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Giornata Mondiale della Donazione di Sangue, in Italia 1,7 milioni di donatori. Avis Bolzano: ''Con il lockdown calati a 20 donatori al giorno''

Nelle ultime settimane abbiamo avuto di nuovo un incremento per quanto riguarda il sangue intero, anche se non al massimo delle capacità. Mediamente in questi mesi sono state raccolte quasi 500 donazioni di sangue intero e 240 di plasmaferesi al mese, mentre le capacità si aggirano attorno alle 630 donazioni di sangue intero al mese. Chi necessita di trasfusioni non ha smesso di averne bisogno anche in questo periodo e grazie ai nostri donatori le cure quotidiane sono state garantite

Pubblicato il - 12 giugno 2020 - 20:20

BOLZANO. La giornata mondiale della donazione del sangue “World Blood Donor Day” viene festeggiata il 14 giugno, giorno di nascita del biologo austriaco e premio Nobel Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni all'inizio del 1900, e co-scopritore del fattore Rhesus nel 1940, che resero più sicure le trasfusioni. Ogni anno i festeggiamenti ufficiali del World Blood Donor Day avvengono in un'altra nazione, e quest’anno avrebbero dovuto svolgersi in Italia, ma sono state bloccati per la pandemia. L’Avis vuole però lo stesso ricordare questa giornata e ringraziare soprattutto i donatori che puntualmente e in modo solidale donano il loro sangue. Ringraziamo tutti coloro che, nonostante i tempi difficili, hanno avuto a cuore il bene del prossimo e non si sono tirati indietro alla richiesta di donare sangue e plasma.

 

Come già anticipato, il sistema sangue italiano, che da molte nazioni ci invidiano, si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento oltre 1,7 milioni di donatori, di cui 1,3 periodici e oltre 300mila alla prima donazione. Avis, la più grande delle Associazioni della donazione del sangue ha all’attivo oltre 1.300.000 donatori, distribuiti su tutto il territorio italiano.

 

Il numero di donazioni è stato di poco superiore ai 3 milioni con un incidenza sulla popolazione di circa 50 ogni mille abitanti. In media si parla di una donazione di sangue ogni 10 secondi che consente di trasfondere circa di 1.745 pazienti al giorno e di trattare con medicinali plasma-derivati migliaia di persone al giorno.

 

Se fino a qualche decennio fa per la maggior parte vi era la necessità di sangue intero (per coprire il fabbisogno in caso di interventi chirurgici, multi-traumi, trapianti, per curare chi affetto da malattie del sangue), ora grazie alle tecniche migliorate nelle sale operatorie e con l’invecchiamento della popolazione serve sempre più la donazione del plasma, la quale è la base per i farmaci salvavita. Il plasma contiene fattori della coagulazione, albumine, immunoglobuline; la maggior parte delle quali non è riproducibile in laboratorio, come del resto il sangue intero. AVIS ha il compito di organizzare i donatori per il Centro Trasfusionale, mantenendo bilanciata richiesta e offerta.

 

La Comunale di Bolzano conta 6000 donatori ed ogni giorno trova i donatori di sangue e quelli per le plasmaferesi come vengono richiesti dal Centro Trasfusionale. Se prima del lock-down erano 32 di sangue intero e 12 di aferesi al giorno, con la chiusura di tutte le chirurgie e il conseguente calo della richiesta le donazioni di sangue intero hanno avuto un calo notevole (ca. 20 donatori al giorno). Visto che il sangue ha una scadenza non lo si vuole sprecare: viene raccolto quello che serve e in assoluta sicurezza con il distanziamento sociale previsto dalle norme.

 

Nelle ultime settimane abbiamo avuto di nuovo un incremento per quanto riguarda il sangue intero, anche se non al massimo delle capacità. Mediamente in questi mesi sono state raccolte quasi 500 donazioni di sangue intero e 240 di plasmaferesi al mese, mentre le capacità si aggirano attorno alle 630 donazioni di sangue intero al mese. Chi necessita di trasfusioni non ha smesso di averne bisogno anche in questo periodo e grazie ai nostri donatori le cure quotidiane sono state garantite. Per poter mantenere questi standard e questi numeri c’è sempre bisogno di donatori volontari, che seguono uno sano stile di vita. Ogni anno circa l’8% dei donatori esce dalla nostra associazione per raggiunti limiti di età o per altri motivi, indipendenti dalla propria volontà. Durante i 70 anni di storia l’Avis Bolzano ha potuto contare su 24.566 donatori.

 

Da ottobre a maggio per la prima volta è stata occupata una giovane con il servizio civile provinciale. Ha potuto vedere una associazione a 360°, le molteplici attività di chiamata/convocazione dei donatori, l’attività alla ricerca di aspiranti, portando il messaggio del dono nelle scuole, nelle piazze e in varie manifestazioni, la gestione dei social. Se all’inizio non conosceva molto bene la realtà avisina, grazie a questa esperienza oltre a vantare una crescita personale, ha deciso di diventare donatrice, portando anche qualche amica a fare questo passo importante. Grazie a questa esperienza più che positiva Avis ha deciso di riproporre anche per quest’anno il bando “Donare a 360°” per l’impiego di un/una giovane che abbia voglia di impegnarsi in una associazione sociale.

 

 

Così come in una squadra i nostri donatori hanno un obiettivo comune, contribuendo a salvare vite e a garantire una migliore qualità della vita a molte persone. I calciatori della squadra del Südtirol, che sostengono l’Avis e si fanno portavoce del messaggio a tutti coloro che seguono questo sport, danno il buon esempio di una squadra vincente. Solo uniti si può arrivare alle mete più ambite. 

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