“Un’amministrazione che celebra opere faraoniche mentre le infrastrutture esistenti sono al collasso”. Zanoni (Avs) all’attacco di Zaia, mentre la viabilità bellunese crolla
Una replica alle recenti dichiarazioni di Luca Zaia arriva anche da Andrea Zanoni, consigliere regionale di Alleanza verdi e sinistra. "Mentre Zaia elogia le Olimpiadi come un nuovo rinascimento, la realtà dei fatti smentisce la sua narrazione trionfalistica: il Veneto si sta preparando ai Giochi senza una strada di accesso garantita a Cortina. Un'immagine di totale impreparazione che rischia di trasformarsi in una figuraccia mondiale"

CORTINA D’AMPEZZO. "Zaia non può continuare a vendere una favola: le strade sono inaccessibili e la sostenibilità un miraggio. È un fallimento su tutta la linea, un’opportunità persa e un rischio enorme per l'immagine del Veneto e dell'Italia. Spero che il presidente, invece di puntare il dito contro chi fa notare le criticità, si prenda le sue responsabilità e agisca con la serietà che la situazione richiede".
Dopo le osservazioni di Uil Veneto sui bellunesi che piangono per i problemi della Provincia (qui l’articolo), una replica alle parole del presidente del Veneto Luca Zaia arriva anche da Andrea Zanoni, consigliere regionale di Alleanza verdi e sinistra. La rilanciamo nel giorno in cui Trenitalia ufficializza la sospensione della tratta ferroviaria tra Conegliano e Belluno e tra Ponte nelle Alpi e Calalzo di Cadore, aggiungendo alle sofferenze dell’Alemagna, che crolla sotto il peso del cambiamento climatico e dell’assenza di visione strategica, anche quelle del già debole trasporto ferroviario.
"Mentre Zaia elogia a gran voce le Olimpiadi come un 'nuovo rinascimento' - prosegue infatti Zanoni - la realtà dei fatti smentisce la sua narrazione trionfalistica: il Veneto si sta preparando a ospitare i Giochi senza una strada di accesso garantita a Cortina e con un impatto ambientale devastante. La Ss51 di Alemagna, vitale per le località olimpiche, continua a essere un cantiere a cielo aperto, chiusa a giorni alterni a causa di frane e smottamenti: un'immagine di totale impreparazione che rischia di trasformarsi in una figuraccia mondiale".
Zaia aveva giudicato alcune posizioni degli ambientalisti inaccettabili e sottolineato che dare la colpa dei problemi di viabilità al consumo di suolo significa non sapere di cosa si sta parlando, per poi aggiungere che saremmo dei pirla a non approfittare dell’arrivo di esponenti politici internazionali e celebrities per rilanciare il territorio. Zanoni, che degli ambientalisti si fa portavoce, definisce invece incredibile questa continua celebrazione degli investimenti e della macchina organizzativa. “Come pensiamo - si chiede - di gestire il flusso di atleti, turisti e capi di Stato? Da mesi ho presentato un'interrogazione chiedendo un piano di emergenza credibile in caso di frane, ma non ho mai ricevuto risposta. Zaia deve smettere di fare proclami e iniziare a rispondere ai problemi concreti: non bastano i fondi stanziati se non ci sono una visione strategica e, soprattutto, manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti".
Invece in Regione si punta al carosello Cortina-Civetta-Arabba e a far scendere i turisti dal nuovo Guggenheim sportivo, sul quale torna anche il consigliere, da sempre critico. "Zaia continua a lodare la pista da bob come un'opera all'avanguardia, ma omette di dire - aggiunge Zanoni - che è stata costruita a scapito di oltre cinquecento larici secolari, mentre la promessa di ripiantarne 12.000 è rimasta finora sulla carta. Questo non è rinascimento, ma distruzione”.
“La verità è che queste Olimpiadi, invece di essere un esempio di sostenibilità e legacy, stanno diventando il simbolo di un'amministrazione che predica bene e razzola male: celebra opere faraoniche mentre le infrastrutture esistenti sono al collasso e la tutela del territorio è completamente dimenticata", conclude.











