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I Verdi contro la Pedemontana di Zaia: "Non è green, ma green washing. Basta raccontare favole"

"Dieci minuti di tempo risparmiato a fronte di un costo di 4 euro per percorrere soli 25 chilometri (120 euro al mese, per un lavoratore pendolare) e 823 ettari di terreno cementificato rendono davvero sostenibile quest'opera sia per l'ambiente che per il portafogli? La risposta è no” 

Di Lucia Brunello - 21 novembre 2020 - 12:19

VENEZIA. È stato inaugurato giovedì 19 novembre il tratto di Pedemontana Breganze - Bassano. Per l’occasione, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha definito il tratto stradale  “un' Autostrada attenta all’ambiente”.

 

Questo perché riduce le emissioni di gas di scarico visti i periodi di percorrenza più brevi e più fluidi rispetto alle strade ordinarie, e perché lungo la tratta sono stati piantati 32.845 alberi.

 

Su questo, però, ha avuto molto da ridire Europa Verde. "E' finito il tempo delle favole".

 

"Dieci minuti di tempo risparmiato a fronte di un costo di 4 euro per percorrere soli 25 chilometri (120 euro al mese per un lavoratore pendolare)", si legge sul tema la Consigliera regionale di Europa Verde, Cristina Guarda. "823 ettari di terreno cementificato per costruire la super strada pedemontana, rendono davvero sostenibile quest'opera sia per l'ambiente che per il portafogli? la risposta è no!”.

“La pedemontana come può dirsi sostenibile visto che in alcuni tratti sono stati fatti dei lavori interrati, proprio vicino alla falda a soli pochi metri dalla superficie? Una barriera che chissà quali conseguenze causerà in territori già colpiti da allagamenti, smottamenti ed esondazioni".

 

"Come può dirsi attenta all'ambiente se a Malo le polveri che il cantiere continua ad alzare, magari in barba alle norme di sicurezza, rendono irrespirabile l'aria?

 

Continua quindi la Consigliera Guarda: “Come fa ad essere amica dell'ambiente se in zona naturale protetta, a Cornedo Vicentino, cementificano terreno e argini del Poscola per non far crollare la galleria? Come fa ad essere rispettosa dell'ambiente se per la fauna selvatica non prevede alcun "passaggio ecologico" a protezione, dato che diviene barriera invalicabile, mentre per proteggere i volatili dagli schianti sulle barriere acustiche non sono bastate nemmeno le denunce?".

 

"Insomma... l'escursione tra gli alberi preferiremmo farla sui sentieri del nostro Altopiano, non di certo pagando 95 chilometri di una superstrada al pari di un volo low cost in aereo: quasi 17 euro per le auto, 28 per un camion."

 

Impariamo ad investire su opere utili e a impatto limitato sull’ambiente. Investiamo sulla metropolitana di superficie favorendo anche il trasporto privato elettrico. Questo per la salute dei Veneti e per il bene anche del loro portafoglio!”

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