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| 13 ago 2021 | 20:38

Coronavirus, ''Difficile programmare e investire ma c'è stata la ripartenza: puntare sulla qualità per superare la crisi'', i pubblici esercizi aderiscono a ''Noi siamo turismo''

Cristina Marzari, titolare della Pasticceria Dolcemente a Vigolo Vattaro e Trento: "Siamo riusciti a restare operativi nonostante le limitazioni anche per il grande sforzo, la flessibilità e il sostegno dei collaboratori, ormai storici e che sono un patrimonio prezioso per l'azienda. Complici queste giornate di bel tempo invece non abbiamo ancora avuto grosse difficoltà sul Green pass"

Coronavirus, Difficile programmare e investire ma c'è stata la ripartenza

TRENTO. "Escluso il periodo di lockdown, siamo sempre riusciti a restare aperti e ci siamo adattati a tutte le varie disposizioni". Così Cristina Marzari, titolare della Pasticceria Dolcemente. "Il riscontro è stato buono, siamo soddisfatti del lavoro anche se naturalmente non siamo ancora ai livelli precedenti all'emergenza Covid". 

 

I pubblici esercizi sono un comparto aderente all'iniziativa "Noi siamo turismo", una campagna di comunicazione iniziata il 25 luglio scorso e che si protrae per tutto agosto per ribadire la centralità di questo settore. Un'iniziativa lanciata da cinque associazioni aderenti a Confcommercio e targata associazione dei pubblici esercizi del Trentino, associazione ristoratoriUnat-Unione albergatoriFiavet-agenzie viaggi Faita Trentino (Qui articolo).

 

Una storia di 40 anni per la famiglia Marzari. L'attività è partita nel 1981 a Vigolo Vattaro. "Un'idea nata quasi per caso da Giorgio e Mariella. Un avvio affiancato dal maestro pasticcere Aldo Bertoli che impostò le basi di una produzione all’insegna dell’utilizzo di alimenti naturali di prima qualità".

 

Nel corso degli anni poi l'evoluzione nella produzione, ma anche nei percorsi di ricerca e approfondimento per la valorizzazione degli ingredienti tipici del territorio e il recupero di ricette ormai quasi dimenticata. Nel frattempo l'attività si è allargata: la famiglia Marzari apre tra il 1996 e il 2007 un punto vendita a Mattarello, quindi nel 2013 la saracinesca si è alzata in via della Costituzione nel quartiere Le Albere a Trento

 

"In queste esperienze - dice Marzari - abbiamo inoltre diversificato l'offerta per avviare anche la produzione della gelateria artigianale. A Trento il riscontro è buono, la posizione è strategica tra un parco che viene sempre più vissuto dai cittadini, gli uffici, la Buc e il Muse. In questo caso la clientela è più abitudinaria e incentrata sulla somministrazione della caffetteria, mentre sull'Altipiano della Vigolana c'è un rapporto più personale e siamo molto riconosciuti per la qualità dei prodotti di pasticceria, il locale è anche una sorta di punto di incontro".

 

L'insorgere dell'epidemia coronavirus è una sfida per un comparto che si è trovato a destreggiarsi tra le varie regole per fronteggiare l'emergenza. L'introduzione del Green pass è stato l'ultimo passo.

 

"Escluso il lockdown - prosegue la titolare della Pasticceria Dolcemente - siamo riusciti comunque a restare operativi anche per il grande sforzo, la flessibilità e il sostegno dei collaboratori, ormai storici e che sono un patrimonio prezioso per l'azienda. Complici queste giornate di bel tempo invece non abbiamo ancora avuto grosse difficoltà sul Green pass: i clienti sono disponibili e comprendono le esigenze del controllo; l'App poi è semplice e veloce, il vero banco di prova sarà un giorno di pioggia e l'autunno".

 

Le difficoltà, però, sono ancora tante in questo periodo di crisi. "Siamo ripartiti con il servizio al tavolo - continua Marzari - anche se ci sono meno posti per rispettare il distanziamento. C'è stata una buona ripartenza, anche se non siamo al 100%: molti uffici sono ancora in smart working per esempio. Il giro è un po' più basso ma ci possiamo ritenere soddisfatti anche perché siamo riusciti a mantenere la pianta occupazionale invariata".

 

Ma nonostante la ripartenza, sono ancora molte le incertezze. "Difficile programmare e pianificare l'attività dei prossimi mesi - spiega la titolare della Pasticceria Dolcemente - perché non si può sapere l'evoluzione dell'epidemia. Si lavora un po' sulla difensiva e sul brevissimo periodo. In questi anni abbiamo ristrutturato il punto di Vigolo Vattaro, ma ci piacerebbe prevedere qualcosa di più moderno e di più funzionale, purtroppo però è complicato valutare interventi radicali".

 

Il futuro? "Lavoriamo da sempre sulla qualità, questa è la strada giusta. Inizialmente si fa più fatica, anche nel raccontare la propria attività, poi però questa filosofia paga. Ci ha permesso di distinguerci, fidelizzare i clienti e reggere anche questo periodo così complicato", conclude Marzari.

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