzione dei Fratelli Corrà di Smarano in val di Non, il più antico produttore di salumi in Trentino e tra i più storici anche d'Italia. Ma anche tra le poche macellerie sul territorio provinciale a trasformare in proprio le carni.

 

Un servizio a domicilio che si è tramutato anche in beneficenza, il 10% dell'incasso per questa attività è stata donata tramite la Cassa rurale d'Anaunia all'ospedale di Cles e alle case di riposo. "Un piccolo gesto per ringraziare e per sostenere il nostro sistema sanitario messo a durissima prova in questo momento. Ci è sembrato il minimo e nei prossimi giorni contiamo di effettuare un altro versamento", queste le parole di Federico Corrà.

 

Una storia che inizia nel 1850 a Smarano, ora frazione del Comune di Predaia, che conta poco più di 400 anime. Una realtà impegnata da generazioni nella produzione e nella valorizzazione della cultura dei salumi artigianali. Un'azienda oggi guidata da Pio, Luca e Federico Corrà. L’azienda è anche tra le più attive nella salvaguardia di un altro prodotto tradizionale della val di Non, come la Mortandela, con oltre 40 salumi di produzione propria secondo le ricette di famiglia. Un'azienda che vanta anche una importante distribuzione in Italia, così come all'esterno, anche se in quest'ultimo caso c'è stato naturalmente un rallentamento, ma non si è fermata.

"Abbiamo operato un cambiamento in tutta fretta - spiega Federico - siamo ritornati una macelleria di paese, seppur le spedizioni a domicilio in tutta Italia sono molto cresciute tramite il nostro sito, dove abbiamo da pochissimo integrato l'offerta di salumi con quella di macelleria: bistecche, costate, braciole sono ora a portata di click. Siamo stati i primi a farlo. Approfittiamo poi di questo momento per innovarci ancora più velocemente: abbiamo concluso un percorso di formazione e certificazione con l'azienda svizzera Genuine Way per garantire la tracciabilità e l'autenticità della filiera dei nostri prodotti che ora possono essere controllati anche attraverso gli smartphone. Non solo, abbiamo aggiunto la possibilità di pagare online e sviluppare il commercio con le piattaforme elettroniche".

 

La rapidissima diffusione di Covid-19 e la serrata a livello nazionale ha stravolto la routine di tutti. "E' dura ma non ci siamo persi d'animo, ci siamo subito mossi per cercare di parare il colpo. Abbiamo un punto vendita anche a Moena e generalmente il mese di marzo è ottimo, ma abbiamo deciso di sospendere il negozio quando sono stati chiusi gli impianti, così abbiamo cercato di capire come ripartire subito e ci siamo concentrati sulla valle di Non, che si dimostra molto unita e coesa in questo momento".

Quasi immediata la scelta del servizio a domicilio. "La strategia è stata completamente stravolta in pochissimo tempo - evidenzia Federico - ci siamo riorganizzati per una promozione locale e consegne in val di Non. Inizialmente più per Smarano e i paesi limitrofi, ma siamo riusciti a organizzarci per raggiungere anche altre aree per le richieste che ci sono arrivate. Ci siamo messi al servizio della comunità, il servizio di consegna viene effettuato gratuitamente: fondamentale restare a casa e i cittadini per farlo devono però poter ricevere quanto serve. Ci siamo messi in gioco in questo senso e l'ordine viene lasciato fuori dalla porta per precauzione e per rispettare in maniera aderente le restrizioni".

 

I progetti però non sono cancellati, ma solo in stand by. "Questo è un momento temporaneo, lungo e difficile, ma passerà e vogliamo farci trovare pronti. Fortunatamente - conclude Corrà - siamo riusciti a mantenere ottimi rapporti e riforniamo ancora la grande distribuzione in Italia. Appena possibile intendiamo riprendere anche i contatti commerciali con i partner internazionali. Ci concentriamo più sul locale, senza dimenticare la formazione e la possibilità di anticipare tutte quelle azioni che avevamo programmato più in là. Intanto riscopriamo anche le nostre zone, tanto che per riuscire a raggiungere tutti i nostri clienti porta a porta abbiamo perfino percorso strade sterrate che non conoscevamo o ricordavamo".

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