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Il giardino del Ciucioi si rifà il look con nuove piante esotiche provenienti da tutti cinque i continenti

Palme brasiliane di 35 anni, esemplari di yucca, fichi d'india, bouganville e tanto altro. Al giardino del Ciucioi di Lavis arrivano nuove piante che si aggiungono alla collezione di agrumi che già ornavano la struttura, con il suo magnifico giardino pensile

Pubblicato il - 08 agosto 2020 - 20:21

LAVIS. Andando a visitare giardino Bortolotti, detto anche dei Ciucioi, a Lavis, si potranno osservare nuove piante esotiche molto rare per le nostre latitudini, ricollocate negli scorsi giorni nei suoi terrazzamenti. L’allestimento ha richiesto numerosi lavori, che sono stati ritardati per via del covid, come ad esempio la costruzione di un nuovo impianto di irrigazione.

 

Le piante più particolari che si potranno vedere sono due palme brasiliane di 35 anni e alte circa quattro metri, tre esemplari di yucca di 23 anni, cresciute ed acclimatatesi in un vivaio di Arco, numerose piante grasse come aloe, agave, fichi d’india e molte altre specie, piante rampicanti come bignonie, gelsomini e bouganville e piante profumate come magnolie sempreverdi, mirto, osmanto, lillà di persia e molto altro. Le piante sono state ricollocate e sistemate da una squadra di operai del “Progettone”, reclutati dell'amministrazione comunale di Lavis per curare la manutenzione del giardino e di aree verdi limitrofe.

 

 

Queste piante, provenienti da tutti cinque i continenti, vanno ad aggiungersi alla collezione di agrumi che già ornavano la serra ed il livello intermedio del giardino pensile. L’amministrazione comunale intende ampliare la serie di piante presenti nel giardino, per far conoscere ai visitatori la varietà e l’originalità delle piante presenti o introdotte in Italia nella seconda metà del 1800, periodo in cui il lavisano Tommaso Bortolotti faceva costruire il misterioso giardino in stile architettonico romantico.

 

Un’impresa a cui l'eccentrico nobiluomo dedicò la vita: i lavori iniziarono negli anni 30 del 1800 e si conclusero intorno al 1860, lasciando l’ideatore pieno di debiti. Bortolotti era un mercante di grano e tabacco, ricordato per il suo eclettismo. Il Giardino dei Ciucioi, ha subito numerosi interventi di restauro negli ultimi 21 anni, ora si sviluppa lungo un percorso a rampa elicoidale con alla sommità l’edificio chiamato la Casa del Giardiniere. Nel suo massimo splendore, il giardino vedeva al suo interno una grande serra che ospitava piante molto rare per quella zona all’epoca: palme, limoni, magnolie, aranci, ulivi.

 

 

Purtroppo la Prima Guerra Mondiale danneggiò gravemente il giardino. Inoltre, nel 1921 le piante soffrirono una terribile siccità. Per questo il giardino ha dovuto subire diverse opere di restauro e ripopolamento con specie floreali ed arboree rare. Di recente il giardino è passato in gestione all'Ecomuseo dell’Argentario che ha realizzato quest’opera di ripopolamento botanico. L’intervento è stato promosso e finanziato anche da Art Bonus.

 

Il giardino aveva riaperto al pubblico il 24 luglio, dopo la chiusura imposta dal lockdown e le visite sono ancora da svolgersi nel rispetto delle norme anti-covid. I tour guidati si svolgono in gruppi da formati da 20 persone alla volta ed è obbligatorio l’uso della mascherina.

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